Covid, ordinanza di Occhiuto: "anche un test rapido basterà per finire la quarantena" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Covid, ordinanza di Occhiuto: “anche un test rapido basterà per finire la quarantena”

A causa di un’ingestibile situazione legata alle attività di testing per fine isolamento, quarantena o sorveglianza, Occhiuto ha firmato un’ordinanza per semplificare la situazione

Avatar

Pubblicato

il

 

CATANZARO – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha firmato un’ordinanza che consente di uscire dalla quarantena grazie ad un test rapido e per regolamentare di conseguenza, l’inizio e il termine dell’isolamento. Anche con un test rapido negativo si potrà uscire dall’isolamento o dalla quarantena.

«Per l’esecuzione dei tamponi di fine isolamento e/o quarantena e di auto sorveglianza per il Covid, in alternativa all’Azienda sanitaria provinciale – è scritto nell’ordinanza – è prevista la possibilità di esecuzione di un test rapido antigenico o molecolare presso gli erogatori pubblici e privati, anche in modalità domiciliare, autorizzati e riconosciuti come abilitati».

Per farla breve si entra in isolamento/quarantena con un test rapido (non è più necessario il molecolare) e si può anche uscire dal periodo di isolamento sempre con un test rapido negativo. Sarà possibile effettuare i test rapidi anche nei Dipartimenti di Prevenzione delle ASP e in strutture designate, dai Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta; nei laboratori di analisi e di patologia clinica accreditati e/o autorizzati con il Servizio Sanitario Regionale, a prescindere dalla configurazione funzionale in termini di settori specializzati; nelle farmacie aderenti al protocollo d’intesa del 5 agosto 2021.

E’ stato sancito che la trasmissione, con modalità anche elettroniche, del referto con esito negativo al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente, determina la cessazione del regime di quarantena o di auto-sorveglianza.

Ecco alcuni dettagli dell’ordinanza n.5 firmata ieri, 10 gennaio, dal governatore Occhiuto:

– Per l’esecuzione dei tamponi di fine isolamento e/o quarantena e di auto sorveglianza (nei casi indicati) SARSCoV-2/COVID-19, in alternativa all’Azienda Sanitaria Provinciale, è prevista la possibilità di esecuzione di un test rapido antigenico o molecolare, presso gli erogatori pubblici e privati, anche in modalità domiciliare, autorizzati e/o riconosciuti come abilitati.

– Per la definizione di caso confermato COVID-19 e per la conseguente disposizione di isolamento, il test antigenico positivo rispondente alle performance minime indicate dal Ministero della Salute (> 80% di sensibilità e > al 97% di specificità e compreso nelle liste dell’Health Security Committee (HSC), eseguito dagli erogatori pubblici e privati all’uopo abilitati, non necessita di conferma con test RT-PCR (molecolare).

– Nelle more dell’emanazione di ulteriori specifiche procedure anche relative alle modalità informatizzate dei flussi di comunicazione, sono adottate le indicazioni in allegato 1 alla presente Ordinanza, che ne è parte integrante e sostanziale, finalizzate alle modalità di fruizione del servizio, alle informazioni da acquisire in sede di esecuzione del tampone, alle modalità di comunicazione dei flussi informativi di output, tenendo conto che devono essere garantiti i requisiti già fissati nell’Ordinanza n. 15/2021, nonché quelli previsti nell’aggiornamento delle circolari del Ministero della Salute relative all’isolamento/quarantena e l’inserimento dei dati di tutti i tamponi eseguiti, nei sistemi di tessera Sanitaria (TS) e nelle piattaforme regionali individuate, anche ai fini delle rendicontazioni giornaliere nazionali.

– Si raccomanda ai Commissari dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, dell’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza, dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Materdomini di Catanzaro, di garantire, anche utilizzando eventualmente le procedure in deroga consentite per l’emergenza, la puntuale acquisizione dei reagenti necessari alle attività di sequenziamento genomico dei campioni, con cadenza settimanale, per i rispettivi laboratori che già eseguono tale attività. L’attività regionale di sequenziamento genomico sarà oggetto di apposita procedura operativa, da approvarsi con atto ulteriore e distinto.

– Si raccomanda inoltre, a tutti i Management delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, di garantire, anche utilizzando eventualmente le procedure in deroga consentite per l’emergenza, la puntuale acquisizione dei DPI, inclusi i tamponi molecolari, antigenici e i kit diagnostici di laboratorio stimati come necessari ad affrontare le successive fasi dell’emergenza.

– Si dà atto che le disposizioni di cui alla presente Ordinanza possono essere oggetto di ulteriori modifiche ed integrazioni, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute disposizioni normative nazionali. L’ordinanza – si legge ancora – potrebbe essere oggetto di ulteriori modifiche a seconda dell’andamento della pandemia e del sopravvento di nuove disposizioni governative.

Calabria

Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

Continua a leggere

Calabria

Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

Continua a leggere

Calabria

Ancora orrore sui cani, pitbull picchiato a morte e buttato nel fiume

Ancora un uccisione atroce a Crotone. L’Enpa di Crotone ha presentato una denuncia e ha lanciato un appello ai cittadini “chi ha visto qualcosa si faccia avanti”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CROTONE – Ancora un uccisione atroce a Crotone. Dopo il ritrovamento di Musetta, cane mascotte del centro storico, ritrovata prima di Capodanno morta, oggi i volontari dell’Enpa di Crotone hanno trovato un pitbull ucciso alla periferia della città. Il cane è stato probabilmente legato ad un guardrail e picchiato fino alla morte. Poi i criminali responsabili di questo orrore hanno tagliato la corda usata per immobilizzarlo, trascinato per metri il corpo del cane e infine lo hanno gettato nel fiume.

L’Enpa di Crotone ha allertato il servizio veterinario e la polizia municipale che sono prontamente intervenuti sul posto. Il cane è stato recuperato dalla ditta specializzata e verrà custodito in attesa che la Procura della Repubblica disponga l’autopsia. L’Ente Nazionale Protezione Animali sta presentando denuncia contro questi criminali socialmente pericolosi e chiede l’acquisizione di tutti i filmati delle telecamere presenti nella zona. I volontari Enpa hanno anche lanciato un appello ai cittadini di farsi avanti nel caso avessero notato qualcosa.

“Persone capaci di tali orrori – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – sono criminali socialmente pericolosi che vanno individuati al più presto e puniti in modo esemplare. Come Enpa presentiamo denuncia e abbiamo chiesto l’acquisizione di tutti i filmati delle telecamere presenti nella zona. Chiediamo a gran voce che vengano individuati sia gli autori dell’uccisione di Musetta che di questo povero cane”.

Continua a leggere

Di tendenza