Covid, ancora in calo i contagi e anche i ricoveri. Un decesso a Cosenza - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Covid, ancora in calo i contagi e anche i ricoveri. Un decesso a Cosenza

In discesa i nuovi casi Covid in Calabria anche se la maggior parte si registrano in provincia di Cosenza. Il tasso di positività scende al 13,58%

Avatar

Pubblicato

il

CATANZARO – In calo i nuovi casi di positività al Covid in Calabria con +479 positivi in 24 ore anche se a fronte di +3.528 tamponi processati. La metà si registrano solo nel territorio della provincia di Cosenza, +202. Nel reggino i nuovi casi sono +152, e poi 98 nel Catanzarese, 20 nel Vibonese, 1 solo contagio a Crotone e 6 registrati da altra regione o estero. Nelle ultime 24 ore si registra un solo decesso, nel Cosentino. Calano di ben -7 unità i pazienti ricoverati in area medica: sono 190. Aumenta di un solo paziente invece il numero delle persone in terapia intensiva per un totale di 8 persone in Rianimazione. Infine sono 2.070 i guariti in un giorno. L’ASP di Catanzaro comunica 99 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione mentre l’ASP di Cosenza, che 207 nuovi soggetti positivi di cui 5 fuori regione.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro
CASI ATTIVI 4.722 (53 in reparto, 4 in terapia intensiva, 4.665 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 54.524 (54.222 guariti, 302 deceduti).

– Cosenza
CASI ATTIVI 30.743 (60 in reparto, 3 in terapia intensiva, 30.680 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 69.710 (68.618 guariti, 1.092 deceduti) .

– Crotone
CASI ATTIVI 2.288 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.268 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 37.593 (37.364 guariti, 229 deceduti).

– Reggio Calabria
CASI ATTIVI 4.189 (46 in reparto, 1 in terapia intensiva, 4.142 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 137.957 (137.182 guariti, 775 deceduti).

– Vibo Valentia
CASI ATTIVI 9.302 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 9.291 in isolamento domiciliare)
CASI CHIUSI 30.185 (30.014 guariti, 171 deceduti).

Calabria

Tonda di Calabria bio “buona annata”. Ma si temono caldo e grandinate

Le nocciole si iniziano ad intravedere, ma le piante non sono uniformi. E le condizioni climatiche, questa estate, spaventano i produttori

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – L’impegno dei produttori nei noccioleti della Tonda di Calabria bio, per le operazioni di trinciatura e spollonatura, è massimo. Si tratta, infatti, di un momento molto delicato, in funzione della futura raccolta che si prevede particolarmente positiva. La trinciatura è un’operazione che consente di pulire i terreni, sminuzzando la vegetazione presente tra i filari e restituendo al terreno parte delle sostanze organiche di cui necessita. La spollonatura, che avviene due volte l’anno a giugno ed agosto, comporta l’eliminazione dei polloni che crescendo velocemente alla base dell’albero e sottraendo sostanze vitali all’apparato radicale, comprometterebbero la produzione. Una sostanza naturale a base di roccia, conforme all’indirizzo biologico della coltivazione, nei prossimi giorni, avrà il compito di proteggere le piante, per portare a maturazione il frutto.

Riguardo al prossimo raccolto per Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione Tutela Nocciola di Calabria e Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio, «potrebbe essere un’ottima annata, le piante sono cariche, è importante portale così fino alla fine, per fare arrivare il frutto in magazzino. Le difficoltà, da affrontare da oggi in poi, sono determinate dalle condizioni climatiche che cambiano. Temiamo le grandinate e il caldo eccessivo. Però speriamo in un buon risultato».

Considerazioni condivise dal produttore Graziano Rotiroti «Ad oggi è una buona annata. Forse ci aspettavamo qualcosa in più. Le nocciole si iniziano ad intravedere, ma le piante non sono uniformi, nel senso che ci sono piante che hanno più prodotto ed altre di meno. La sfida adesso è fare rimanere le nocciole sulla pianta, fino a quando arriveranno a maturazione completa, a settembre. Si parla di un’estate molto calda».

Continua a leggere

Calabria

Pnrr, rigenerazione per 14 borghi calabresi: due nel cosentino

Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – Sono 14 i comuni calabresi destinatari – in forma singola o associata per progetti omogenei e territoriali e in base alle deliberazioni del Ministero della Cultura – delle risorse previste dal Piano nazionale borghi, finanziato con il Pnrr. Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione.

I comuni beneficiari sono, nel dettaglio:

Monasterace (1,6 milioni), Sellia (1,6), Scilla (1,59), Crucoli (1,58) Riace, Pazzano e Stilo (2,56 milioni), San Demetrio Corone (1,6), Roghudi (1,3), Santa Severina, Castelsilano e Caccuri ( 2,5), Ferruzzano (1,59) e Roseto Capo Spulico (1,55 milioni).

Sempre il Ministero, nell’ambito degli interventi previsti per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale, ha finanziato anche un intervento per il restauro e la valorizzazione della Villa comunale Ruggiero di Cittanova. Alla struttura sono stati destinati un milione e 800 mila euro. “Con la pubblicazione dei decreti di assegnazione delle risorse – è detto in una nota – il ministero guidato da Dario Franceschini conferma la tabella di marcia del Pnrr e raggiunge tutti gli obiettivi che erano previsti per il 30 di giugno. Questo risultato è stato possibile – è detto ancora nella nota – grazie alla costante e virtuosa collaborazione che le strutture del ministero guidato da Dario Franceschini hanno avuto con il Ministero dell’economia e delle finanze, gli enti locali, le Regioni, l’Anci, le province autonome, il mondo dell’associazionismo, gli operatori economici e le associazioni di categoria”.

Continua a leggere

Calabria

Gruppo di rifugiati ucraini in visita a Museo dei Bronzi di Riace. “Un momento carico di emozioni”

“Famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminavano tra le vetrine del Museo e ammiravano i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

REGGIO CALABRIA – Un gruppo di donne appartenenti al mondo accademico provenienti dall’Ucraina, con bambini e ragazzi, ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, accompagnata da una delegazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio. Il gruppo è stato accolto dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, che si configura sempre più come vera e propria “piazza” della città all’interno del Museo.

“È stato un momento carico di emozioni – ha affermato Malacrino -. Ho visto famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminare tra le vetrine del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’ del nostro patrimonio archeologico, della nostra storia. Così, accoglienza e integrazione si trasformano in conoscenza attraverso la cultura, con un linguaggio universale che travalica ogni confine”.
La proposta dell’Università per Stranieri di organizzare la visita è stata accolta dal Museo con grande entusiasmo. Il gruppo di ucraini ha osservato con curiosità e stupore i tanti reperti esposti al MArRC, accompagnati da una guida e un interprete. “Questa iniziativa è stata fortemente voluta per manifestare la nostra vicinanza al popolo ucraino, oltre che la nostra solidarietà – ha sostenuto il professor Roberto Mavilia, dell’Università ‘Dante Alighieri’ -.

La visita al Museo rappresenta un momento di importante dialogo di scambio tra culture diverse, che permette di cogliere un vero e proprio aspetto umanitario, oltre che un’unione tra popoli sia per la Città che per l’Università, nell’ottica dell’accoglienza e della condivisione di valori”. Anche questa volta i magnifici Bronzi di Riace, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della scoperta, sono stati i protagonisti della visita al Museo. Nella sala in cui i capolavori sono esposti insieme ai Bronzi di Porticello, a conclusione del percorso di visita, è stata scattata una foto di gruppo, a ricordo di un momento significativo, in cui popoli diversi si uniscono nel segno della cultura.

Continua a leggere

Di tendenza