Covid: (+224) nuovi contagi ma pochi tamponi. Aumentano i ricoveri e le terapie intensive - QuiCosenza.it
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Calabria

Covid: (+224) nuovi contagi ma pochi tamponi. Aumentano i ricoveri e le terapie intensive

Si registrano anche due decessi, uno a Cosenza e uno a Reggio Calabria. Il tasso di positività raggiunge il 9,20%

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CATANZARO – Sono 224 i nuovi casi Covid in Calabria su 2.435 tamponi effettuati. I dettagli sono contenuti nel bollettino quotidiano della Regione nel quale vengono riportarti anche due decessi, uno a Cosenza e uno a Reggio Calabria, i guariti sono 134. Aumentano i ricoveri in area medica (+6) di cui 2 a Cosenza, 2 a Catanzaro e 2 a Reggio. In terapia intensiva invece si registra un solo ingresso a Reggio Calabria. Il tasso di positività raggiunge il 9,20%. 

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.463.849. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 94.799.

Nel dettaglio, nelle ultime 24 ore, sono 37 nuovi casi in provincia di Catanzaro, 9 Cosenza, 11 Crotone, 140 Reggio Calabria e 26 di Vibo Valentia, altra regione o Stato estero 1. L’Asp di Catanzaro comunica: “oggi 38 positivi di cui 1 fuori regione”.

La situazione provincia per provincia

– Catanzaro: casi attivi 494 (19 in reparto, 10 in terapia intensiva, 465 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11894 (11727 guariti, 167 deceduti)
– Cosenza: casi attivi 1991 (77 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1909 in isolamento domiciliare);casi chiusi 28131 (27450 guariti, 681 deceduti)
– Crotone: casi attivi 220 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 216 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8971 (8851 guariti, 120 deceduti)
– Reggio Calabria: casi attivi 2086 (44 in reparto, 5 in terapia intensiva, 2037 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31777 (31353 guariti, 424 deceduti)
– Vibo Valentia: casi attivi 478 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 470 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7246 (7139 guariti, 107 deceduti).

Calabria

Abbattuti e commercializzati senza autorizzazione 870 pini d’Aleppo

Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

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CIRO’ (KR) – I militari della stazione carabinieri forestale di Cirò, nel Crotonese, avrebbero accertato l’illecito abbattimento e commercializzazione di 870 piante di pino d’Aleppo. Il taglio è avvenuto in un bosco in località Cacciapica nel comune di Crucoli, proveniente da una attività di rimboschimento con fondi pubblici, soggetto a vincolo idrogeologico e paesaggistico composto da eucalipto frammisto a nuclei di pino.

È stato eseguito il taglio a raso delle piante di pino d’Aleppo, di età di circa venti anni, diametro tra 10 e 34 centimetri, su una superficie di circa 3 ettari con contestuale danneggiamento di numerose ceppaie di eucalipto e del sottobosco costituito da arbusti di lentisco.

Le attività  hanno causato la modifica permanente dello stato dei luoghi con la trasformazione del bosco in altra qualità di coltura. Il materiale ottenuto sarebbe stato successivamente lavorato tramite “cippatura” per essere conferito in centri di biomasse in violazione della normativa sulla commercializzazione del legno. Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, sulla commercializzazione del legno e dei prodotti da esso derivati, il danneggiamento e il deturpamento di bellezze naturali.

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Calabria

Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

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CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

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Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

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VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

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