Comitato Pescatori Calabria: "Invertire la rotta per far ripartire imprese e pescatori" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Comitato Pescatori Calabria: “Invertire la rotta per far ripartire imprese e pescatori”

A parere del “Comitato Pescatori Calabria”, bisognerebbe invertire rotta per far ripartire i pescatori e le imprese di pesca dopo le emergenze

Avatar

Pubblicato

il

CATANZARO – Al tempo delle emergenze sia sanitaria da Covid-19 che economica per via della guerra in Ucraina è conveniente per un giovane fare investimenti nella pesca marittima? Il settore pesca è ancora un settore attraente, soprattutto, per i tanti giovani delle nostre comunità costiere?

A parere del “Comitato Pescatori Calabria”, bisognerebbe invertire rotta per far ripartire i pescatori e le imprese di pesca dopo le emergenze, ancora in atto, per assicurare un futuro alla pesca calabrese. Ma, costruire la speranza di un settore attraente per le nuove generazioni, è necessario avviare una serie programmazione in linea con quella dell’Unione europea e nazionale governata dalla legge regionale di settore (L.R. n.27/2004) per avere a disposizione strumenti e sostegni da parte della Regione e dei Comuni costieri per “ottimizzare gli strumenti comunitari pesca”, a partire dai FLAG nella nuova programmazione UE 2021/2027, insieme all’organizzare dei servizi pesca indispensabili nei punti di sbarco (obbligatori per la UE),ma anche per uscire dalle emergenze assicurando una ripresa dell’attività e, così, accompagnare il settore verso lo sviluppo possibile in modalità inter-settoriale puntando su innovazione e diversificazione. Ma è anche imprescindibile avere un settore pesca trasparente e più organizzato con un agire legale per tutelare e difendere gli interessi sociali ed economici dei pescatori e delle imprese di pesca.

Noi, come facciamo da sempre, non molliamo e continueremo ad insistere per avere una gestione pubblica degli strumenti pesca più trasparente e, soprattutto, chiediamo di organizzare i servizi indispensabili per l’operatività dei pescatori e sostenere, tutti insieme, questi lavoratori del mare laboriosi, intraprendenti e, soprattutto, rispettosi dei valori che da sempre appartengono alle nostre comunità costiere, a partire dal rispetto della legalità.

Calabria

Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

Continua a leggere

Calabria

Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

Continua a leggere

Calabria

Ventenne pestato a Crotone. Arrestato il responsabile: è un 22enne

Determinanti le telecamere e le testimonianze di alcune persone. Due donne indagate per favoreggiamento

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CROTONE – La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone un giovane di 22 anni di cui sono state rese note soltanto le iniziali, P.N., accusato di essere il responsabile del violento pestaggio messo in atto ieri sera per strada ai danni di un ventenne, originario di Crotone ma residente in Emilia Romagna, in vacanza in questi giorni nella città calabrese. Le indagini che hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’aggressione sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Squadra Volanti della Questura, con il coordinamento del magistrato di turno della Procura della Repubblica. Al buon esito dell’attività investigativa hanno contribuito le immagini del sistema di videosorveglianza attraverso le quali, oltre che alla ricostruzione di quanto è accaduto, si è potuti giungere all’identificazione del responsabile, ripreso dalle telecamere sia in occasione dell’aggressione, messa in atto con una ginocchiata allo stomaco ed un pugno al volto della vittima, che nelle fasi successive mentre si allontanava. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all’aggressione. Due donne che avrebbero avuto rapporti di conoscenza col responsabile sono indagate per il reato di favoreggiamento. Il movente dell’aggressione, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, è ancora in fase di accertamento.

Continua a leggere

Di tendenza