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Contagi stabili in Calabria. Ricoveri su, si alza ancora il tasso di positività

Sono 279 i nuovi positivi (ieri 272) con un decesso registrato a Cosenza. Il tasso di positività sale e si attesta al 5,81%

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CATANZARO – Rimangono pressoché stabili i contagi in Calabria con 279 nuovi positivi (ieri erano 272) a fronte di 4.800 tamponi processati, sia antigenici che rapidi. Una vittima registrata nelle ultime 24 ore a Cosenza. In area medica si registrano due nuovi ricoveri con un totale di 115 ospedalizzati in Calabria. Aumentano anche le terapie intensive +3 che salgono a 16. Gli attualmente positivi in Regione sono 4.130 mentre si contano 134 guariti. Il tasso di positività sale attestandosi al 5,81%.

La provincia di Reggio Calabria registra il maggior numero di nuovi casi +127 seguita da Cosenza +70. Tornano a salire i contagi nel vibonese +46. In provincia di Crotone si contano +18 nuovi casi mentre a Catanzaro sono +16.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.417.981. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 92.269 rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 320 (16 in reparto, 7 in terapia intensiva, 297 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 1.496 (50 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1.440 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 27.922 (27.248 guariti, 674 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 190 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 188 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.846 (8.728 guariti, 118 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.601 (37 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.561 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31.156 (30.736 guariti, 420 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 367 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 358 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.119 (7.014 guariti, 105 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica: “Oggi si registrano 73 nuovi casi; il numero totale dei casi è incrementato di 72 unità, di cui due soggetti positivi nel setting fuori regione, e non di 73 in quanto 1 paziente ricoverato al Covid Rossano è stato trasferito in Terapia Intensiva a Catanzaro e quindi risulta in carico all’ASP di Catanzaro”.

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Abbattuti e commercializzati senza autorizzazione 870 pini d’Aleppo

Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

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CIRO’ (KR) – I militari della stazione carabinieri forestale di Cirò, nel Crotonese, avrebbero accertato l’illecito abbattimento e commercializzazione di 870 piante di pino d’Aleppo. Il taglio è avvenuto in un bosco in località Cacciapica nel comune di Crucoli, proveniente da una attività di rimboschimento con fondi pubblici, soggetto a vincolo idrogeologico e paesaggistico composto da eucalipto frammisto a nuclei di pino.

È stato eseguito il taglio a raso delle piante di pino d’Aleppo, di età di circa venti anni, diametro tra 10 e 34 centimetri, su una superficie di circa 3 ettari con contestuale danneggiamento di numerose ceppaie di eucalipto e del sottobosco costituito da arbusti di lentisco.

Le attività  hanno causato la modifica permanente dello stato dei luoghi con la trasformazione del bosco in altra qualità di coltura. Il materiale ottenuto sarebbe stato successivamente lavorato tramite “cippatura” per essere conferito in centri di biomasse in violazione della normativa sulla commercializzazione del legno. Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, sulla commercializzazione del legno e dei prodotti da esso derivati, il danneggiamento e il deturpamento di bellezze naturali.

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Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

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CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

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Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

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VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

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