Si è spento a 94 anni Carmelo Pujia, parlamentare Dc e sottosegretario al Tesoro - QuiCosenza.it
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Calabria

Si è spento a 94 anni Carmelo Pujia, parlamentare Dc e sottosegretario al Tesoro

Tra i primi messaggi di cordoglio quello di Michele Traversa: “ha sempre messo le sue straordinarie qualità politiche e umane al servizio della Calabria”

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CATANZARO – E’ morto a Roma, all’età di 94 anni, Carmelo Pujia, già parlamentare Dc e sottosegretario in vari governi. Nato a Polia, in provincia di Vibo Valentia che allora era in provincia di Catanzaro, Pujia è stato assessore e consigliere regionale in Calabria, presidente della Provincia di Catanzaro dal 1970 al 1975, è stato deputato della Democrazia Cristiana per tre legislature e sottosegretario al Tesoro nei governi Goria e De Mita e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno nel governo Andreotti VII.

La famiglia dell’ex sottosegretario di Stato Carmelo Pujia, ha comunicato che celebrerà in forma strettamente privata la funzione religiosa, dispensando dalle visite onde limitare, in questo momento di pandemia, il rischio di diffusione del contagio. Verrà organizzata una commemorazione pubblica non appena la situazione epidemiologica lo consentirà per ricordare un uomo che ha profondamente inciso nella storia della Calabria.

Michele Traversa ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Carmelo Pujia “che ha sempre messo le sue straordinarie qualità politiche e umane al servizio della Calabria, e nonostante la distanza delle nostre posizioni politiche avevamo costruito un rapporto di rispetto diventato presto una fraterna amicizia. Ho appreso con dolore la notizia della sua scomparsa. Ai suoi figli, agli amati nipoti, rivolgo un abbraccio affettuoso”.

“Addio a Carmelo Pujia punto di riferimento della politica calabrese e autorevole esponente della DC. La Calabria – ha dichiarato invece il senatore Ernesto Magorno – il faro del suo agire politico. Tutta la mia vicinanza ai suoi cari”.

“Con la scomparsa dell’on. Carmelo Pujia, alla cui famiglia porgo le condoglianze mie e dell’Assemblea regionale che mi pregio di rappresentare, viene meno una personalità che ha saputo autorevolmente rappresentare le ragioni della Calabria a livello nazionale” afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso. “Oltre ad essere stato un esponente di primo piano della Dc, deputato per tre legislature e Sottosegretario di Stato al Tesoro nei Governi Goria e De Mita e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno nel governo Andreotti VII – aggiunge il presidente del Consiglio regionale – l’on. Pujia ha interpretato la supremazia rappresentativa della politica da presidente della Provincia di Catanzaro (’70-’75) e da consigliere e assessore regionale all’Agricoltura (’75-’80) e al Bilancio (’80-’85)”. “Alle iniziative che si promuoveranno per ricordarne l’acume politico, l’impegno per la Calabria e ‘la capacità di rischiare’ che gli riconoscevano anche i suoi avversari, nonché la lucidità di analisi di cui dava prova una volta uscito dall’agone politico – conclude Mancuso – il Consiglio regionale assicura fin d’ora la sua partecipazione”.

“Con Carmelo Pujia scompare un democratico cristiano che ha dedicato tutta la sua vita alla Calabria. Uomo di straordinaria umanità e con un forte attaccamento alla sua terra e ai calabresi. Esprimo le mie più sentite condoglianze ai familiari a nome di tutto il partito”. Così il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa.

“Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità accademica di Catanzaro, i più profondi sentimenti di cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Carmelo Pujia, sottolineando al nostro caro prof. Arturo ed ai suoi familiari la vicinanza di tutti in questo triste momento di dolore”. Lo afferma, in un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Pujia, il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Giovambattista De Sarro. “La scomparsa di Carmelo Pujia, deputato, Sottosegretario di Stato, assessore e consigliere regionale, presidente della Provincia di Catanzaro ed esponente storico della Democrazia Cristiana – aggiunge nel messaggio il rettore De Sarro – rappresenta una grande perdita per Catanzaro e l’intera Calabria, avendone attraversato, da protagonista, la storia repubblicana. Ha rappresentato l’esempio di una politica che si fa missione, volta alla costruzione di quel bene collettivo che deve appartenere a tutti e di un servizio alto da rendere alla propria terra. Il ricordo, per questo, si fa più intenso e pieno di gratitudine anche per l’importante e sicuramente fondamentale contributo che Carmelo Pujia ha saputo dare nei ruoli politici ed istituzionali ricoperti per la nascita dell’Ateneo di Catanzaro”.

Anche Clemente Mastella segretario nazionale di “Noi di centro” ha ricordato Pujia “è stato protagonista della storia democristiana calabrese e nazionale, autorevole esponente dei Governi Goria, De Mita e Andreotti, nonchè assessore e consigliere regionale, Presidente della Provincia di Catanzaro. La sua militanza politica si è contraddistinta per la sua costante volontà finalizzata al riscatto delle popolazioni meridionali. Il mezzogiorno oggi perde un luminare della politica”.

 

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Crotone sarà senz’acqua da domani fino a sabato: il sindaco chiude le scuole

L’interruzione dell’erogazione dell’acqua potabile è dovuta ad una serie di interventi di manutenzione straordinaria alla condotta di adduzione dell’acqua

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CROTONE – La città di Crotone resterà completamente a secco per tre giorni. Per la precisione dalle ore 15,30 di mercoledì 25 maggio fino a sabato 28 maggio. Salvo complicazioni. L’interruzione dell’erogazione dell’acqua potabile si è resa necessaria per eseguire una serie di interventi di manutenzione straordinaria alla condotta, di proprietà del Corap, ex Nucleo industriale, che porta l’acqua al partitore del potabilizzatore di Crotone. Il Corap ha dato comunicazione ufficiale dei lavori nella giornata di oggi al Comune di Crotone, alla Prefettura, alla società Congesi che gestisce il servizio idrico in città, all’Arsa, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile.

Il sindaco Enzo Voce ha convocato il Centro operativo comunale di Protezione civile e tutte le altre realtà interessate (Corap, Congesi, Protezione Civile) per programmare una serie di interventi di assistenza alla cittadinanza durante il periodo di interruzione del servizio idrico. Inoltre ha disposto la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado da giovedì 26 a sabato 28 maggio. Attraverso il supporto di Calabria Verde saranno posizionate autobotti in varie zone della città. Sarà aumentata la portata del flusso dell’acqua verso i serbatoi cittadini dall’indotto di Sant’Anna e nel contempo Congesi effettuerà una serie di manovre sui serbatoi cittadini per garantire, attraverso turnazioni, equamente il servizio idrico in tutti i quartieri della città. Degli interventi di manutenzione sulla condotta si era già discusso nei giorni scorsi in occasione della rottura verificatasi in località Margherita che ha lasciato la città a secco per tre giorni. Interventi che, ora, dovrebbero definitivamente risolvere il problema della crisi idrica.

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Omicidio Berlingeri: confermato l’ergastolo per Marco Gallo, 15 anni per la moglie

La vittima stava scaricando delle cassette di arance quando è stato colpito da 4 colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata dal killer a bordo di un motorino

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LAMEZIA TERME – Ergastolo per Marco Gallo e 15 anni per la moglie Federica Guerrise. E’ stata confermata anche in Appello la sentenza di primo grado – emessa il 18 Novembre 2020 – per l’omicidio del fruttivendolo 57enne Francesco Berlingeri, avvenuto la sera del 19 gennaio 2017. Dopo un’ora di camera di consiglio la Corte di Assise di Appello, presieduta da Gabriella Riillo, ha confermato la sentenza di primo grado e liquidato le spese in favore delle costituite parti civili.

L’omicidio

La vittima stava scaricando delle cassette di arance dal furgoncino parcheggiato davanti al negozio, quando, uscendo dall’attività commerciale, è stato colpito da 4 colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata da un killer a bordo di un motorino. Rimasto lievemente ferito da un colpo di rimbalzo, il nipote di Francesco Berlingieri. Erano le 19 e, la zona era molto trafficata. Subito, partite le indagini attraverso le testimonianze e la visione delle telecamere. La coppia è stata poi arrestata nell’ottobre 2017. L’elemento di svolta nelle indagini, è stata proprio la presenza nei dintorni di via Fiume, di una Fiat 600 grigia. I coniugi, considerati dall’accusa anche partner criminali, erano stati incastrati dall’analisi dei filmati di videosorveglianza privati e delle celle telefoniche.

La donna, in particolare, avrebbe – secondo l’accusa – assunto il ruolo di “specchietto”, effettuando dei sopralluoghi a bordo della sua auto, la Fiat 600, appostandosi e girando intorno il negozio per poi avvisare telefonicamente il marito dell’arrivo dell’obiettivo.

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Omicidio passionale di un agente della penitenziaria: assassino condannato a 18 anni

Il killer era stato arrestato poche ore dopo l’omicidio e aveva confessato di avere ucciso dopo avere scoperto la relazione dell’ex moglie con Pino

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CATANZARO – È stato condannato a 18 anni di carcere Giuseppe Guadagnuolo, di 57 anni, accusato dell’omicidio di Angelo Pino 52enne, ex agente della polizia penitenziaria ucciso a Lamezia Terme il 20 ottobre 2019. Lo ha stabilito la Corte d’Assise di Catanzaro che ha assolto perché il fatto non costituisce reato Iolanda Vescio, ex moglie di Guadagnuolo accusata di ricettazione e di avere illecitamente detenuto la pistola clandestina utilizzata per l’omicidio.

Nei confronti di Guadagnuolo, lo scorso 12 maggio, il pm aveva invocato l’ergastolo mentre aveva chiesto la pena di un anno e sei mesi nei confronti di Iolanda Vescio. La Corte ha riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti. È stata, inoltre accolta, la richiesta di risarcimento per i familiari costituiti parte civile, e rappresentati dall’avvocato Renzo Andricciola, ma è stata respinta la richiesta di una provvisionale. Giuseppe Guadagnuolo, difeso dall’avvocato Antonio Larussa, era stato arrestato poche ore dopo l’omicidio e aveva confessato di avere ucciso dopo avere scoperto la relazione dell’ex moglie con Pino. Il reato è aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi.

Guadagnuolo è inoltre accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie per averla ridotta a cambiare abitudini di vita a causa della sua morbosa gelosia, con condotte di ingiurie, minacce, molestie e percosse. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura lametina, la sera di sabato 20 ottobre, Guadagnuolo, dopo aver pedinato la coppia, aveva raggiunto Pino, alla guida della propria auto, proprio mentre quest’ultimo stava rincasando dopo aver trascorso la serata con la donna. Intorno all’una di notte, dopo averlo indotto a fermare la propria auto, sorpassandolo e sbarrandogli la strada, Guadagnuolo gli aveva sparato raggiungendolo al torace e alla mano destra che l’uomo aveva alzato nella vana speranza di difendersi. Vedendo che la vittima si muoveva ancora, Guadagnuolo lo aveva colpito più volte alla testa con la canna e con il calcio della pistola. In seguito Guadagnuolo aveva bruciato i vestiti con della benzina e si era cambiato con abiti che si era portato dietro. Poi aveva gettato la pistola in un dirupo.

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