Covid, (+1.624) nuovi casi e 5 decessi. Cosenza è la provincia più colpita dal virus - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Covid, (+1.624) nuovi casi e 5 decessi. Cosenza è la provincia più colpita dal virus

Sono 6.306 i tamponi analizzati, con un tasso di positività che si attesta al 25,75%

Avatar

Pubblicato

il

CATANZARO – In Calabria sono 1.624 i nuovi contagi da Covid-19 a fronte di 6.306 tamponi analizzati e con un tasso di positività che si attesta al 25,75%. Il bollettino registra anche 5 morti di cui 3 a Cosenza, 1 a Catanzaro e 1 a Crotone. I nuovi guariti sono 2.386. Per quanto riguarda i ricoveri, sono per il quarto giorno consecutivo in calo: -12 in area medica e +1 in terapia intensiva.

L’Asp di Catanzaro comunica 367 nuovi soggetti positivi di cui 20 fuori regione. L’Asp di Cosenza comunica 451 nuovi soggetti positivi di cui 37 fuori regione. L’Asp di Reggio Calabria comunica 529 nuovi soggetti positivi di cui 8 fuori regione.

I casi provincia per provincia sono così distribuiti:

347 Catanzaro, 414 Cosenza, 152 Crotone, 521 Reggio Calabria, 125 Vibo Valentia, 65 da altra regione.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: casi attivi 4.775 (66 in reparto, 8 in terapia intensiva, 4.701 in isolamento domiciliare); casi chiusi 79.379 (79.020 guariti, 359 deceduti)

Cosenza: casi attivi 50519 (105 in reparto, 2 in terapia intensiva, 50412 in isolamento domiciliare); casi chiusi 92315 (91094 guariti, 1221 deceduti)

Crotone: casi attivi 2810 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2788 in isolamento domiciliare); casi chiusi 47248 (46996 guariti, 252 deceduti)

Reggio Calabria: casi attivi 11219 (65 in reparto, 1 in terapia intensiva, 11153 in isolamento domiciliare); casi chiusi 167329 (166505 guariti, 824 deceduti)

Vibo Valentia: casi attivi 1843 (16 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1827 in isolamento domiciliare); casi chiusi 42504 (42327 guariti, 177 deceduti).

Calabria

Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

Continua a leggere

Calabria

Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

Continua a leggere

Calabria

Ventenne pestato a Crotone. Arrestato il responsabile: è un 22enne

Determinanti le telecamere e le testimonianze di alcune persone. Due donne indagate per favoreggiamento

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CROTONE – La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone un giovane di 22 anni di cui sono state rese note soltanto le iniziali, P.N., accusato di essere il responsabile del violento pestaggio messo in atto ieri sera per strada ai danni di un ventenne, originario di Crotone ma residente in Emilia Romagna, in vacanza in questi giorni nella città calabrese. Le indagini che hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’aggressione sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Squadra Volanti della Questura, con il coordinamento del magistrato di turno della Procura della Repubblica. Al buon esito dell’attività investigativa hanno contribuito le immagini del sistema di videosorveglianza attraverso le quali, oltre che alla ricostruzione di quanto è accaduto, si è potuti giungere all’identificazione del responsabile, ripreso dalle telecamere sia in occasione dell’aggressione, messa in atto con una ginocchiata allo stomaco ed un pugno al volto della vittima, che nelle fasi successive mentre si allontanava. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all’aggressione. Due donne che avrebbero avuto rapporti di conoscenza col responsabile sono indagate per il reato di favoreggiamento. Il movente dell’aggressione, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, è ancora in fase di accertamento.

Continua a leggere

Di tendenza