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La lettera – Partecipa ad un concorso pubblico ma a qualcuno arrivano le risposte

“Voglio raccontarvi una storia brutta” scrive Andrea alla nostra redazione che spiega di aver partecipato ad un concorso per un comune calabrese

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COSENZA – “Arrivo con un bagaglio di studio che si protrae da mesi e mesi, compilo la mia prova, sono contento, conosco le risposte e penso tra me e me che tutti i miei studi hanno dato, o stanno dando i loro frutti”. Inizia così il racconto di Andrea: “mi sentivo fiero di me fino a quando mi accorgo però, che qualcosa non va. Dietro di me siedono alcune ragazze, poco nervose e sicure di sè. Assisto ad una scena di cui mi vergogno fermamente da calabrese, anche solo a raccontarla”.

“Le due ragazze – prosegue – con la scusa di un certificato per giustificare l’assenza sul luogo di lavoro, magicamente ottengono una griglia con all’interno le soluzioni ai quiz. So che in Calabria funzioni così, ma vedere svanire in questo modo e in un istante anni di studio, di sacrifici che solo tu conosci, mi ha fatto vergognare di essere calabrese”.

“Persone e cariche pubbliche che dovrebbero essere garanti della trasparenza fare ciò, è deplorevole. Poi sono i primi a lamentare di una regione marcia. Ho avuto una lezione di vita: questa terra non merita giovani preparati, non merita le persone oneste, non merita la professionalità. Merita solamente il peggio, più di quanto già lo sia. Con questo si conclude il mio studio e sacrificio di voler restare in una terra che non mi offre niente e che non mi valorizza. Vorrei dire a tutti di non perdere la speranza e di sognare, ma tornando con i piedi per terra dico a noi giovani: andiamocene li dove i professionisti sono ben visti, questa terra è morta”.

 

Calabria

In Calabria (+1.123) nuovi casi. Su i ricoveri in reparto (+5) intensive stabili. Una vittima a Cosenza

La provincia più colpita dal virus è Cosenza. Il bollettino regionale riporta un aumento del tasso di positività che oggi si attesta al 27,18%

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CATANZARO – In Calabria sono 1.123 i casi Covid registrati nelle ultime 24 ore a fronte di 4.132 tamponi processati. Il bollettino riporta anche 1 morto avvenuto in provincia di Cosenza. I ricoveri sono in leggero aumento con +5 nuovi ingressi nei reparti ordinari. Il tasso di positività è al 27, 18%. In Calabria oggi si contano +299 nuovi guariti.

I casi provincia per provincia sono così suddivisi:

Catanzaro +274, Cosenza +438, Crotone +14, Reggio Calabria +358, Vibo Valentia +27, altra regione +12.

L’asp di Catanzaro comunica: “oggi 276 positivi di cui 2 fuori regione”. L’Asp di Cosenza comunica:”Nel setting fuori regione si registrano 10 nuovi casi a domicilio”.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: casi attivi 3969 (48 in reparto, 2 in terapia intensiva, 3919 in isolamento domiciliare); casi chiusi 61101 (60776 guariti, 325 deceduti).

Cosenza: casi attivi 23822 (53 in reparto, 2 in terapia intensiva, 23767 in isolamento domiciliare); casi chiusi 85845 (84719 guariti, 1126 deceduti).

Crotone: casi attivi 833 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 822 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41530 (41296 guariti, 234 deceduti).

Reggio Calabria: casi attivi 4334 (39 in reparto, 1 in terapia intensiva, 4294 in isolamento domiciliare); casi chiusi 145011 (144222 guariti, 789 deceduti).

Vibo Valentia: casi attivi 745 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 735 in isolamento domiciliare); casi chiusi 39634 (39460 guariti, 174 deceduti).

 

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Calabria

Caldo anche in montagna. I consigli del Soccorso alpino Calabria “evitate percorsi impegnativi”

I consigli agli escursionisti del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e le regole da seguire in queste calde giornate estive

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COSENZA – Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria raccomanda a tutti gli escursionisti, in queste giornate di estremo caldo, di astenersi dall’affrontare percorsi eccessivamente impegnativi, in particolare sui versanti completamente esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua e di approcciarsi alle montagne e agli ambienti impervi con senso di responsabilità e consapevolezza. I colpi di calore e insolazioni, la disidratazione e l’affaticamento sono i principali rischi dovuti al caldo e che, in alcuni casi, possono risultare gravi o addirittura fatali in ambiente impervio.

Le raccomandazioni e i consigli utili

– Pianificare, preventivamente, l’itinerario che si intende percorrere, e comunicare a familiari o amici la zona dell’escursione.
– Evitare le ore più calde e assolate della giornata.
– Controllare anche in questo periodo, prima di preparare l’escursione, le previsioni meteo.
– Adoperare abbigliamento tecnico traspirante e calzature adeguate.
– Accertatevi di avere nello zaino: una scorta d’acqua sufficiente (almeno 2,5 litri) ed un kit di pronto soccorso.
– Rinunciare all’escursione se non si ha una idonea preparazione fisica.
– Attivare l’app “salvavita” GEORESQ sul cellulare.

Per tutte le emergenze in zone montane impervie o in grotta chiama il 118 richiedendo espressamente che sia allertato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Non farsi prendere dal panico e non spostarsi dal luogo in cui ci si trova: ciò faciliterà l’individuazione da parte dei soccorritori. Gli operatori del 118 chiederanno tutte le informazioni indispensabili, e daranno opportuni consigli in attesa dell’arrivo dei soccorsi

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Calabria

Urne aperte per il turno di ballottaggio: al voto Paola, Acri e Catanzaro

Seggi aperti per i ballottaggi fino alle 23, lo spoglio subito dopo. A Paola Ciodaro o Politano, ad Acri si vota tra Capalbo e Zanfini a Catanzaro tra Donato e Fiorita

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COSENZA – Si sono aperti alle 7 di questa mattina i seggi per il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. Sono chiamati alle urne, fino alle 23, oltre 2 milioni di cittadini per l’elezione dei sindaci in 65 comuni, 59 nelle regioni a statuto ordinario (di cui 1 inferiore a 15.000 abitanti), 6 nelle regioni a statuto speciale (di cui 1 inferiore a 15.000 abitanti). In Calabria tre i comuni interessati: Catanzaro Paola e Acri.

Paola al ballottaggio: Ciodaro o Politano

Chiamati alle urne per la città del cosentino bene 14.553 elettori divisi nelle diciassette sezioni distribuite sul territorio. Sfida “all’ultimo voto” per contendersi la poltrona da sindaco. In lizza Emilia Ciodaro che ha ottenuto al primo girone 2.489 voti pari al 27,55% del totale delle preferenze. La Ciodaro è a capo di una coalizione di centrodestra “La Paola che non ti aspetti”, è sostenuta da cinque liste: “Forza Paola” –  formazione più votata nella cittadina – con 1.036 pari al 12,01% delle preferenze. Cuore azzurro” con 603 voti, “Progetto democratico” con 587 voti, “Sì amo Paola” (472 voti) e “La mia Paola” (207 voti).

Candidato a sindaco anche Giovanni Politano che al primo turno ha ottenuto complessivamente 2.323 preferenze. “La Migliore Calabria” e Fratelli d’Italia si è fermato al 25,71% dei consensi. Nel dettaglio le quattro liste a supporto della corsa a sindaco di Politano sono “Orizzonte Paola” (596 voti al primo turno), “La migliore Calabria” (580 voti), “Grande Paola i moderati” (564 voti) ed infine “Insieme” (493 voti).

Grande fermento ad Acri: sfida all’ultimo voto tra Capalbo e Zanfini

Un testa a testa, lo scorso 12 giugno, tra i due candidati alla poltrona di primo cittadini di Acri e solo un centinaio di voti di distacco. Pino Capalbo, sindaco uscente dell’area di centrosinistra e sostenuto da sette liste (Pino Capalbo Sindaco, PD, Articolo Uno, Partito Socialista, CivicaMente Acri, Azione, Acrinsieme) e Natale Zanfini candidato più moderato di centrodestra con sei liste (Cambiamo Acri, Acro.0, Acri Futura, Uniti per Là Mucone-Acri-San Giacomo, Moderati per Acri, Acri Bellissima). Il sindaco uscente ha sfiorato il colpo al primo turno fermandosi al 49,60% contro il 39,72% di Zanfini. I due al ballottaggio hanno praticamente la stessa percentuale di voti ottenuti (45%) con sorpasso e controsorpasso di sezione in sezione.

A Catanzaro ballottaggio tra Donato e Fiorita

Al ballottaggio per la guida della città di Catanzaro il candidato civico Valerio Donato, docente universitario ex Pd, sostenuto anche da Lega e Forza Italia ma senza simboli di partito che ha ottenuto alla prima tornata il 43% delle preferenze. E il candidato del campo largo Pd-M5s Nicola Fiorita, anche lui docente universitario che ha ottenuto invece il 31% delle preferenze.

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