Neonata trovato morto a Montepaone, il cadavere nascosto nell’armadio in una valigia

Il corpicino senza vita era stato chiuso in un armadio. Un giallo la morte del neonato trovato cadavere a Montepaone nel Catanzarese.

MONTEPAONE (CZ) – I carabinieri di Soverato lo hanno trovato in un armadio nell’abitazione di una coppia, un cittadino italiano di 40 anni e una donna ucraina di 37 anni, a Montepaone superiore, e ora per accertare se il neonato è nato vivo o morto, il pm di turno della Procura di Catanzaro, Alessandro Prontera, ha disposto l’autopsia. La vicenda è iniziata ieri pomeriggio quando la mamma del neonato si è presentata in ospedale per un malore dicendo ai medici di avere dolori alla pancia. I sanitari però dopo averla visitata si sono accorti che la donna aveva partorito da poco ed hanno tempestivamente allertato i carabinieri. I militari sono intervenuti prima in ospedale, a Soverato, per interrogare la donna e contestualmente nell’abitazione della coppia a Montepaone; la casa era in condizioni normali, sembrava tutto in ordine ma poi in camera da letto la drammatica scoperta: nell’armadio, il cadavere del neonato nascosto tra alcuni indumenti. Dopo il ritrovamento del cadavere sono immediatamente scattate le indagini ed i carabinieri hanno iniziato a sentire i genitori per ricostruire le fasi del parto e per capire come mai il cadavere fosse stato nascosto nell’armadio della camera da letto.
Sul posto è intervenuto anche il medico legale, che ha effettuato i primi accertamenti. Ora è necessario accertare se il piccolo è nato vivo o morto, e soprattutto perchè il suo corpicino senza vita è stato nascosto in un armadio. Al momento, però, nei confronti dei due genitori non sono stati adottati provvedimenti giudiziari, anche in considerazione del fatto che non è stata ancora accertata la causa del decesso del neonato. L’incarico per l’esame autoptico sarà affidato oggi.

Emergono nuovi ed inquietanti particolari
Era una bambina, la neonata trovata in una valigia nascosta in un armadio nella casa di Montepaone Superiore, in provincia di Catanzaro. La coppia, residente a Varese, sposata e con due figli, si trovava in vacanza nel centro del Catanzarese, dove vive la famiglia dell’uomo. Secondo i primi accertamenti, il corpicino della bambina evidenzierebbe una gravidanza portata a termine e non una nascita prematura, come ipotizzato in un primo momento. La donna intanto, resta ricoverata nell’ospedale di Soverato, dove si trova in stato confusionale. Quando e’ giunta in ospedale, ieri, ha provato a giustificarsi riferendo di avere avuto un aborto, ma i medici si sono insospettiti sia per la mancanza del feto sia perche’ gli accertamenti hanno permesso di riscontrare che si trattava di una gravidanza portata a termine.