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Il costo del denaro in Calabria è il più alto, imprese sottoposte a tassi d’interesse esorbitanti

Fare impresa in Calabria è più difficoltoso che nel resto d’Italia, non solo per la carenza di servizi, infrastrutture e trasporti.


ROMA – Il costo del credito per un’impresa calabrese e’ superiore di 336 punti base rispetto a quello medio nazionale (5,53%) e superiore di 436 punti rispetto al tasso minimo rilevato in Piemonte. E’ quanto mostra una rilevazione di Confartigianato, secondo cui la Calabria detiene il record tra le regioni italiane del costo piu’ alto del denaro per le imprese (tasso medio di interesse all’8,89%), seguita da Sicilia (7,89%) e Molise (7,68%). Al lato opposto della classifica il Piemonte, con tassi medi di interesse del 4,53%, seguito da Trentino-Alto Adige (4,80%) e Lombardia (5,08%). A livello provinciale ‘maglia nera’ per il denaro piu’ costoso a Carbonia-Iglesias (9,83%), seguita da Enna (9,50%), Reggio Calabria (9,20%), Cosenza (9,03%), Crotone (9,00%). I tassi di interesse piu’ bassi d’Italia si registrano a Biella (3,24%), seguita da Alessandria (4,32%), Cuneo (4,32%), Provincia Autonoma di Bolzano (4,49%), Torino (4,60%). Il costo del denaro per un’impresa della provincia di Carbonia-Iglesias e’ quasi doppio (430 punti base in piu’) di quello medio nazionale e triplo (659 punti base in piu’) rispetto al tasso minimo rilevato a Biella.