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Calabria

Calano contagi e tasso di positività. Ma nel cosentino altri 1.000 positivi e 6 morti

Pesante il bilancio delle vittime con 12 morti, ancora su i ricoveri dei pazienti Covid in area medica. Rimane invariato il dato nelle terapie intensive

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CATANZARO – Calano i contagi oggi in Calabria con 3.322 nuovi contagi e un tasso di positività che si abbassa al 20,07%. Aumentano i tamponi processati con 16.554 test effettuati, sia rapidi che antigenici. Pesante il bilancio delle vittime (+12) di cui 6 solo a Cosenza, 5 a Reggio Calabria e uno a Catanzaro. I ricoveri sembrano inarrestabili negli ultimi giorni: oggi si contano altri 9 ingressi in area medica con 386 pazienti Covid ricoverati. Stabili le terapie intensive (13). Il totale degli ospedalizzati nei nosocomi calabresi sale a 399. Sono +1945 i guariti mentre gli attualmente positivi sono 67.530.

In questa fase in cui il virus ha rialzato la testa la provincia di Reggio Calabria rimane la più colpita con +1.218 nuovi casi seguita da Cosenza +934, Catanzaro +485, Crotone +396, +274 Vibo Valentia. Sono +15 i nuovi positivi fuori Regione.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.553.422. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 273.653 rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 6.117 (69 in reparto, 9 in terapia intensiva, 6.039 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 29.433 (29.187 guariti, 246 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 26.846 (132 in reparto, 1 in terapia intensiva, 26.713 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 38.157 (37.198 guariti, 959 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 4751 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 4.722 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23.471 (23.277 guariti, 194 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 14.027 (136 in reparto, 3 in terapia intensiva, 13.888 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 97.145 (96.468 guariti, 677 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 15.390 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 15.372 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16.296 (16.138 guariti, 158 deceduti).

L’ASP di Catanzaro 486 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione.

L’ASP di Cosenza comunica 947 nuovi soggetti positivi di cui 13 fuori regione. “Oggi si registrano 949 nuovi casi; il numero complessivo dei casi è incrementato di 947 unità e non di 949 in quanto un caso è stato trasferito alla T.I. di Catanzaro e un caso è stato eliminato perché doppio”.

L’ASP di Crotone comunica 397 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione.

Calabria

Investito da un’auto mentre attraversa la strada: grave il direttore generale della Reggina

Sul posto è intervenuta la Polizia locale. I primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno accertato la dinamica dell’incidente

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REGGIO CALABRIA – Il direttore generale della Reggina, Gabriele Martino, è stato investito oggi da un’auto mentre stava attraversando la strada a Reggio Calabria. Ricoverato in codice rosso al Grande Ospedale Metropolitano, a Martino sono state diagnosticate contusioni multiple e fratture facciali e nasali. Le sue condizioni sono gravi ma non è il pericolo di vita. L’incidente è avvenuto in via S. Caterina di Alessandria, nella zona nord della città. Sul posto è intervenuta la Polizia locale. Dopo i primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, è stato accertato che Martino è stato investito da un’auto Fiat Panda, il cui conducente, un 53enne reggino, si è subito fermato prestando soccorso. L’uomo è stato comunque sanzionato per comportamento non conforme agli obblighi in presenza di pedoni. Viste le lesioni subite dal pedone, all’uomo è stata subito ritirata la patente di guida.

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Calabria

Decreto Calabria approvato in Senato: «stop a procedure esecutive contro Asp e Ao»

Soddisfatto il presidente della Calabria: «gli enti sanitari del servizio sanitario potranno ripianare i propri debiti senza il rischio di incorrere in pignoramenti o recupero coatti»

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COSENZA –  Si  interviene sulla governance delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere calabresi. “Il decreto Calabria è stato approvato dall’Aula del Senato rispettando i temi che auspicavamo, e adesso andrà alla Camera per il via libera finale”. Lo ha annunciato il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. “Nel passaggio parlamentare il provvedimento ha ricevuto, grazie a puntuali emendamenti presentati dai gruppi di maggioranza – che in queste settimane hanno avuto una positiva interlocuzione con il mio governo regionale -, importanti miglioramenti che ci permetteranno di cogliere al meglio le opportunità messe in campo da questa norma. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Il testo uscito dal Consiglio dei ministri permetteva al commissario ad acta di nominare i commissari delle Asp e delle Ao; adesso, con le modifiche introdotte, sarà possibile nominare anche i direttori generali delle aziende”.

Ma la novità più importante – precisa Occhiuto – riguarda la possibilità di intraprendere azioni esecutive a carico degli enti del servizio sanitario regionale. Qualche settimana fa una sentenza della Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo l’articolo 16 septies, comma 2, lettera g), del decreto fiscale del 2021, che stabiliva la sospensione delle azioni esecutive nei confronti degli enti del servizio sanitario calabrese fino al 31 dicembre 2025. Ma il dispositivo depositato dalla Consulta riconosceva comunque la validità della norma, stigmatizzandone solo l’eccezionale durata.

Per queste ragioni il Senato è intervenuto con una specifica modifica, approvata quest’oggi nel passaggio in Aula del decreto Calabria, stabilendo che le azioni esecutive – escluse quelle riguardanti crediti da lavoro e crediti risarcitori – nei confronti delle Asp e delle Ao saranno sospese fino al 31 dicembre del 2023. Le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere calabresi potranno dunque ripianare i propri debiti – così come vogliamo fare, entro qualche mese – senza il rischio di incorrere in operazioni di pignoramento o di recupero coatto da parte dei creditori.

Una buona notizia che ci permetterà di concludere con tranquillità ma anche con tanta determinazione l’azione intrapresa dal governo regionale, con la fattiva collaborazione della Guardia di Finanza, per l’accertamento del debito della sanità calabrese, per sanare i bilanci, pagare coloro che devono essere pagati, e ripartire con programmazioni e investimenti. Ringrazio – conclude il Presidente Occhiuto – per il supporto e per il prezioso lavoro governativo e parlamentare, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il sottosegretario Marcello Gemmato, la capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Licia Ronzulli e il senatore azzurro Francesco Silvestro – che hanno seguito l’iter del testo in Commissione -, e la relatrice del provvedimento, la senatrice della Lega Tilde Minasi”.

 

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Scattano le multe ai No Vax over 50, maglia nera per la Calabria

La nostra Regione, insieme a Friuli e Abruzzo, ha le maggiori percentuali di coloro non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale

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COSENZA – Scattano a partire da dicembre le sanzioni anche per gli over 50 che non hanno fatto il vaccino anti Covid. Le regioni con le maggiore percentuali di over 50 che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale, rispetto alla popolazione del proprio territorio, sono Friuli, Calabria e Abruzzo. La sanzione di 100 euro scatta perché sono scaduti i termini fissati (180 giorni) per giustificare il mancato adempimento all’obbligo vaccinale dovuto a motivi sanitari, come ad esempio l’aver contratto il Covid in quel periodo.

Puglia, Lazio, Toscana e Molise sono le regioni con la maggiore percentuale di persone over 50 che, rispetto alla popolazione del proprio territorio, si sono vaccinate con il siero anti-Covid. È quanto emerge dai dati sulle vaccinazioni nelle varie regioni. Nello specifico, nella fascia 50-59 anni le persone vaccinate almeno con due dosi sono il 94,4% nel Molise, il 94,3% nel Lazio, il 92,3% in Puglia e il 92,2% in Toscana.

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