Bevacqua (PD): «Finita la luna di miele di Salvini con la Calabria» - QuiCosenza.it
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Bevacqua (PD): «Finita la luna di miele di Salvini con la Calabria»

Il capogruppo del Pd in consiglio regionale: «Siamo sulla buona strada, i calabresi non sono fessi e hanno iniziato a capire che il populismo è un pericolo per la democrazia»

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COSENZA – «Sembrano davvero lontani i tempi in cui il leader della Lega Matteo Salvini arrivava in Calabria e ad attenderlo trovava centinaia di persone ansiose di ascoltarlo e di fare la fila per un selfie. Ieri, durante il suo tour in Calabria, ha registrato soltanto sparute presenze di pochi irriducibili attivisti oltre ai rappresentanti istituzionali e dirigenti del partito».

A sostenerlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua: «Siamo sulla buona strada, i calabresi non sono fessi e hanno iniziato a capire due cose fondamentali: innanzi tutto, che il populismo è un pericolo per la democrazia e non risolve alcun problema; in secondo luogo, hanno capito che l’unico vero tema oggi prioritario nell’agenda leghista è quell’autonomia differenziata che, se attuata, cancellerebbe definitivamente ogni ipotesi di riequilibrio sociale ed economico tra Nord e Sud del Paese. E, infine, alcune scelte di Salvini – – continua il capogruppo dem – come quella di riconfermare responsabile della campagna elettorale del partito Domenico Furgiele, continuano a minare la credibilità stessa della Lega, così come ha avuto modo di sottolineare anche il senatore Franco Mirabelli, componente della Commissione Antimafia a palazzo Madama che ha chiesto chiarezza e trasparenza ai partiti per una campagna elettorale così importante e in una Regione complicata come la Calabria».

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Difesa del suolo, Lo Schiavo: “Calabria rischia di perdere 20 milioni di euro”

Il consigliere regionale ha presentato un’interrogazione all’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo al fine di conoscere lo stato di attuazione del Piano di forestazione 2022

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CATANZARO – A che punto è lo stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo inseriti nel “Piano attuativo di forestazione Programma 2022”, approvato alla Giunta regionale nel marzo scorso? Quali opere di prevenzione relative al “sistema difesa del suolo” e di assetto idrogeologico del territorio sono state concretamente realizzate sulla base degli interventi indicati nel Piano? Quali interventi prioritari sono stati individuati? Sono stati raggiunti accordi con Università e centri di ricerca per la definizione degli interventi prioritari? Come sono state spese e/o impegnate le risorse relative agli stanziamenti non attuati relativi ai fondi Pac 2014-2020 – asse 5 – obiettivo specifico 5.1 – azione 5.1? Risulta confermata l’indiscrezione che la Regione Calabria rischia di perdere fondi Pac per 20 milioni di euro per gli interventi di difesa idrogeologica da realizzarsi entro il 31 dicembre 2022?».

Ruota attorno a questi quesiti l’interrogazione a risposta scritta che il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo indirizza all’assessore regionale all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione, Gianluca Gallo, in ordine allo stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo, Piano attuativo di forestazione 2022.

«Alla luce dei sempre più violenti e drammatici eventi atmosferici che interessano il nostro Paese – argomenta Lo Schiavo -, che hanno recentemente causato ingenti danni e perdite di vite umane in alcune regioni italiane, le politiche di difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico assumono un’importanza prioritaria per l’intero territorio nazionale e vanno gestite con grande attenzione, oculatezza e tempismo. Tanto più in una regione come la Calabria che si ritrova, puntualmente, a fare i conti con i devastanti effetti che sempre più frequenti ondate di maltempo hanno sull’assetto del territorio, con conseguente rischio in termini di vite umane. È di riflesso necessaria un’attenta ed efficace programmazione da parte di tutti gli enti preposti, Regione in primis, attraverso Azienda Calabria Verde ed i Consorzi di bonifica, per l’attuazione di tutti quegli interventi di difesa del suolo utili e necessari per mitigare il rischio idrogeologico».

Lo Schiavo aggiunge: «In questo quadro, tuttavia, non sono di conforto le informazioni acquisite dal sottoscritto, attraverso le quali si registra un certo ritardo nell’attuazione degli interventi. Tanto che da più parti si paventa la possibile perdita di finanziamenti derivanti dai fondi Pac per un ammontare di circa 20 milioni di euro se non si provvederà, entro il 31 dicembre, a realizzare i previsti interventi di difesa del suolo. È un rischio che, per ovvie ragioni, non ci possiamo minimamente permettere e per questo motivo chiedo all’assessore competente Gianluca Gallo di voler chiarire qual è, ad oggi, lo stato dell’arte del settore e se la Regione si trovi in linea con la tempistica e gli obiettivi previsti dal Piano attuativo di forestazione 2022 che la Giunta ha approvato ormai sei mesi fa».

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Occhiuto firma il Cis per gli scali calabresi: arriveranno oltre 215 milioni”

Siglato a Roma con il ministro Carfagna l’accordo che finanzia gli interventi: “ci candidiamo a diventare la maggiore meta turistica del Mezzogiorno”

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ROMA – “Oggi sono a Roma, e la Calabria può festeggiare un intervento storico, che porterà nella nostra Regione risorse e opportunità”. A dirlo il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

“Al termine del Tavolo istituzionale CIS Calabria “Volare” ho sottoscritto – fa sapere il governatore – con la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, un Contratto interistituzionale di sviluppo per il rilancio degli aeroporti calabresi. Grazie a questo importante accordo la Regione potrà stanziare 129 milioni e 875 mila euro, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione, per diverse iniziative che interesseranno i tre scali di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria.

A queste risorse vanno aggiunti i 25 milioni di euro già previsti nel bilancio dello Stato per l’aeroporto “Tito Minniti”, più ulteriori 60 milioni e 625 mila euro che saranno messi in campo da Sacal. Un pacchetto da 215 milioni e 500 mila euro che ci permetterà nei prossimi anni di far crescere, proporzionalmente, tutti gli aeroporti della Calabria. Ci candidiamo – conclude Occhiuto – a diventare la maggiore meta turistica del Mezzogiorno”.

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Altri tre nuovi sbarchi in poche ore in Calabria: approdati 230 migranti

Tra i profughi, in prevalenza afgani, iracheni e siriani, anche una cinquantina di donne, di cui una incinta, un neonato e diversi bambini

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ROCCELLA IONICA (RC) – Sono 230 i migranti di varie nazionalità tratti in salvo nel giro di poche ore nell’ambito di tre operazioni di soccorso in mare compiute dalla Guardia Costiera di Roccella Ionica a diverse miglia di distanza dalla costa della Calabria. Tra i profughi, condotti in sicurezza nel porto della Locride, in prevalenza afgani, iracheni e siriani, anche una cinquantina di donne, di cui una incinta, un neonato e diversi bambini. Prima di giungere nel porto di Roccella i migranti si trovavano a bordo di tre piccole imbarcazioni, partite dalla Turchia, intercettate a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese dalla Guardia Costiera.

Dopo lo sbarco, i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati trasferiti in strutture pubbliche di prima accoglienza messe a disposizione da alcuni Comuni del comprensorio della Locride. Tra mercoledì e sabato scorsi a Roccella Ionica erano giunti altri 261 migranti. Con questi ultimi tre sbarchi è salito a 57 il numero degli arrivi nel solo porto della cittadina costiera del reggino dall’inizio dell’anno, per un totale di quasi 9mila migranti

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