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Calabria

Altri +1.351 contagi in Calabria. Aumentano i ricoveri in area medica

Il bollettino registra +7 nuovi ingressi nei reparti mentre sono 3 le vittime accertate e il tasso di positività stabile al 26,54%

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CATANZARO – Sono 1.351 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Calabria, per un tasso di positività del 26,54% (ieri era al 26.76%). I tamponi processati sono +5.090, tra rapidi e molecolari. Il dato emerge dal bollettino della Regione, che nelle ultime 24 ore registra 3 decessi (+1 Cosenza, +1 Catanzaro, +1 Crotone) e 566 guariti. In Calabria sono ad oggi 33.617 i positivi. Aumentano i ricoveri in reparto (+7, per un totale di 156), diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva (-1, per un totale di 5).

I casi totali sono così distribuiti: Cosenza (+499), Reggio Calabria (+413), Catanzaro (+267), Crotone (+92), Vibo Valentia (+67). Altra Regione o Stato Estero (+13)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3215607. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 408562 rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 3894 (46 in reparto, 2 in terapia intensiva, 3846 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 60902 (60577 guariti, 325 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 23395 (51 in reparto, 2 in terapia intensiva, 23342 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 85834 (84709 guariti, 1125 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 843 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 832 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 41506 (41272 guariti, 234 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 4041 (38 in reparto, 1 in terapia intensiva, 4002 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 144946 (144157 guariti, 789 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 718 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 708 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 39634 (39460 guariti, 174 deceduti).

L’Asp di Catanzaro comunica: “oggi 271 positivi di cui 4 fuori regione.

 

L’Asp di Cosenza comunica:”Nel setting fuori regione si registrano 9 nuovi casi a domicilio”.

Calabria

Neonata morta a poche ore dal parto. La procura apre un’inchiesta

È accaduto all’ospedale di Vibo Valentia. Fascicolo aperto dopo la denuncia presentata da genitori

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VIBO VALENTIA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata è avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

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Calabria

Rifiuta la relazione gay della figlia. Coltellate a lei e alla compagna “Volete morire insieme?”

La denuncia choc della figlia. Papà ha detto “Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento”

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CROTONE – Ha accoltellato la figlia e la compagna della ragazza perché rifiutava la loro relazione. L’aggressione omofoba è avvenuta il 6 agosto a Salerno ed è stata denunciata dalle due giovani ai Carabinieri di Crotone. “Mio padre ci ha detto ‘Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? E’ arrivato il momento‘ e poi ci ha colpito -racconta una delle due ragazze- Mia madre ha assistito all’aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo”. La vicenda ha avuto inizio quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare; nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata teatro dell’aggressione.

“Mio padre nega, ma noi abbiamo le prove”

“Entrambe abbiamo riportato qualche ferita, ma siamo riuscite a scappare. Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza – racconta Immacolata – Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto“. Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi di arma da taglio.

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Calabria

Ventenne pestato a Crotone. Arrestato il responsabile: è un 22enne

Determinanti le telecamere e le testimonianze di alcune persone. Due donne indagate per favoreggiamento

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CROTONE – La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone un giovane di 22 anni di cui sono state rese note soltanto le iniziali, P.N., accusato di essere il responsabile del violento pestaggio messo in atto ieri sera per strada ai danni di un ventenne, originario di Crotone ma residente in Emilia Romagna, in vacanza in questi giorni nella città calabrese. Le indagini che hanno portato all’identificazione del presunto responsabile dell’aggressione sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Squadra Volanti della Questura, con il coordinamento del magistrato di turno della Procura della Repubblica. Al buon esito dell’attività investigativa hanno contribuito le immagini del sistema di videosorveglianza attraverso le quali, oltre che alla ricostruzione di quanto è accaduto, si è potuti giungere all’identificazione del responsabile, ripreso dalle telecamere sia in occasione dell’aggressione, messa in atto con una ginocchiata allo stomaco ed un pugno al volto della vittima, che nelle fasi successive mentre si allontanava. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all’aggressione. Due donne che avrebbero avuto rapporti di conoscenza col responsabile sono indagate per il reato di favoreggiamento. Il movente dell’aggressione, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, è ancora in fase di accertamento.

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