Da lunedì mascherine anche all'aperto in Calabria. Occhiuto "misura per arginare i contagi" - QuiCosenza.it
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Da lunedì mascherine anche all’aperto in Calabria. Occhiuto “misura per arginare i contagi”

“I contagi continuano a salire, e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera”. Intanto Isola Capo Rizzuto in zona arancione

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CATANZARO – In tutta la Calabria da lunedì torneranno obbligatorie le mascherine all’aperto per cercare di frenare l’avanzata dei contagi (oggi nuova impennata con oltre 450 nuovi positivi). Come aveva preannunciato ieri, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha disposto l’obbligo a partire da lunedì, quando entrerà in vigore anche il Super Green Pass. “I contagi continuano a salire, e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera” ha dichiarato Occhiuto. “Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città  – aggiunge – saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità. Per tutti questi motivi, entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale. Una misura che ritengo necessaria, per tentare di arginare i contagi. Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”.

Isola Capo Rizzuto in zona arancione

“Sempre nelle ultime ore – ha spiegato ancora il Presidente – il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone mi ha fatto pervenire una lettera formale con la quale chiede la possibilità di attivare la cosiddetta ’zona arancione’ per il Comune di Isola di Capo Rizzuto. Nella giornata odierna firmerò un’ordinanza per accogliere questa richiesta, e dunque il Comune in questione diverrà ‘zona arancione’ dal 6 dicembre e fino al prossimo 16 dicembre. Parallelamente a questa misura, già da stamattina ho inviato nel Comune crotonese gli uomini della struttura commissariale del generale Figliuolo, per accelerare in modo mirato la vaccinazione. Da domani, domenica 5 dicembre, verrà aperto, presso il centro anziani di Isola di Capo Rizzuto, sito in Piazza del Popolo, un centro di vaccinazione temporaneo gestito dal team mobile della Difesa, al quale si potrà accedere dalle ore 10 alle ore 19, senza bisogno di alcuna prenotazione. Correre sulle vaccinazioni è l’unica strada che abbiamo per combattere il Covid e salvaguardare così gli spazi di libertà conquistati con tanta fatica negli ultimi mesi”.

Calabria

Abbattuti e commercializzati senza autorizzazione 870 pini d’Aleppo

Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

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CIRO’ (KR) – I militari della stazione carabinieri forestale di Cirò, nel Crotonese, avrebbero accertato l’illecito abbattimento e commercializzazione di 870 piante di pino d’Aleppo. Il taglio è avvenuto in un bosco in località Cacciapica nel comune di Crucoli, proveniente da una attività di rimboschimento con fondi pubblici, soggetto a vincolo idrogeologico e paesaggistico composto da eucalipto frammisto a nuclei di pino.

È stato eseguito il taglio a raso delle piante di pino d’Aleppo, di età di circa venti anni, diametro tra 10 e 34 centimetri, su una superficie di circa 3 ettari con contestuale danneggiamento di numerose ceppaie di eucalipto e del sottobosco costituito da arbusti di lentisco.

Le attività  hanno causato la modifica permanente dello stato dei luoghi con la trasformazione del bosco in altra qualità di coltura. Il materiale ottenuto sarebbe stato successivamente lavorato tramite “cippatura” per essere conferito in centri di biomasse in violazione della normativa sulla commercializzazione del legno. Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, sulla commercializzazione del legno e dei prodotti da esso derivati, il danneggiamento e il deturpamento di bellezze naturali.

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Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

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CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

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Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

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VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

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