In lieve calo i contagi in Calabria (+2.740) ma ci sono 8 morti. Incidenza a 1.076 casi - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

In lieve calo i contagi in Calabria (+2.740) ma ci sono 8 morti. Incidenza a 1.076 casi

In Provincia di Cosenza oggi si registrano +901 contagi e 5 vittime. In lieve aumento i ricoveri, calano le intensive

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – L’epidemia da Covid sembra rallentare anche in Calabria. Dopo oltre un mese, infatti, torna a scendere (seppur lievemente) l’incidenza settimanale dei contagi che rimane sempre sopra i 1.000 casi per 100 mila abitanti, ma nell’ultima settimana si attesta a 1.076 casi rispetto ai 1.127 della precedente rilevazione. È quanto emerge da nuovo report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Report che comunque evidenza come resti sostenuta l’occupazione dei posti letto negli ospedali della Calabria che mantiene il record negativo, con il 32,9%, di occupazione nei reparti in area non critica ma anche nelle intensive dove la percentuale sale al 9,5%.

Per quanto riguarda il bollettino giornaliero con i nuovi contagi covid accertati in Calabria, nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati +2.740, in calo rispetto ai 3.020 di ieri. In lieve risalita il tasso di positività che si attesta al 28,78% (ieri era al 24,74%) anche per il minor numero di tamponi processati. Tra rapidi e molecolari sono stati analizzati effettuati +9.521 test (ieri erano stati +12.202). Provincia per provincia i casi giornalieri sono così distribuiti: +576 a Catanzaro, Cosenza +901, Reggio Calabria, +850, Crotone, +239, Vibo Valentia, +80, altre Regioni o Stati esteri +94. In lieve aumento il numero di nuovi ricoveri in area medica (nel saldo si registrano sei nuovi ingressi e due dimissioni). In calo di 3 unità invece il dato delle terapie intensive. Attualmente negli ospedali calabresi si trovano ricoverate 334 persone. Di queste 319 (+4) si trovano nei reparti di malattie infettive e 15 in rianimazione (-3). pesante oggi il dato sulle vittime con 8 morti nelle ultime 24 ore (Cinque a Cosenza e tre a Catanzaro). L’Asp di Cosenza ha comunicato che 2 decessi sono avvenuti in reparto, uno in Pronto Soccorso e due a domicilio avvenuti rispettivamente il 10/07/2022, la cui positività è stata accertata con tampone antigenico post mortem e uno il 17/07/2022. Il totale dei decessi da inizio pandemia sale a 2.766. Il numero di persone attualmente positive al covid sale a 73.432 con un incremento di 528 persone. I guariti dal covid sono invece 401.018 (+2.204) mentre ad oggi le persone in isolamento sono 73.432 (+528).

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 6808 (69 in reparto, 12 in terapia intensiva, 6727 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 71841 (71498 guariti, 343 deceduti)

Cosenza: CASI ATTIVI 44116 (118 in reparto, 1 in terapia intensiva, 43997 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 89451 (88266 guariti, 1185 deceduti)

Crotone: CASI ATTIVI 2798 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2772 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 44565 (44325 guariti, 240 deceduti)

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 15336 (85 in reparto, 2 in terapia intensiva, 15249 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 154888 (154079 guariti, 809 deceduti)

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 2499 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2480 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 40615 (40439 guariti, 176 deceduti).

Calabria

Anziani, in Calabria quasi il 50% salva i bilanci familiari «mai così numerosi come adesso»

«Basti pensare che nella nostra regione, coloro che hanno da 75 anni  in poi conducono in agricoltura oltre 21.000 (di cui donne circa 8500) aziende»

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Al 1° gennaio 2022 l’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra anziani di 65 anni e più e giovani di età inferiore a 15 anni) è pari a 187,9%, aumentato in vent’anni di oltre 56 punti. Anche nei prossimi decenni si prevede che l’invecchiamento continuerà: si prevede che l’indice raggiungerà quota 293 al 1° gennaio 2042. In Calabria, non prevale la cultura dello scarto – annota Coldiretti Calabria – in  quasi il 50% delle famiglie sono i nonni a salvare il bilancio domestico messo a rischio dall’inflazione che colpisce il carrello della spesa con l’esplosione dei costi dell’energia a causa della guerra in Ucraina, con una tendenza che si è accentuata anche rispetto ai difficili anni della pandemia. Lo fanno, sia con la pensione, ma anche dedicandosi all’agricoltura, coltivando orti , aiutando le famiglie nella conduzione aziendale o anche titolari di aziende agricole.

Nonni, un valore aggiunto al welfare familiare

“Basti pensare che nella nostra regione, coloro che hanno da 75 anni  in poi conducono in agricoltura oltre 21.000 (di cui donne circa 8500) aziende su un totale di 95538, secondo l’ultima rilevazione Istat- prosegue Coldiretti. Ma anche artigianato, fino al commercio, e così si può beneficiare dell’esperienza accumulata da chi è ora in pensione E c’è un grado di soddisfazione perchè la presenza di un pensionato in casa, quasi i due terzi (63%) dichiarano che i nonni sono un fattore determinante per contribuire proprio al reddito familiare, mentre il 22% guarda a loro come un valido aiuto per accudire i propri figli, magari per portarli a scuola e seguirli anche una vola tornati a casa. Una possibilità che dà fiducia ma consente anche di risparmiare su doposcuola e baby sitter. Anche se è necessario aumentare i servizi e l’assistenza sul territorio anche nelle aree più svantaggiate e isolate.

Come nella migliore cultura e tradizione agricola – spiega la Coldiretti – la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata.

La presenza dei nonni – sottolinea la Coldiretti – è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale – ricorda Coldiretti – basato sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito – continua Coldiretti – una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne, anche se con la pandemia si è verificata una brusca inversione di tendenza.

“Insomma – conclude Elvira Leuzzi presidente dell’associazione pensionati della Calabria – un invecchiamento attivo e pertanto, come è stato rilevato nell’assemblea nazionale dei senior Coldiretti, la presenza degli anziani all’interno della famiglia si sta dimostrando fondamentale per affrontare le difficoltà economiche e sociali di molti cittadini  e la solidarietà tra generazioni sulla quale si fonda l’impresa familiare è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale”.

Continua a leggere

Calabria

Antoniozzi (FdI): «Bollette giù del 40% a febbraio, chi ci criticava ci chieda scusa»

Lo afferma l’onorevole calabrese Alfredo Antoniozzi vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ROMA – “I ventuno miliardi di euro messi in campo dal governo Meloni sul contenimento dei costi energetici e il price cap  cui il nostro governo ha fortemente contribuito hanno portato a una riduzione enorme del costo delle bollette che scenderanno del 40% a febbraio. Qualcuno dovrebbe chiederci scusa per le critiche mosse”. Lo afferma l’onorevole Alfredo Antoniozzi vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

Senza questi interventi l’impatto sulle famiglie e sulle imprese sarebbe stato devastante – dice Antoniozzi – con un aumento dell’ inflazione, dell’ indebitamento, con una perdita significativa dei posti di lavoro.

Abbiamo dovuto riservare i due terzi della manovra finanziaria al contenimento dei costi – conlude Antoniozzi – e chiunque in buonafede può darci atto che senza questo intervento la situazione economica sarebbe stata gravissima”.

Continua a leggere

Calabria

Concessioni balneari: «senza proroga in Calabria a rischio 20mila lavoratori»

L’appello del consigliere regionale Pietro Molinaro: «nella nostra Regione potrebbero essere 2mila imprese, un colpo duro per il settore»

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – «In Calabria potrebbero essere a rischio sopravvivenza, circa duemila imprese con ventimila lavoratori. Anche, ma non solo, ritengo opportuno andare oltre il 31 dicembre 2023 nella proroga delle concessioni demaniali marittime, perché ciò consentirebbe di evitare il rischio caos, o peggio ,un colpo di spugna a danno di un settore strategico, oggetto di affermazioni generiche del tipo: “almeno il 50% e sino al 70%, delle coste sono in concessione, pertanto di per sé la risorsa è scarsa”». A scriverlo in una nota il consigliere regionale Pietro Molinaro.

«In Calabria soltanto il 30% circa della costa è attualmente impegnata . prosegue Molinaro – con oltre il 40% ancora concedibile, ed allora perché parlare di scarsità della risorsa?Prima di attuare azioni potenzialmente dirompenti, è prioritario verificare la effettiva scarsità della risorsa coste e porre le basi per una riforma organica del settore. E’ un interesse nazionale irrinunciabile applicare la direttiva Bolkestein, ma deve essere fatto senza  rischiare di espropriare le attività balneari, create dai precedenti concessionari, perché in tal modo si metterebbero a rischio tante imprese, spesso familiari, e migliaia di lavoratori. Auspico che o il Parlamento o il Governo concilino gli interessi in campo.

Continua a leggere

Di tendenza