Morto Pasqualino Perfetti, storico esponente della DC cosentina. Domani i funerali - QuiCosenza.it
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Morto Pasqualino Perfetti, storico esponente della DC cosentina. Domani i funerali

Franz Caruso: “Affranti per la sua scomparsa. Ricordiamo un uomo che si distinse per la capacità di intrattenere rapporti interpersonali”

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COSENZA – Si è spento nella sua abitazione a Cosenza, all’età di 87 anni, Pasqualino Perfetti che per lunghi anni è stato protagonista della vita politica calabrese. Ha iniziato il suo percorso politico, nelle file della Democrazia Cristiana, con Guglielmo Nucci ricoprendo le cariche di consigliere e assessore provinciale, presidente di USL, consigliere ed assessore regionale. A livello nazionale ha sempre sostenuto le posizioni di Aldo Moro dando vita a Cosenza a un centro studi col nome dello statista pugliese. Da tempo si era ritirato a vita privata e, dopo la perdita della moglie, aveva ormai limitato i suoi contatti nell’ambito strettamente familiare. Primo di sei fratelli, tutti professionisti noti in città, nativo di Rogliano, aveva frequentato le scuole superiori a Cosenza laureandosi in giurisprudenza a Palermo. I  funerali saranno celebrati domani nella Chiesa di Loreto alle 11,30. Dopo la cerimonia funebre la salma sarà traslata nel cimitero di Rogliano.

Il Sindaco Franz Caruso ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa dell’Avv. Pasqualino Perfetti, consigliere comunale a Palazzo dei Bruzi dal 1980 al 1985 e più volte consigliere e assessore della Regione Calabria. “La scomparsa di Pasqualino Perfetti – ha sottolineato il Sindaco Franz Caruso –rattrista enormemente la città di Cosenza che lo annoverò tra i suoi consiglieri comunali negli anni ’80, esattamente nella consiliatura 1980/1985, quando alla guida della città si alternarono Antonio Rugiero e Pino Gentile. Pasqualino Perfetti, di cui si ricordano anche i trascorsi di Presidente del comitato di gestione dell’Unità sanitaria locale, quando le attuali Asp erano note con il nome di Usl, si distinse non solo per il suo acume politico, che gli valse posizioni di spicco in seno al gruppo dirigente della Democrazia Cristiana, ma anche per il suo essere particolarmente portato per le relazioni istituzionali e per per la capacità di intrattenere, con grande cordialità, i rapporti interpersonali, caratteristiche – queste – che mise al servizio anche della comunità calabrese, quando venne eletto più volte nell’assemblea della Regione e quando ricoprì, all’interno della Giunta, incarichi assessorili. Pasqualino Perfetti – ha aggiunto il Sindaco Franz Caruso – lascia un ottimo ricordo in chi lo ha conosciuto e la città di Cosenza oggi è particolarmente addolorata per la sua scomparsa”. Il Sindaco Franz Caruso ha espresso le sue condoglianze e quelle di tutto il Comune di Cosenza ai familiari dell’avvocato Perfetti e, in modo particolare, ai fratelli Antonlivio, Osvaldo e Aldo.

Calabria

Investito da un’auto mentre attraversa la strada: grave il direttore generale della Reggina

Sul posto è intervenuta la Polizia locale. I primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno accertato la dinamica dell’incidente

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REGGIO CALABRIA – Il direttore generale della Reggina, Gabriele Martino, è stato investito oggi da un’auto mentre stava attraversando la strada a Reggio Calabria. Ricoverato in codice rosso al Grande Ospedale Metropolitano, a Martino sono state diagnosticate contusioni multiple e fratture facciali e nasali. Le sue condizioni sono gravi ma non è il pericolo di vita. L’incidente è avvenuto in via S. Caterina di Alessandria, nella zona nord della città. Sul posto è intervenuta la Polizia locale. Dopo i primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, è stato accertato che Martino è stato investito da un’auto Fiat Panda, il cui conducente, un 53enne reggino, si è subito fermato prestando soccorso. L’uomo è stato comunque sanzionato per comportamento non conforme agli obblighi in presenza di pedoni. Viste le lesioni subite dal pedone, all’uomo è stata subito ritirata la patente di guida.

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Calabria

Decreto Calabria approvato in Senato: «stop a procedure esecutive contro Asp e Ao»

Soddisfatto il presidente della Calabria: «gli enti sanitari del servizio sanitario potranno ripianare i propri debiti senza il rischio di incorrere in pignoramenti o recupero coatti»

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COSENZA –  Si  interviene sulla governance delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere calabresi. “Il decreto Calabria è stato approvato dall’Aula del Senato rispettando i temi che auspicavamo, e adesso andrà alla Camera per il via libera finale”. Lo ha annunciato il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. “Nel passaggio parlamentare il provvedimento ha ricevuto, grazie a puntuali emendamenti presentati dai gruppi di maggioranza – che in queste settimane hanno avuto una positiva interlocuzione con il mio governo regionale -, importanti miglioramenti che ci permetteranno di cogliere al meglio le opportunità messe in campo da questa norma. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Il testo uscito dal Consiglio dei ministri permetteva al commissario ad acta di nominare i commissari delle Asp e delle Ao; adesso, con le modifiche introdotte, sarà possibile nominare anche i direttori generali delle aziende”.

Ma la novità più importante – precisa Occhiuto – riguarda la possibilità di intraprendere azioni esecutive a carico degli enti del servizio sanitario regionale. Qualche settimana fa una sentenza della Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo l’articolo 16 septies, comma 2, lettera g), del decreto fiscale del 2021, che stabiliva la sospensione delle azioni esecutive nei confronti degli enti del servizio sanitario calabrese fino al 31 dicembre 2025. Ma il dispositivo depositato dalla Consulta riconosceva comunque la validità della norma, stigmatizzandone solo l’eccezionale durata.

Per queste ragioni il Senato è intervenuto con una specifica modifica, approvata quest’oggi nel passaggio in Aula del decreto Calabria, stabilendo che le azioni esecutive – escluse quelle riguardanti crediti da lavoro e crediti risarcitori – nei confronti delle Asp e delle Ao saranno sospese fino al 31 dicembre del 2023. Le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere calabresi potranno dunque ripianare i propri debiti – così come vogliamo fare, entro qualche mese – senza il rischio di incorrere in operazioni di pignoramento o di recupero coatto da parte dei creditori.

Una buona notizia che ci permetterà di concludere con tranquillità ma anche con tanta determinazione l’azione intrapresa dal governo regionale, con la fattiva collaborazione della Guardia di Finanza, per l’accertamento del debito della sanità calabrese, per sanare i bilanci, pagare coloro che devono essere pagati, e ripartire con programmazioni e investimenti. Ringrazio – conclude il Presidente Occhiuto – per il supporto e per il prezioso lavoro governativo e parlamentare, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il sottosegretario Marcello Gemmato, la capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Licia Ronzulli e il senatore azzurro Francesco Silvestro – che hanno seguito l’iter del testo in Commissione -, e la relatrice del provvedimento, la senatrice della Lega Tilde Minasi”.

 

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Calabria

Scattano le multe ai No Vax over 50, maglia nera per la Calabria

La nostra Regione, insieme a Friuli e Abruzzo, ha le maggiori percentuali di coloro non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale

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COSENZA – Scattano a partire da dicembre le sanzioni anche per gli over 50 che non hanno fatto il vaccino anti Covid. Le regioni con le maggiore percentuali di over 50 che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale, rispetto alla popolazione del proprio territorio, sono Friuli, Calabria e Abruzzo. La sanzione di 100 euro scatta perché sono scaduti i termini fissati (180 giorni) per giustificare il mancato adempimento all’obbligo vaccinale dovuto a motivi sanitari, come ad esempio l’aver contratto il Covid in quel periodo.

Puglia, Lazio, Toscana e Molise sono le regioni con la maggiore percentuale di persone over 50 che, rispetto alla popolazione del proprio territorio, si sono vaccinate con il siero anti-Covid. È quanto emerge dai dati sulle vaccinazioni nelle varie regioni. Nello specifico, nella fascia 50-59 anni le persone vaccinate almeno con due dosi sono il 94,4% nel Molise, il 94,3% nel Lazio, il 92,3% in Puglia e il 92,2% in Toscana.

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