Mare Pulito, Occhiuto "Le stiamo provando tutte". All'opera due battelli pulisci-mare - QuiCosenza.it
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Calabria

Mare Pulito, Occhiuto “Le stiamo provando tutte”. All’opera due battelli pulisci-mare

Da alcuni giorni sono all’opera due battelli “pulisci mare” con il monitoraggio e l’analisi immediata delle acque marine

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COSENZA – Il Governatore della Calabria Roberto Occhiuto torna a parlare di mare pulito e degli interventi che la Regione continua a mettere in campo lungo la fascia tirrenica della Calabria per combattere l’inquinamento delle acque. Domenica aveva annunciato nuovi interventi. “Ricevo ogni giorno tantissimi messaggi da parte di cittadini calabresi che amano il mare, e come me non si arrendono –  ha detto Occhiuto – noi le stiamo provando tutte, stanno arrivando importanti risultati, ma non ci accontentiamo”.

Occhiuto, domenica scorsa aveva annunciato nuovi interventi. Da alcuni giorni sono all’opera due battelli “pulisci mare”, con il monitoraggio e l’analisi immediata delle acque. Queste imbarcazioni, inoltre, registreranno e fisseranno in un database le località interessate dagli interventi. In campo anche  una nuova squadra su terra di monitoraggio e controllo dei corsi d’acqua. Inoltre, i tecnici dell’Arpacal effettueranno un’analisi immediata dell’inquinamento rilevato da parte di Arpacal. “Questo è uno dei battelli che utilizza il Ministero dell’Ambiente per pulire il mare – ha aggiunto Occhiuto. Noi lo stiamo usando qui in Calabria per pulire il mare dagli scarichi abusivi che riversano liquami che finiscono a largo ma poi le correnti le riportano a riva. Ma questi battelli li utilizziamo anche per monitorare la qualità del mare per capire che tipo di inquinamento ci sia. Siamo utilizzando i battelli dotati di un sistema di rilevazione di corpi anomali – che già da qualche giorno stanno svolgendo un’azione di depurazione per eliminare eventuali scarti presenti nelle acque marine. Ci sono con noi i tecnici dell’Arpacal, della Guardia costiera e tutte le persone impegnate in quest’opera che da mesi stiamo portando avanti per risolvere il problema dell’inquinamento e in queste ultime settimane con ancora più intensità perché ci sono più persone e si produce più inquinamento”

Calabria

Violento scontro tra due auto sulla Statale 106, una finisce fuori strada. Quattro feriti

Due le vetture coinvolte: una Jeep Cherokee ed una Audi A1. Quest’ultima a seguito dell’impatto è finita fuori dalla sede stradale

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SANTA CATERINA SULLO IONIO (CZ) – Un ennesimo incidente stradale si è verificato alle ore 5.50 di questa mattina sulla Strada Statale 106 Jonica, in località Furtado, nel comune di Santa Caterina nel catanzarese. Due le vetture coinvolte, con un violento scontro: una Jeep Cherokee ed una Audi A1. Quest’ultima a seguito dell’impatto è finita fuori dalla sede stradale. Quattro in totale i passeggeri a bordo delle vetture rimasti feriti e soccorsi dal personale sanitario del Suem118 intervenuto per le cure del caso e per il successivo trasporto in ospedale. Sul luogo dell’incidente ha operato anche una sqaudra dei vigili del fuoco di Catanzaro per la messa in sicurezza del sito e delle vetture, mentre ai carabinieri il compito dei rilievi e di accertare la dinamica dell’incidente. Sul posto anche personale dell’Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.

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Calabria

Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

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VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

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Calabria

Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

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CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

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