Blitz "Nuova linea": 22 arresti, imprenditori strozzati e ingerenze in Comune - DETTAGLI - QuiCosenza.it
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SCILLA (RC) – E’ scattata questa mattina, nelle province di Reggio Calabria, Verona e La Spezia l’operazione dei carabinieri ribattezzata “Nuova linea” per l’esecuzione di 22 misure cautelari (18 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni in concorso, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, turbata libertà degli incanti, detenzione e porto di armi da fuoco, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, tutte fattispecie aggravate dall’agevolazione mafiosa.

Nell’ambito dell’operazione, è stato disposto il sequestro di  sei società attive nel settore turistico-balneare, nel commercio di prodotti ittici, bevande ed altri prodotti alimentari per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. L’area di operazione è la Costa Viola e, in particolare, il Comune di Scilla ed ha colpito la cosca Nasone-Gaietti.

Indagato dipendente comunale

L’indagine rappresenta il seguito di altre inchieste contro le cosche di ‘ndrangheta di Scilla, cittadina ad alta vocazione turistica. Nell’inchiesta é coinvolto anche un dipendente del Comune di Scilla, per il quale la Dda ha chiesto l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. I carabinieri  hanno effettuato arresti e perquisizioni, oltre che a Scilla, a Villa San Giovanni e Bagnara. 

La “nuova linea” criminale con il beneplacito degli Alvaro

Il provvedimento costituisce l’esito di una complessa ed articolata attività investigativa, avviata dal 2021 dai carabinieri ed ha permesso di ricostruire la persistente operatività della ‘ndrangheta sui territori di Scilla, Villa San Giovanni e Bagnara Calabra.

Per quanto riguarda il territorio di Scilla, l’indagine ha fotografato l’attuale operatività della cosca “Nasone-Gaietti”, la cui esistenza costituisce un dato ormai assodato, in esito a plurimi procedimenti penali che, nel corso degli anni, sono stati istruiti nel distretto reggino, convenzionalmente noti come “Cyrano” “Alba di Scilla” e da ultimo “Lampetra”. E’ emersa la figura centrale di un indagato, il quale, rimesso in libertà nel novembre 2018 e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, avrebbe assunto il ruolo direttivo in seno al sodalizio di ‘ndrangheta “Nasone-Gaietti”, ricevendo la consacrazione finanche della cosca Alvaro di Sinopoli, dando così vita ad una “nuova linea” di ‘ndrangheta ovvero a un nuovo assetto criminale nel territorio scillese.

Nuova linea vs “quelli della piazza”

In tale contesto, a partire dagli inizi del 2021 si sono registrate, in seno al sodalizio scillese, una serie di contrasti tra i soggetti legati alla “nuova linea” di ‘ndrangheta ed altri sodali – indicati come “quelli della piazza” – facenti capo a esponenti storici della cosca Nasone, concretizzandosi per lo più nella gestione operativa delle attività estorsive ai danni di numerosi imprenditori ed operatori economici.

L’organizzazione criminale scillese ha, infatti, posto in essere una pluralità di condotte estorsive nei confronti di imprenditori coinvolti nell’esecuzione di lavori pubblici, nonché nei confronti di esercizi commerciali, mediante l’imposizione della fornitura di prodotti commercializzati da imprese occultamente governate da alcuni appartenenti al medesimo sodalizio.

In particolare, è stato registrato come due degli indagati, avvalendosi della forza intimidatoria della storica fama criminale della ‘ndrina Nasone-Gaietti, prospettando gravi ritorsioni, e con minacce esplicite, hanno costretto numerosi ristoratori di Scilla ad acquistare le forniture di pesce da una delle imprese in sequestro, procurandosi un ingiusto profitto, con correlato danno per le vittime.

Nel medesimo solco investigativo, è stato inoltre possibile documentare come il sodalizio scillese avesse una notevole disponibilità di armi ed operasse in costante contatto con le altre articolazioni di ‘ndrangheta, di Villa San Giovanni e di Bagnara Calabra, le cui connessioni criminali si sono registrate con particolare riferimento alle attività estorsive, permettendo di acclararne la radicata e attuale operatività.

Le indagini hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari volti a:

– far luce su numerosi fatti estorsivi perpetrati in danno di imprenditori impegnati nell’esecuzione di alcuni lavori edili pubblici e privati;
– constatare come ai ristoratori scillesi fosse imposta la fornitura di prodotto ittici ed altri prodotti alimentari da parte di esponenti della ‘ndrangheta;
– evidenziare l’ingerenza della ‘ndrangheta nella vita politica del Comune di Scilla.

Le ‘manovre economiche’, i prestanome e i contatti con l’Amministrazione comunale

L’indagine ha consentito di ricostruire come esponenti del locale di ‘ndrangheta di Scilla abbiano messo in atto una manovra di trasferimento fraudolento di valori, finalizzata a schermare i capitali aziendali da ulteriori provvedimenti di prevenzione patrimoniale, agevolata dai contatti con l’Amministrazione comunale, che ha facilitato le concessioni demaniali relative alla gestione dei lidi balneari nei confronti di prestanome. Ricostruita anche l’esistenza dell’articolazione criminale sul territorio di Bagnara Calabra che, oltre ad essersi resa protagonista di alcune condotte estorsive, ha reso palese ai consociati il controllo totale del territorio, organizzando azioni delittuose e accordando protezioni ai commercianti di Bagnara.

 

Calabria

In Calabria i farmacisti potranno somministrare vaccini antinfluenzali e anti-Covid

L’accordo rafforza il rapporto tra Regione e farmacie. «A differenza dello scorso anno faremo gratuitamente le vaccinazioni antinfluenzali ai cittadini calabresi over 60»

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CATANNZARO – Continua la collaborazione tra la Regione Calabria e la Consulta Regionale sindacale Titolari di Farmacia della Calabria: grazie all’accordo sottoscritto anche i farmacisti abilitati tramite adeguata formazione teorica e pratica, potranno somministrare i vaccini antinfluenzali e, contestualmente, proseguire con le vaccinazioni anti-Covid-19 e i test antigenici rapidi. I cittadini calabresi, in questa campagna vaccinale contro l’influenza, potranno ricevere il vaccino antinfluenzale anche nelle farmacie.

“La rete delle farmacie calabresi rappresenta un ulteriore riferimento del sistema sanitario sul territorio – affermano Defilippo e Misasi – grazie al quale viene garantita la prossimità e la tempestività di risposta ai cittadini, soprattutto in merito alle varie campagne vaccinali. Proseguire sulla strada tracciata dalla Farmacia dei Servizi è determinante, perché si possono offrire ulteriori prestazioni per la tutela della salute. Esprimiamo soddisfazione e ringraziamo il presidente Occhiuto, il Direttore Generale Ingegner Fantozzi e la Dirigente di Settore dott.ssa Scarpelli per aver nuovamente evidenziato come le farmacie siano dei presidi sanitari strategici per la popolazione. L’accordo rafforza molto il rapporto tra Regione e farmacie. Sarà, dunque, molto apprezzato dai cittadini che scelgono la farmacia. A differenza dello scorso anno, quindi, faremo gratuitamente le vaccinazioni antinfluenzali a tutti i cittadini calabresi over 60. Le farmacie, così, rafforzano la propria funzione primaria di presidi sanitari di prossimità, offrendo al cittadino la possibilità di vaccinarsi comodamente e in totale sicurezza nella farmacia sotto casa”.

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Calabria

Sindacati: «oggi turni scoperti al pronto soccorso, pochi medici e personale in agitazione»

Emergenza sanità allo Jazzolino, oggi turni scoperti al Pronto soccorso: «alto rischio di errori per il super lavoro»

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VIBO VALENTIA – “E’ davvero un paradosso che il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione a tutti i cittadini, venga poi negato proprio a coloro che della loro salute si occupano, e cioè i medici”. E’ questa l’osservazione che le organizzazioni sindacali hanno consegnato ieri alla valutazione della dirigenza dell’Asp, con una lettera inviata al commissario straordinario Giuliano, al direttore sanitario aziendale Galletta, al capo dipartimento emergenza urgenza Talesa, ai direttori dello stesso servizio, Natale, e di presidio, Miceli. I medici oggetto delle preoccupazioni dei sindacati di categoria: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, sono quelli in servizio al pronto soccorso dello Jazzolino, la cui cronica e grave carenza è stata denunciata numerose volte sia dai medici stessi che dagli utenti. Nella lettera viene anche annunciato lo stato di agitazione del personale fino a quando non verranno assunte misure adeguate. L’oggetto della missiva è chiaro: “Rischio clinico e criticità nell’organico dei medici di pronto soccorso e medicina d’urgenza: richiesta adozione provvedimenti straordinari”.

I sindacati denunciano espressamente «la grave situazione riguardante la carenza di personale medico operante nei pronto soccorso aziendali, e in particolare in quello dell’ospedale spoke di Vibo Valentia”. Il motivo è chiaro: attualmente “sono rimasti solo otto medici, di cui due in malattia e un terzo con limitazioni (per cui si occupa soltanto dei codici bianchi). Ne restano appena cinque i quali non possono coprire i turni h 24, tant’è che giorno 8 dicembre (e cioè oggi, ndr) risulta scoperto“. Le conseguenze di una simile situazione sono facilmente intuibili, argomentano i sindacati confederali: «Il carico di lavoro che grava su di loro e l’intensità dello stesso espongono i medici ad un reale rischio di errore clinico, con conseguenti contenziosi, e i malati ad ovvi rischi per la loro salute. Ironia della sorte – rilevano, con amaro sarcasmo – se la Costituzione tutela il diritto alla salute come universale, proprio la salute è preclusa a chi la dispensa».

Cgil, Cisl e Uil riconoscono che l’azienda ha assunto di recente un’iniziativa mirata a garantire i turni ma, osservano, «evidentemente essa non è sufficiente per cui si rende necessario adottare altre misure urgenti e straordinarie in attesa di una risoluzione strutturale», è cioè i concorsi. Da qui la richiesta di «una urgentissima risoluzione delle problematiche. Inoltre, non potendo più tollerare tale precaria situazione, si annuncia lo stato di agitazione del personale».

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Calabria

In Cittadella riunione operativa per la rete emergenza-urgenza della Regione

Prevista una simulazione del funzionamento di 112 e 118. In quest’ambito avverrà la presentazione della Telecardiologia e della rete di Refertazione ECG

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CATANZARO – Lunedì 12 dicembre, con inizio alle 11, nella Sala Verde della Cittadella di Catanzaro, si terrà una riunione operativa dedicata alla rete di emergenza-urgenza della Regione e alla formazione degli operatori degli enti del Terzo Settore. Dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, seguirà la simulazione di funzionamento delle Centrali Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE 112) e della Sala Operativa Regionale Emergenza-Urgenza (SOREU 118) e la presentazione degli Interventi Strutturali per la creazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza extra-ospedaliera della Calabria.Durante l’incontro verranno trattate le principali tematiche sulla Rete Emergenza-Urgenza: il nuovo assetto delle centrali Operative NUE 112 e SOREU 118 (Dr. Riccardo Borselli); Telecardiologia e refertazione ECG in emergenza-Urgenza (Dr. Giovanni Bisignani); Rete pediatrica STEN e STAM (Dr. Gianfranco Scarpelli); Rete Stroke (Dr. William Auteri e Dr. Rosario Iannacchero); Elisoccorso Calabria (Dr. Pasquale Gagliardi).

Dalle 14:30 prenderà il via, nella Sala Turchese della Cittadella, un incontro riservato ai rappresentati legati degli Enti del Terzo Settore sul tema: Istituzione Consulta degli Enti del Terzo Settore in materia di Emergenza-Urgenza e Maxiemergenza – regolamento per la composizione, le competenze ed il funzionamento della consulta degli Enti, Organismi, Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali. Dalle ore 15, invece, nuovamente presso la Sala Verde, si terrà un incontro dedicato ai componenti del tavolo regionale emergenza-urgenza e dei tavoli tecnici delle reti tempo-dipendenti riuniti in modalità congiunta.

In quest’ambito avverrà la presentazione della Telecardiologia e della rete di Refertazione ECG in emergenza-Urgenza (Dr. Giovanni Bisignani); la presentazione della Bozza di Rete STEN e STAM in Calabria (Gruppo Regionale di Lavoro per la Rete dell’Emergenza Pediatrica) a cura del Dr. Gianfranco Scarpelli e la Presentazione della Bozza di Rete Stroke in Calabria (Gruppo Regionale di Lavoro per la Rete Stroke) da parte del Dr. Rosario Iannacchero.
I lavori della mattinata saranno aperti alla stampa, che potrà seguire gli interventi dei relatori e la simulazione di funzionamento delle Centrali Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE 112) e della Sala Operativa Regionale Emergenza-Urgenza. Nel cortile esterno della Cittadella saranno presenti mezzi e squadre che simuleranno le operazioni di soccorso con l’ausilio delle nuove tecnologie del 112, che permettono l’identificazione e la precisa localizzazione GPS del luogo dell’incidente.

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