Danneggiato "Giardino della Memoria" dedicato alle vittime del Covid 19 - QuiCosenza.it
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Calabria

Danneggiato “Giardino della Memoria” dedicato alle vittime del Covid 19

A denunciare quanto accaduto è l’Associazione Valentia sede di S.Onofrio: “la targa è stata barbaramente distrutta”. Il fatto sarà denunciato alle Autorità competenti

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SANT’ONOFRIO (VV) – Il “Giardino della Memoria” era stato realizzato a Sant’Onofrio lo scorso anno, nel mese di aprile, per ricordare le vittime da Covid-19 di Sant’Onofrio. Erano stati piantumati dall’Associazione Valentia, quattro alberi d’ulivo, simbolo di pace e di rinascita, nel terreno sito di fronte al cimitero, ed era stata apposta anche una targa commemorativa. “Ieri – denuncia l’associazione – domenica 16 gennaio, a distanza di nove mesi, quella targa è stata barbaramente distrutta con un mattone e gettata non si sa dove”.

“Un gesto ignobile e vile, considerando anche il fatto che si trattava di una targa per ricordare delle persone tragicamente decedute, che hanno sofferto non poco e lasciato un vuoto incolmabile nei propri cari e alla comunità intera. Sant’Onofrio, purtroppo, ancora oggi è un paese composto anche da questi soggetti (in parte marginale vivaddìo), gente retrograda e ignorante, che invece di usare le proprie mani “vellutate” per maneggiare una vanga o un piccone, preferisce sfogare le proprie frustrazioni quotidiane in questo modo. Non hanno avuto rispetto nemmeno per i morti, figuriamoci per i vivi”.

“Chiunque sia stato – chiedono i rappresentanti dell’Associazione – ragazzo o persona adulta, ci auguriamo che si faccia un esame di coscienza e provi un pizzico di vergogna. Questa volta non è stato il vento, non è stata una semplice goliardata adolescenziale, non è un gesto fatto così, tanto per passare il tempo, è una grave mancanza di educazione e di rispetto in primis nei confronti delle vittime che la pandemia ha mietuto, ma anche nei riguardi di chi cerca con tutte le proprie forze di costruire qualcosa di bello per il paese, di chi prova a rimboccarsi concretamente le maniche per migliorare il territorio, piuttosto che parlare e sparlare dietro uno schermo. Auspichiamo che un giorno Sant’Onofrio possa ritornare il paese che merita di essere, un luogo bello, ma soprattuto civile. Il paese in cui ogni santonofrese ha sempre sognato di vivere, ma la strada, ahinoi, è ancora molto lunga e tortuosa”.

 

Calabria

Benessere animali: in arrivo pagamenti per 5 milioni e mezzo

Dalla Regione Calabria sostegno al comparto della zootecnia. Pubblicata la graduatoria definitiva della misura 14 del Psr

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CATANZARO –  È disponibile sul portale istituzionale www.calabriapsr.it la graduatoria definitiva della misura 14 del Psr Calabria “Benessere degli animali”, valida per l’annualità 2021, con la quale, a seguito dell’istruttoria delle istanze di riesame pervenute, sono risultati essere ammissibili 970 interventi, per una stima complessiva di premio pari a 5.498.674,58 euro. Un sostegno concreto al comparto della zootecnica regionale.

Con riferimento all’annualità 2022, invece, verrà utilizzata la restante parte della dotazione complessiva della misura 14, pari a 8 milioni, eventualmente integrata da economie. «A causa delle gravi e tangibili difficoltà delle aziende zootecniche regionali causate dalla pandemia e dall’aumento dei prezzi delle materie prime indispensabili per l’alimentazione animale – commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – abbiamo deciso di incrementare la dotazione annuale del bando, finanziando tutte le domande ammissibili, così da favorire il lavoro quotidiano degli allevatori calabresi attraverso una misura fondamentale, finalizzata a promuovere interventi per migliorare le condizioni di benessere animale e determinare un miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche».

L’erogazione dei premi in favore dei beneficiari avrà luogo a partire dalle prossime ore. L’amministrazione regionale si riserva la facoltà di subordinare i pagamenti ad eventuali riduzioni lineari, qualora la disponibilità finanziaria dovesse rivelarsi insufficiente per la copertura di tutte le domande ammissibili.

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La lettera – Partecipa ad un concorso pubblico ma a qualcuno arrivano le risposte

“Voglio raccontarvi una storia brutta” scrive Andrea alla nostra redazione che spiega di aver partecipato ad un concorso per un comune calabrese

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COSENZA – “Arrivo con un bagaglio di studio che si protrae da mesi e mesi, compilo la mia prova, sono contento, conosco le risposte e penso tra me e me che tutti i miei studi hanno dato, o stanno dando i loro frutti”. Inizia così il racconto di Andrea: “mi sentivo fiero di me fino a quando mi accorgo però, che qualcosa non va. Dietro di me siedono alcune ragazze, poco nervose e sicure di sè. Assisto ad una scena di cui mi vergogno fermamente da calabrese, anche solo a raccontarla”.

“Le due ragazze – prosegue – con la scusa di un certificato per giustificare l’assenza sul luogo di lavoro, magicamente ottengono una griglia con all’interno le soluzioni ai quiz. So che in Calabria funzioni così, ma vedere svanire in questo modo e in un istante anni di studio, di sacrifici che solo tu conosci, mi ha fatto vergognare di essere calabrese”.

“Persone e cariche pubbliche che dovrebbero essere garanti della trasparenza fare ciò, è deplorevole. Poi sono i primi a lamentare di una regione marcia. Ho avuto una lezione di vita: questa terra non merita giovani preparati, non merita le persone oneste, non merita la professionalità. Merita solamente il peggio, più di quanto già lo sia. Con questo si conclude il mio studio e sacrificio di voler restare in una terra che non mi offre niente e che non mi valorizza. Vorrei dire a tutti di non perdere la speranza e di sognare, ma tornando con i piedi per terra dico a noi giovani: andiamocene li dove i professionisti sono ben visti, questa terra è morta”.

 

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Calabria

Turista trovato senza vita in mare, alloggiava in un hotel

L’uomo di 82 anni è stato trovato cadavere in mare. Avviati gli accertamenti per capire se possa essere deceduto a causa di un malore

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TROPEA (VV) – Il corpo senza vita di un turista tedesco è stato reinvenuto in mare a Tropea. Il ritrovamento risale al tardo pomeriggio di ieri. L’uomo, 81 anni, secondo quanto si è appreso era in vacanza in Calabria alloggiava in un hotel del posto, il Rocca Nettuno. Sulla tragedia hanno avviato le indagini i carabinieri della stazione locale che sono arrivati sul posto insieme ai militari della Guardia Costiera. L’anziano potrebbe essere morto a causa di un malore mentre stava facendo il bagno.

Secondo quanto emerso l’anziano ieri pomeriggio, è andato a fare il bagno insieme alla moglie di 79 anni, quando ad un certo punto, forse complice l’acqua fredda o uno sforzo più accentuato, ha avvertito un malore – verosimilmente dovuto ad un infarto – che gli ha fatto perdere conoscenza. È stata la consorte a far scattare i soccorsi. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 ma una volta portato a riva ai sanitari non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’81enne.

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