Aggredita perchè chiedeva di essere pagata: i carabinieri avviano le indagini - QuiCosenza.it
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Aggredita perchè chiedeva di essere pagata: i carabinieri avviano le indagini

La donna, assunta come lavapiatti, ha raccontato di essere stata aggredita e insultata dall’uomo. Anche il gestore si è recato dai carabinieri

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SOVERATO – I carabinieri di Soverato hanno avviato accertamenti dopo che una giovane di 25 anni, originaria della Nigeria, si è recata ieri in caserma e ha riferito di essere stata aggredita fisicamente dal datore di lavoro dopo avere chiesto di essere retribuita per le ore di lavoro effettuate. La donna, assunta come lavapiatti dal gestore di un lido, ha raccontato ai militari di essere stata aggredita e insultata dall’uomo. La ragazza non ha sporto denuncia e non è andata in ospedale ma ha voluto raccontare la sua storia in un video su Instagram diventato virale.

Successivamente anche il gestore dell’esercizio si è recato dai carabinieri per fornire la propria versione dei fatti. La donna ha ripreso con il suo cellulare tutte le fasi dello scontro, prima verbale e poi fisico, con il datore di lavoro. Nel video si vede in un primo tempo la ragazza rivendicare il pagamento delle spettanze e poi il datore di lavoro colpire la ragazza. Seguono fasi concitate e grida da parte della donna.

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Rogo nella notte in uno stabilimento balenare. In fiamme veranda, bar e ristorante

Il rogo divampato in piena notte ha interessato una porzione di uno stabilimento balneare situato a Cropani Marina

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CROPANI MARINA (CZ) – Un rogo divampato in piena notte ha interessato una porzione di uno stabilimento balneare situato a Cropani Marina sul litorale jonico catanzarese. Squadre dei Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro sede centrale e distaccamento Sellia Marina con supporto di autobotte sono intervenute alle ore 4.30 circa per spegnere le fiamme che hanno interessato parte della veranda, la zona bar ed il retrostante locale adibito a magazzino dispensa.

Annerite inoltre le pareti dovuto al fumo denso all’interno della struttura. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito evitando il propagarsi dell’incendio all’intero stabilimento con struttura in legno. Non si registrano danni a persone ne alla struttura portante del locale. Le operazioni di soccorso coordinate dal funzionario VF del comando di Catanzaro Ing. Ruffa Antonio. Sul posto carabinieri per gli adempimenti di competenza. Accertamenti in corso circa l’origine dell’incendio al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

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Disastro a Scilla. Fiume di fango trascina via auto e danneggia abitazioni, panico e paura

Per via della difficile situazione è stato immediatamente istituito un centro di coordinamento che seguirà l’evolversi del maltempo

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REGGIO CALABRIA – Una violentissima bomba d’acqua, accompagnata da raffiche di vento e da centinaia di fulmini e tuoni, si è abbattuta stamattina sul versante tirrenico della provincia reggina e in particolare nel borgo di Scilla dove le fortissime precipitazioni hanno inondato di fango, acqua e detriti i vicoli della cittadina creando paura e disagi a residenti e turisti. Si registrano danni ad autovetture che sono state trascinate dall’acqua per le vie divenute in pochi minuti dei veri e propri torrenti. Danneggiate anche alcune abitazioni nel centro della Costa Viola.

A Scilla la furia dell’acqua piovana hanno danneggiato il lungomare e distrutto stabilimenti balneari. Nel reggino i disagi si sono registrati anche a Palmi e Caulonia. Per via della difficile situazione è stato immediatamente istituito un centro di coordinamento per coordinare gli interventi sul litorale investito da una imponente massa d’acqua che dal costone che sovrasta la marina grande ha invaso le strade trascinando nel fango auto e detriti. Al momento sono stati una ventina gli interventi dei Vigili del Fuoco  in seguito ai disagi causati dalla pioggia. La zona jonica, secondo quanto si apprende, è interessata solo da qualche raffica di vento e qualche piovasco sparso senza richieste di soccorso. Il violento temporale che ha colpito all’alba di oggi la città e alcune aree della provincia ha provocato problemi per la viabilità anche a Reggio Calabria. Il maltempo ha interessato particolarmente la periferia nord della città e in particolare gli abitati di Catona, Gallico e Archi. Via Antonino Scopelliti, strada di accesso al quartiere.

Ritardi agli imbarcaderi di Villa San Giovanni

I forti temporali che hanno imperversato nelle ultime ore sulla fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria hanno causato rallentamenti agli imbarchi per la Sicilia di Villa San Giovanni dove si registrano tempi di attesa di circa 2 ore. Al fine di agevolare il flusso del traffico proveniente da nord – fa sapere l’Anas – è stata temporaneamente chiusa la rampa di uscita dello svincolo di Villa San Giovanni. Il traffico veicolare può usufruire del successivo svincolo di ‘Santa Trada’ per poi reimmettersi in A2 Autostrada del Mediterraneo in direzione sud per lo svincolo di Villa San Giovanni. Per i residenti viene consigliata l’uscita di Campo Calabro. Sul posto sono presenti le squadra Anas per la gestione della viabilità e per ripristinare la circolazione in piena sicurezza nel più breve tempo possibile.

Interruzione anche su alcuni acquedotti della Calabria

Squadre della Sorical, dalle prime luci dell’alba sono impegnate alla verifica e riavvio di viversi impianti andati in blocco per problemi elettrici, in particolare a Palizzi, Mammola, nella Piana di Gioia Tauro. A Lamezia in blocco l’impianto Scinà e Palazzo prontamente riattivato, allarme anche ai Pozzi Savuto che alimentano le zone marine tra Campora di Amantea e Falerna, subito ripartiti. Sbalzi di tensione elettrica hanno causato guasti ai sistemi di telecontrollo degli impianti di potabilizzazione Crocchio e Casali. Quest’ultimo entrato in blocco spesso negli ultimi giorni per l’aumento della torbidità dell’acqua grezza in entrata con la conseguente riduzione dell’apporto ai serbatoi dei Comuni di Spezzano Piccolo e Casali del Manco.

Impatto positivo della pioggia, invece, per gli acquedotti Trionto ( Presila) e Lese (Provincia di Cotrone e Basso Jonio Cosentino). In entrambi i casi è aumentata la disponibilità di risorsa idrica alle opere di presa e da oggi è stata sospesa la turnazione tra i Comuni di Acri, Bisignano, Luzzi e Rose e i Comuni albanesi e c’è disponibilità idrica per i Comuni dello schema Lese, in particolare Cariati Superiore.

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Occhiuto: “Se vince il centrodestra chiederò il rigassificatore a Gioia Tauro”

“Non ci sono opere strategiche in Calabria previste dal Pnrr. Ho chiesto alle Ferrovie di accelerare sulla dotazione infrastrutturale”

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CATANZARO – «Se il centrodestra dovesse vincere le elezioni chiederò al prossimo ministro competente di puntare sul rigassificatore che Sorgenia e Iren sono pronti a costruire, facendola diventare un’opera strategica per il Paese a maggior ragione dopo l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in un’intervista a “Il Giornale”.

«Dentro l’area di Gioia Tauro, diventata una Zona economica speciale, realizzeremo anche una piastra del freddo per un grande polo dell’agroalimentare e raddoppieremo le capacità dell’attuale termovalorizzatore», sottolinea il governatore. «Non ci sono opere strategiche in Calabria previste dal Pnrr. Ho chiesto alle Ferrovie di accelerare sulla dotazione infrastrutturale. Sul tavolo ci sono 30 miliardi, ma sono interventi che non si faranno entro il 2026. Ma qui nel Mezzogiorno il paradigma dello sviluppo è cambiato. I Paesi del Mediterraneo cresceranno più di quelli dell’Europa, e la Calabria non vuole essere da meno».

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