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Calabria

Contrasto alla “processionaria”, Giunta regionale investe 4 milioni di euro

L’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo: “è già in fase attuativa un piano di contrasto all’avanzata del parassita Thaumetopoea pityocampa”

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CATANZARO – La Regione Calabria in campo per arginare e contrastare l’avanzata del parassita Thaumetopoea pityocampa, comunemente noto come processionaria del pino. La strategia messa in campo dall’assessorato regionale all’Agricoltura ed alla Forestazione, che già la scorsa primavera aveva portato alla creazione di un apposito Comitato tecnico ed all’avvio delle prime azioni sperimentali, si appresta ora ad essere attuata nei dettagli, secondo diverse linee di intervento sostenute con uno stanziamento di 4 milioni di euro, programmato dalla precedente Giunta regionale e confermato come essenziale anche dall’attuale Governo, presieduto da Roberto Occhiuto. “L’obiettivo primario – spiega l’assessore regionale Gianluca Gallo – è difendere le specie forestali di Pino Laricio, prezioso patrimonio della biodiversità dell’intera Calabria. Per far questo, con gli esperti del settore abbiamo individuato una serie di misure da mettere in atto celermente, partendo dalla mappatura e monitoraggio delle aree interessate, al fine di quantificare la presenza del parassita e definire le opportune contromisure”.

“La ragguardevole estensione del patrimonio boschivo calabrese – aggiunge Gallo – renderà difficoltoso intervenire ovunque, per assicurare una tutela cui dovrebbero concorrere, per quanto di loro competenza, anche Comuni e privati. Si tratta comunque di una ricchezza da preservare e per questo, col sostegno del presidente Occhiuto, abbiamo scelto di confermare l’istituzione di un fondo regionale apposito attraverso il quale finanziare le iniziative di contrasto”.

Nello specifico, si agirà da un lato per favorire una maggiore sensibilizzazione della popolazione su rischi e accorgimenti da osservare e, dall’altro, per porre in essere le soluzioni tecniche ritenute idonee a contenere la diffusione del lepidottero, previo censimento delle aree interessate, privilegiando quelle maggiormente antropizzate, con interventi di controllo in diversi ambiti, con priorità a quello forestale, nei parchi pubblici, nei giardini urbani e su strade, piste e sentieri. L’attività di mappatura è in corso nei centri urbani e nelle aree periurbane, mentre è stata già cartografata nelle aree forestali segnate da presenza di conifere del genere Pino. A sovrintendere i lavori di studio, ricerca ed esecuzione, il Comitato tecnico composto dai tecnici dell’Uoa Forestazione, dell’ente Calabria Verde e dell’Arsac, oltre che dai rappresentanti dell’ente Parco nazionale della Sila, con il supporto scientifico del dipartimento Pau-Laboratorio di Entomologia ed Ecologia applicata e del dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Le azioni di lotta alla processionaria

Varieranno in relazione agli stadi vitali dell’insetto: larve autunnali o primaverili; crisalidi; adulti; ovature. Si farà ricorso a un approccio integrato, con interventi a basso impatto ambientale e differenti mezzi di difesa. Nel breve termine, alla campagna informativa su rischi, precauzioni e accorgimenti da mettere in atto per evitare il contatto accidentale si sommeranno misure di contenimento correlate ai diversi periodi temporali e agli stadi evolutivi della Processionaria, con l’asportazione dei nidi; la posa di trappole a feromoni; l’impiego di bacillus thuringiensis e funghi entomopatogeni. A tal proposito, ad esempio, Calabria Verde – stanziando risorse proprie, per ulteriori 500.000 euro – ha già acquistato le attrezzature per consentire l’asportazione dei nidi e la sistemazione di anelli in grado di impedire al parassita di scendere dai nidi e disperdersi nei terreni circostanti.

Nel medio termine, invece, si procederà al monitoraggio degli stadi biologici, al potenziamento dell’azione di nemici naturali, quali predatori e parassitoidi; all’implementazione geodatabase delle segnalazioni provenienti da Comuni, Province, Parchi regionali e naturali, cittadini; al costante aggiornamento delle mappe di infestazione.

Infine, nel lungo periodo si provvederà a definire strategie di piantumazione forestale in aree urbane e periurbane ed all’introduzione di latifoglie limitanti la diffusione della Processionaria, oltre all’applicazione di mezzi di controllo biologico su larga scala. Inoltre, per tutto l’anno saranno operative squadre di pronto intervento mobili. Programmata, altresì, la formazione del personale, con moduli di specifiche competenze per la difesa ecosostenibile dell’arredo urbano e l’impiego sicuro dei prodotti fitosanitari e dei metodi di difesa alternativi. “Non si tratta di intenzioni – chiosa l’assessore Gallo – ma dei dettagli di un piano articolato già entrato nella fase attuativa: il fattore tempo è essenziale ed è importante farsi trovare pronti”.

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Pnrr, rigenerazione per 14 borghi calabresi: due nel cosentino

Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione

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CATANZARO – Sono 14 i comuni calabresi destinatari – in forma singola o associata per progetti omogenei e territoriali e in base alle deliberazioni del Ministero della Cultura – delle risorse previste dal Piano nazionale borghi, finanziato con il Pnrr. Obiettivo degli interventi è la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli agglomerati storici che punteggiano da nord a sud la regione.

I comuni beneficiari sono, nel dettaglio:

Monasterace (1,6 milioni), Sellia (1,6), Scilla (1,59), Crucoli (1,58) Riace, Pazzano e Stilo (2,56 milioni), San Demetrio Corone (1,6), Roghudi (1,3), Santa Severina, Castelsilano e Caccuri ( 2,5), Ferruzzano (1,59) e Roseto Capo Spulico (1,55 milioni).

Sempre il Ministero, nell’ambito degli interventi previsti per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini italiani di interesse culturale, ha finanziato anche un intervento per il restauro e la valorizzazione della Villa comunale Ruggiero di Cittanova. Alla struttura sono stati destinati un milione e 800 mila euro. “Con la pubblicazione dei decreti di assegnazione delle risorse – è detto in una nota – il ministero guidato da Dario Franceschini conferma la tabella di marcia del Pnrr e raggiunge tutti gli obiettivi che erano previsti per il 30 di giugno. Questo risultato è stato possibile – è detto ancora nella nota – grazie alla costante e virtuosa collaborazione che le strutture del ministero guidato da Dario Franceschini hanno avuto con il Ministero dell’economia e delle finanze, gli enti locali, le Regioni, l’Anci, le province autonome, il mondo dell’associazionismo, gli operatori economici e le associazioni di categoria”.

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Gruppo di rifugiati ucraini in visita a Museo dei Bronzi di Riace. “Un momento carico di emozioni”

“Famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminavano tra le vetrine del Museo e ammiravano i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’”

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REGGIO CALABRIA – Un gruppo di donne appartenenti al mondo accademico provenienti dall’Ucraina, con bambini e ragazzi, ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, accompagnata da una delegazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio. Il gruppo è stato accolto dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, che si configura sempre più come vera e propria “piazza” della città all’interno del Museo.

“È stato un momento carico di emozioni – ha affermato Malacrino -. Ho visto famiglie, scampate all’orrore della guerra, camminare tra le vetrine del Museo e ammirare i Bronzi di Riace e di Porticello, in un viaggio ‘nella bellezza’ del nostro patrimonio archeologico, della nostra storia. Così, accoglienza e integrazione si trasformano in conoscenza attraverso la cultura, con un linguaggio universale che travalica ogni confine”.
La proposta dell’Università per Stranieri di organizzare la visita è stata accolta dal Museo con grande entusiasmo. Il gruppo di ucraini ha osservato con curiosità e stupore i tanti reperti esposti al MArRC, accompagnati da una guida e un interprete. “Questa iniziativa è stata fortemente voluta per manifestare la nostra vicinanza al popolo ucraino, oltre che la nostra solidarietà – ha sostenuto il professor Roberto Mavilia, dell’Università ‘Dante Alighieri’ -.

La visita al Museo rappresenta un momento di importante dialogo di scambio tra culture diverse, che permette di cogliere un vero e proprio aspetto umanitario, oltre che un’unione tra popoli sia per la Città che per l’Università, nell’ottica dell’accoglienza e della condivisione di valori”. Anche questa volta i magnifici Bronzi di Riace, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della scoperta, sono stati i protagonisti della visita al Museo. Nella sala in cui i capolavori sono esposti insieme ai Bronzi di Porticello, a conclusione del percorso di visita, è stata scattata una foto di gruppo, a ricordo di un momento significativo, in cui popoli diversi si uniscono nel segno della cultura.

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“Gli Evangelisti Luca e Giovanni”, l’opera di Matti Preti in Calabria fino al 10 luglio

Il quadro del celebre artista, risalente al 1670 circa e appartenente alla collezione Carlo Perri, in esposizione al museo diocesano di Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME (CZ) – Verrà esposta a Lamezia Terme, dal 25 giugno al 10 luglio, l’opera del celebre pittore Mattia Preti “Gli Evangelisti Luca e Giovanni” del 1670 circa, appartenente alla collezione Carlo Perri. L’evento, organizzato dall’associazione culturale ARETE, è volto all’emersione e alla valorizzazione del patrimonio artistico calabrese, e segue al successo dell’esposizione de “Il trionfo di Galatea” di Luca Giordano della collezione d’arte privata calabrese “Romano Carratelli”.

“Il lavoro di Mattia Preti è una tela ricercata ed inedita che verrà accolta dal Museo Diocesano Lametino. Anche in questa occasione, come nella precedente esposizione, Arete – spiega una nota – ha voluto creare un confronto tra l’arte antica e quella contemporanea, perché le opere del passato possano costantemente dialogare con i linguaggi artistici del presente. Accanto al Cavalier Calabrese ci sarà Cesare Berlingeri, con il suo “Amore Rosso per Mattia Preti” del 2013. Pieghe che rimandano ad altre pieghe, che si riflettono nello spazio e nel tempo, senza soluzione di continuità”.

 

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