Princi chiede di incontrare la giovane aggredita a Soverato: "Episodio molto grave" - QuiCosenza.it
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Calabria

Princi chiede di incontrare la giovane aggredita a Soverato: “Episodio molto grave”

“E’ molto grave che si verifichino questi casi di lavoratrici che devono subire delle relazioni di potere, a dispetto della legalità e della dignità della persona”

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SOVERATO (CZ) – “Abbiamo l’obbligo morale di rispettare ogni essere umano in quanto persona!” È quanto afferma il vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, riguardo la vicenda di Beauty, lavoratrice di 25 anni aggredita dal suo datore di lavoro, titolare di un lido-ristorante di Soverato, dopo averle negato il compenso dovuto.

“Appare molto grave che, ancora oggi, si verifichino questi casi di lavoratrici e lavoratori che devono subire delle relazioni di potere, a dispetto della legalità e della dignità della persona“, dichiara il Vicepresidente Princi, nella qualità anche di Assessore al Lavoro, esprimendo profonda indignazione per quanto accaduto alla ragazza, ringraziandola per “aver scoperchiato con la sua denuncia una piaga sociale che pesa gravemente sull’economia della Regione”.

“Con il Presidente Occhiuto e tutta la Giunta regionale, per il tramite del mio Assessorato, ci siamo prefissati l’obiettivo di far crescere l’occupazione in Calabria – continua Giusi Princi – assicurando opportunità e condizioni di lavoro che siano dignitose per tutti e che contemplino, soprattutto per i più fragili, la crescita personale e l’integrazione sociale. Infatti, sono già in atto una serie di azioni volte alla riqualificazione dei servizi di politica attiva del lavoro per mezzo del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) che affianca il percorso di inclusione nel mercato del lavoro con particolare riguardo per le categorie più deboli”.

Oltre alla vicinanza tramite nota stampa ufficiale, il vicepresidente della Regione ha espresso la volontà di incontrare la giovane Beauty per esprimerle personalmente sostegno e solidarietà.

Calabria

Violento scontro tra due auto sulla Statale 106, una finisce fuori strada. Quattro feriti

Due le vetture coinvolte: una Jeep Cherokee ed una Audi A1. Quest’ultima a seguito dell’impatto è finita fuori dalla sede stradale

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SANTA CATERINA SULLO IONIO (CZ) – Un ennesimo incidente stradale si è verificato alle ore 5.50 di questa mattina sulla Strada Statale 106 Jonica, in località Furtado, nel comune di Santa Caterina nel catanzarese. Due le vetture coinvolte, con un violento scontro: una Jeep Cherokee ed una Audi A1. Quest’ultima a seguito dell’impatto è finita fuori dalla sede stradale. Quattro in totale i passeggeri a bordo delle vetture rimasti feriti e soccorsi dal personale sanitario del Suem118 intervenuto per le cure del caso e per il successivo trasporto in ospedale. Sul luogo dell’incidente ha operato anche una sqaudra dei vigili del fuoco di Catanzaro per la messa in sicurezza del sito e delle vetture, mentre ai carabinieri il compito dei rilievi e di accertare la dinamica dell’incidente. Sul posto anche personale dell’Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.

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Calabria

Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

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VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

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Calabria

Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

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CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

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