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Covid: balzo notevole dei contagi in Calabria, boom di casi a Cosenza

Ieri il bollettino ne contava 300 mentre oggi i nuovi casi registrati in 24 ore sono oltre 450. Il maggior numero, più di 200 sono stati riscontrati nel territorio cosentino

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CATANZARO – Continuano a salire i contagi in Calabria dove oggi, secondo i dati del bollettino del dipartimento Salute della Regione Calabria, hanno toccato quota +456 mentre ieri erano stati 300. I tamponi eseguiti in un giorno sono stati +6.490. Si registrano anche due decessi in 24 ore, in provincia di Reggio Calabria che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 1.505. Sono 349 in più che sono state poste in isolamento.

Aumentano i ricoveri

Salgono anche i ricoveri nei reparti di area medica, +4, per un totale di 141 persone ricoverate in ospedale per Covid, mentre aumenta di 2 unità il numero dei pazienti in terapia intensiva che sono in tutto 20. Sono infine 99 i nuovi guariti. Dei 456 nuovi casi si registra un boom di contagi nel territorio della provincia di Cosenza con 213 nuovi positivi. Segue Reggio Calabria con 159 nuovi contagi, 39 a Catanzaro, 28 a Crotone, 16 nel territorio della provincia vibonese e un solo nuovo caso proviene da altra regione o estero. L’Asp di Cosenza comunica nel setting fuori regione 1 nuovo caso a domicilio.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro
CASI ATTIVI 473 (15 in reparto, 10 in terapia intensiva, 448 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 11870 (11704 guariti, 166 deceduti).

– Cosenza
CASI ATTIVI 1960 (74 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1880 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 28096 (27417 guariti, 679 deceduti).

– Crotone
CASI ATTIVI 228 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 225 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 8950 (8830 guariti, 120 deceduti).

– Reggio Calabria
CASI ATTIVI 1984 (42 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1938 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 31624 (31201 guariti, 423 deceduti).

– Vibo Valentia
CASI ATTIVI 429 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 422 in isolamento domiciliare);
CASI CHIUSI 7223 (7116 guariti, 107 deceduti).

Calabria

Abbattuti e commercializzati senza autorizzazione 870 pini d’Aleppo

Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

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CIRO’ (KR) – I militari della stazione carabinieri forestale di Cirò, nel Crotonese, avrebbero accertato l’illecito abbattimento e commercializzazione di 870 piante di pino d’Aleppo. Il taglio è avvenuto in un bosco in località Cacciapica nel comune di Crucoli, proveniente da una attività di rimboschimento con fondi pubblici, soggetto a vincolo idrogeologico e paesaggistico composto da eucalipto frammisto a nuclei di pino.

È stato eseguito il taglio a raso delle piante di pino d’Aleppo, di età di circa venti anni, diametro tra 10 e 34 centimetri, su una superficie di circa 3 ettari con contestuale danneggiamento di numerose ceppaie di eucalipto e del sottobosco costituito da arbusti di lentisco.

Le attività  hanno causato la modifica permanente dello stato dei luoghi con la trasformazione del bosco in altra qualità di coltura. Il materiale ottenuto sarebbe stato successivamente lavorato tramite “cippatura” per essere conferito in centri di biomasse in violazione della normativa sulla commercializzazione del legno. Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, sulla commercializzazione del legno e dei prodotti da esso derivati, il danneggiamento e il deturpamento di bellezze naturali.

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Calabria

Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

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CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

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Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

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VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

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