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Covid, contagi stabili in Calabria. Lieve aumento dei ricoveri e 2 decessi

Il tasso di positività in Calabria è al 16,13% e anche oggi il maggior numero di nuovi positivi viene rilevato in provincia di Cosenza

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CATANZARO – Sono +834 i nuovi positivi in Calabria, un numero ormai stabile da qualche giorno, a fronte di +5.170 tamponi processati. Nelle ultime 24 ore si registrano anche due decessi, uno a Crotone e l’altro a Catanzaro. La provincia che in 24 ore conta il maggior numero di positivi è sempre quella di Cosenza con 252 casi. Segue Reggio Calabria con 241 contagi, Catanzaro con 163 positivi, 131 nel Crotonese e 42 nel Vibonese. Da altra regione o estero sono 5.

In lieve aumento i ricoveri nei reparti ordinari con quattro pazienti in più per un totale di 197 persone in area medica. Scende di due, il numero di persone in rianimazione: sono 7 i pazienti in terapia intensiva. Alto infine il numero di soggetti guariti in queste ultime 24 ore che sono +2.148. L’ASP di Cosenza comunica 255 nuovi soggetti positivi di cui 3 fuori regione. Inoltre, specifica che dei tre decessi comunicati ieri (20.05.2022) uno è avvenuto in data 17.05.2022. L’ASP di Catanzaro invece, comunica 165 nuovi soggetti positivi di cui 2 fuori regione.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro
CASI ATTIVI 4.876 (57 in reparto, 3 in terapia intensiva, 4.816 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 54.272 (53.970 guariti, 302 deceduti).

– Cosenza
CASI ATTIVI 30.739 (60 in reparto, 3 in terapia intensiva, 30.676 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 69.512 (68.421 guariti, 1091 deceduti).

– Crotone
CASI ATTIVI 2.307 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.287 in isolamento domiciliare)
CASI CHIUSI 37.573 (37.344 guariti, 229 deceduti).

– Reggio Calabria
CASI ATTIVI 4.382 (49 in reparto, 1 in terapia intensiva, 4.332 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 137.612 (136.837 guariti, 775 deceduti).

– Vibo Valentia
CASI ATTIVI 10.536 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 10.525 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 28.931 (28.760 guariti, 171 deceduti).

Calabria

Pnrr, rigenerazione per 14 borghi calabresi: due nel cosentino

Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione

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CATANZARO – Sono 14 i comuni calabresi destinatari – in forma singola o associata per progetti omogenei e territoriali e in base alle deliberazioni del Ministero della Cultura – delle risorse previste dal Piano nazionale borghi, finanziato con il Pnrr. Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione.

I comuni beneficiari sono, nel dettaglio:

Monasterace (1,6 milioni), Sellia (1,6), Scilla (1,59), Crucoli (1,58) Riace, Pazzano e Stilo (2,56 milioni), San Demetrio Corone (1,6), Roghudi (1,3), Santa Severina, Castelsilano e Caccuri ( 2,5), Ferruzzano (1,59) e Roseto Capo Spulico (1,55 milioni).

Sempre il Ministero, nell’ambito degli interventi previsti per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale, ha finanziato anche un intervento per il restauro e la valorizzazione della Villa comunale Ruggiero di Cittanova. Alla struttura sono stati destinati un milione e 800 mila euro. “Con la pubblicazione dei decreti di assegnazione delle risorse – è detto in una nota – il ministero guidato da Dario Franceschini conferma la tabella di marcia del Pnrr e raggiunge tutti gli obiettivi che erano previsti per il 30 di giugno. Questo risultato è stato possibile – è detto ancora nella nota – grazie alla costante e virtuosa collaborazione che le strutture del ministero guidato da Dario Franceschini hanno avuto con il Ministero dell’economia e delle finanze, gli enti locali, le Regioni, l’Anci, le province autonome, il mondo dell’associazionismo, gli operatori economici e le associazioni di categoria”.

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Gruppo di rifugiati ucraini in visita a Museo dei Bronzi di Riace. “Un momento carico di emozioni”

“Famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminavano tra le vetrine del Museo e ammiravano i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’”

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REGGIO CALABRIA – Un gruppo di donne appartenenti al mondo accademico provenienti dall’Ucraina, con bambini e ragazzi, ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, accompagnata da una delegazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio. Il gruppo è stato accolto dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, che si configura sempre più come vera e propria “piazza” della città all’interno del Museo.

“È stato un momento carico di emozioni – ha affermato Malacrino -. Ho visto famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminare tra le vetrine del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’ del nostro patrimonio archeologico, della nostra storia. Così, accoglienza e integrazione si trasformano in conoscenza attraverso la cultura, con un linguaggio universale che travalica ogni confine”.
La proposta dell’Università per Stranieri di organizzare la visita è stata accolta dal Museo con grande entusiasmo. Il gruppo di ucraini ha osservato con curiosità e stupore i tanti reperti esposti al MArRC, accompagnati da una guida e un interprete. “Questa iniziativa è stata fortemente voluta per manifestare la nostra vicinanza al popolo ucraino, oltre che la nostra solidarietà – ha sostenuto il professor Roberto Mavilia, dell’Università ‘Dante Alighieri’ -.

La visita al Museo rappresenta un momento di importante dialogo di scambio tra culture diverse, che permette di cogliere un vero e proprio aspetto umanitario, oltre che un’unione tra popoli sia per la Città che per l’Università, nell’ottica dell’accoglienza e della condivisione di valori”. Anche questa volta i magnifici Bronzi di Riace, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della scoperta, sono stati i protagonisti della visita al Museo. Nella sala in cui i capolavori sono esposti insieme ai Bronzi di Porticello, a conclusione del percorso di visita, è stata scattata una foto di gruppo, a ricordo di un momento significativo, in cui popoli diversi si uniscono nel segno della cultura.

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“Gli Evangelisti Luca e Giovanni”, l’opera di Matti Preti in Calabria fino al 10 luglio

Il quadro del celebre artista, risalente al 1670 circa e appartenente alla collezione Carlo Perri, in esposizione al museo diocesano di Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME (CZ) – Verrà esposta a Lamezia Terme, dal 25 giugno al 10 luglio, l’opera del celebre pittore Mattia Preti “Gli Evangelisti Luca e Giovanni” del 1670 circa, appartenente alla collezione Carlo Perri. L’evento, organizzato dall’associazione culturale ARETE, è volto all’emersione e alla valorizzazione del patrimonio artistico calabrese, e segue al successo dell’esposizione de “Il trionfo di Galatea” di Luca Giordano della collezione d’arte privata calabrese “Romano Carratelli”.

“Il lavoro di Mattia Preti è una tela ricercata ed inedita che verrà accolta dal Museo Diocesano Lametino. Anche in questa occasione, come nella precedente esposizione, Arete – spiega una nota – ha voluto creare un confronto tra l’arte antica e quella contemporanea, perché le opere del passato possano costantemente dialogare con i linguaggi artistici del presente. Accanto al Cavalier Calabrese ci sarà Cesare Berlingeri, con il suo “Amore Rosso per Mattia Preti” del 2013. Pieghe che rimandano ad altre pieghe, che si riflettono nello spazio e nel tempo, senza soluzione di continuità”.

 

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