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Calabria

Tutelare i minori, figli di ‘ndrangheta. Presentata una proposta di legge

A presentarla la sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci (M5S) per i nati da genitori mafiosi e che spesso “subiscono maltrattamenti”

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CATANZARO – “Questa mattina ho incontrato il Ministro per la Famiglia e le Pari opportunità Elena Bonetti per discutere della tutela dei minori oggetto di violenze e maltrattamenti nelle famiglie di mafia. Ho presentato una proposta di legge, ‘Liberi di scegliere’, per garantire loro una rete di protezione sociale e psicologica. É necessario approvare questa proposta per rafforzare la fiducia nello Stato anche nei contesti più marginalizzati, per questo auspico che diventi al più presto una priorità condivisa”. Lo dichiara la sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci (M5S).

Pdl ‘Liberi di scegliere’

“Questa legge – prosegue – si chiama ‘Liberi di scegliere’ come il protocollo sperimentato con risultati estremamente positivi dal Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, che ha anche ispirato una fiction Rai di successo. Il nostro obiettivo – aggiunge – è offrire una via di uscita ai giovani che, nati e cresciuti in famiglie legate alla criminalità organizzata, spesso un’alternativa non ce l’hanno. Vogliamo dare continuità giuridica a questo protocollo ed estenderlo a livello nazionale, assicurando – dice Nesci – un modello di assistenza materiale e psicologica per aiutare i giovani che provengono da nuclei familiari inseriti in contesti di criminalità organizzata di stampo mafioso. Con la legge si istituisce anzitutto un raccordo obbligatorio tra uffici giudiziari penali e minorili, affinché insieme ai procedimenti a carico dei genitori si attivino le tutele a favore dei minori”.

Vengono, inoltre, potenziati, spiega la sottosegretaria, “i servizi sociali per i minorenni, con l’istituzione di una rete di protezione che ha lo scopo di attivare percorsi socio-educativi individualizzati per accompagnarli in ogni fase del loro affrancamento emotivo, sociale, lavorativo. Viene costruito – prosegue la sottosegretaria – un circuito di accoglienza per i minori allontanati dal contesto familiare e territoriale di appartenenza, elaborando percorsi di educazione alla legalità anche a favore dei familiari che intendano dissociarsi dai contesti mafiosi. Sono previsti tirocini e borse di studio, accordi con le associazioni di settore per favorire la continuità della formazione dei giovani e l’accampamento per l’avvio di attività autonome.

Anche a favore dei genitori di figli minorenni che vogliano dissociarsi dai contesti mafiosi sono previsti meccanismi di tutela e assistenza, con l’obiettivo di garantire il mantenimento e la cura del percorso educativo del minore. Proteggere le nuove generazioni dalle mafie significa combattere il loro radicamento sui territori – prosegue la Nesci – attivando un’azione di contrasto di tipo culturale in grado di sottrarre le nostre ragazze e i nostri ragazzi all’influsso esercitato dal potere criminale. Vogliamo che i giovani siano liberi di scegliere il proprio destino al di fuori degli ambienti criminali e per farlo serve una legge nazionale. Incontrerò anche altri colleghi rappresentanti del Governo per sensibilizzare su questo tema, auspicando la convergenza di tutte le forze politiche intorno all’obiettivo di combattere le mafie assicurando – conclude Nesci – un futuro di giustizia e legalità alle nuove generazioni”.

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Benessere animali: in arrivo pagamenti per 5 milioni e mezzo

Dalla Regione Calabria sostegno al comparto della zootecnia. Pubblicata la graduatoria definitiva della misura 14 del Psr

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CATANZARO –  È disponibile sul portale istituzionale www.calabriapsr.it la graduatoria definitiva della misura 14 del Psr Calabria “Benessere degli animali”, valida per l’annualità 2021, con la quale, a seguito dell’istruttoria delle istanze di riesame pervenute, sono risultati essere ammissibili 970 interventi, per una stima complessiva di premio pari a 5.498.674,58 euro. Un sostegno concreto al comparto della zootecnica regionale.

Con riferimento all’annualità 2022, invece, verrà utilizzata la restante parte della dotazione complessiva della misura 14, pari a 8 milioni, eventualmente integrata da economie. «A causa delle gravi e tangibili difficoltà delle aziende zootecniche regionali causate dalla pandemia e dall’aumento dei prezzi delle materie prime indispensabili per l’alimentazione animale – commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – abbiamo deciso di incrementare la dotazione annuale del bando, finanziando tutte le domande ammissibili, così da favorire il lavoro quotidiano degli allevatori calabresi attraverso una misura fondamentale, finalizzata a promuovere interventi per migliorare le condizioni di benessere animale e determinare un miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche».

L’erogazione dei premi in favore dei beneficiari avrà luogo a partire dalle prossime ore. L’amministrazione regionale si riserva la facoltà di subordinare i pagamenti ad eventuali riduzioni lineari, qualora la disponibilità finanziaria dovesse rivelarsi insufficiente per la copertura di tutte le domande ammissibili.

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La lettera – Partecipa ad un concorso pubblico ma a qualcuno arrivano le risposte

“Voglio raccontarvi una storia brutta” scrive Andrea alla nostra redazione che spiega di aver partecipato ad un concorso per un comune calabrese

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COSENZA – “Arrivo con un bagaglio di studio che si protrae da mesi e mesi, compilo la mia prova, sono contento, conosco le risposte e penso tra me e me che tutti i miei studi hanno dato, o stanno dando i loro frutti”. Inizia così il racconto di Andrea: “mi sentivo fiero di me fino a quando mi accorgo però, che qualcosa non va. Dietro di me siedono alcune ragazze, poco nervose e sicure di sè. Assisto ad una scena di cui mi vergogno fermamente da calabrese, anche solo a raccontarla”.

“Le due ragazze – prosegue – con la scusa di un certificato per giustificare l’assenza sul luogo di lavoro, magicamente ottengono una griglia con all’interno le soluzioni ai quiz. So che in Calabria funzioni così, ma vedere svanire in questo modo e in un istante anni di studio, di sacrifici che solo tu conosci, mi ha fatto vergognare di essere calabrese”.

“Persone e cariche pubbliche che dovrebbero essere garanti della trasparenza fare ciò, è deplorevole. Poi sono i primi a lamentare di una regione marcia. Ho avuto una lezione di vita: questa terra non merita giovani preparati, non merita le persone oneste, non merita la professionalità. Merita solamente il peggio, più di quanto già lo sia. Con questo si conclude il mio studio e sacrificio di voler restare in una terra che non mi offre niente e che non mi valorizza. Vorrei dire a tutti di non perdere la speranza e di sognare, ma tornando con i piedi per terra dico a noi giovani: andiamocene li dove i professionisti sono ben visti, questa terra è morta”.

 

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Turista trovato senza vita in mare, alloggiava in un hotel

L’uomo di 82 anni è stato trovato cadavere in mare. Avviati gli accertamenti per capire se possa essere deceduto a causa di un malore

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TROPEA (VV) – Il corpo senza vita di un turista tedesco è stato reinvenuto in mare a Tropea. Il ritrovamento risale al tardo pomeriggio di ieri. L’uomo, 81 anni, secondo quanto si è appreso era in vacanza in Calabria alloggiava in un hotel del posto, il Rocca Nettuno. Sulla tragedia hanno avviato le indagini i carabinieri della stazione locale che sono arrivati sul posto insieme ai militari della Guardia Costiera. L’anziano potrebbe essere morto a causa di un malore mentre stava facendo il bagno.

Secondo quanto emerso l’anziano ieri pomeriggio, è andato a fare il bagno insieme alla moglie di 79 anni, quando ad un certo punto, forse complice l’acqua fredda o uno sforzo più accentuato, ha avvertito un malore – verosimilmente dovuto ad un infarto – che gli ha fatto perdere conoscenza. È stata la consorte a far scattare i soccorsi. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 ma una volta portato a riva ai sanitari non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’81enne.

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