Operazione "Vista mare": sequestrato villaggio turistico, 30 persone indagate - QuiCosenza.it
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO – Il seqeustro è stato eseguito dai carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, con il supporto dell’Arma territoriale. Nel mirino le strutture abitative e ricreative ubicate all’interno del Villaggio Camping “Marinella” di Isola Capo Rizzuto sulla costa ionica crotonese. Alla base del provvedimento, emesso dal Gip di Crotone su richiesta della Procura, ci sarebbero degli abusi edilizi. In particolare al posto di “case mobili” a temporalità stagionale avevano realizzato strutture abitative fisse, consolidandole con opere in muratura e ampliamenti volumetrici, come verande e terrazze, non autorizzati.

Le strutture erano state dotate di condizionatori d’aria e sistema di ricezione Tv satellitare, collegamenti a utenze di rete elettrica, idrica e gas, e per di più erano stati attivati scarichi abusivi delle acque nere all’interno della pubblica fognatura.

L’operazione ribattezzata “Vista Mare”

Nel mirino dei carabinieri sono finite 25 villette e le altre opere edilizie come piscine, area docce, strade di accesso al mare per un valore di 2,5 milioni di euro, realizzate in violazione delle normative vigenti. I sigilli sono stati apposti alle strutture abitative e ai terreni ubicati all’interno del Villaggio – Camping “Marinella”. Trenta persone sono ora indagate per lottizzazione abusiva in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere in assenza di permesso di costruzione, falsità ideologica in certificati commessa da esercenti un servizio di pubblica necessità, falso, scarico abusivo di reflui industriali.

I provvedimenti arrivano a seguito di un’indagine iniziata da poco meno di un anno e nel corso della quale è stato accertato che il complesso turistico, stratificatosi durante gli anni, era in possesso di tutte le caratteristiche di una struttura ricettiva con requisiti di stabile insediamento residenziale in quanto erano state realizzate opere edilizie e di urbanizzazione primarie tipiche degli edifici a scopo residenziale.

Calabria

Black Friday in Calabria, ‘venerdì rosso’. Acquisti sottotono e attese deluse

A tracciare un bilancio è il presidente di Confesercenti Calabria, Vincenzo Farina “30% in meno di incassi, per i nostri associati un venerdì rosso”

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CATANZARO –  ‘Blackfriday’ sottotono in Calabria, con le aspettative dei commercianti “tradite dalla spesa effettiva”. A tracciare un bilancio è il presidente di Confesercenti Calabria, Vincenzo Farina, che con l’AGI ha affrontato una analisi di queste giornate di promozioni.

“Venerdì rosso e 30% in meno di incassi”

Farina non ha dubbi: “Da quello che testimoniano i nostri associati, non è stato un ‘Black Friday’, ma un ‘venerdì rosso’. Le nostre previsioni erano incoraggianti e prima dell’avvio delle promozioni avevamo effettuato un sondaggio che ci aveva indicato una possibile stagione che poteva fare da apripista al periodo di Natale, con una spesa media di circa 140/150 euro. Invece, così non è stato e i negozi sono rimasti pressoché vuoti”.

“30% in meno di incassi”

C’era, secondo Confesercenti, “la consapevolezza di doversi confrontare con le piattaforme dell’e-commerce che applicano una concorrenza sleale rispetto ai negozi, oltre che la conoscenza di un periodo di offerte che non si limitava solo al venerdì, ma a tutta una settimana. Malgrado questo, abbiamo effettuato una comparazione con lo stesso periodo del 2019 e abbiamo avuto una media di circa il 30% in meno di incassi, anche se differenziato per tipologie di settore”.

“Traditi dalle aspettative”

Farina, quindi, si è detto “tradito dalle aspettative”, ritenendo che, oltre all’e-commerce, possa avere inciso “anche il cattivo tempo che ha interessato in questi giorni buona parte della Calabria e i messaggi di preoccupazione legati alla possibile quarta ondata per il Covid-19 e alle nuove varianti. Tutte preoccupazioni – ha affermato – che hanno inciso sullo stato d’animo del consumatore”.

C’è, dunque, forte preoccupazione nell’associazione di categoria che ha sottolineato come siano “due anni che viviamo in un periodo buio, per il quale siamo molto preoccupati – ha aggiunto Farina – anche in vista dei prossimi mesi”. Ad alimentare una visione di attesa e preoccupazione, anche il fatto che “se i pochi acquisti di questi giorni, dovessero essere un anticipo dei regali di Natale, allora la condizione sarebbe ancora più drammatica”.

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Calabria

Contagi stabili in Calabria. Ricoveri su, si alza ancora il tasso di positività

Sono 279 i nuovi positivi (ieri 272) con un decesso registrato a Cosenza. Il tasso di positività sale e si attesta al 5,81%

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CATANZARO – Rimangono pressoché stabili i contagi in Calabria con 279 nuovi positivi (ieri erano 272) a fronte di 4.800 tamponi processati, sia antigenici che rapidi. Una vittima registrata nelle ultime 24 ore a Cosenza. In area medica si registrano due nuovi ricoveri con un totale di 115 ospedalizzati in Calabria. Aumentano anche le terapie intensive +3 che salgono a 16. Gli attualmente positivi in Regione sono 4.130 mentre si contano 134 guariti. Il tasso di positività sale attestandosi al 5,81%.

La provincia di Reggio Calabria registra il maggior numero di nuovi casi +127 seguita da Cosenza +70. Tornano a salire i contagi nel vibonese +46. In provincia di Crotone si contano +18 nuovi casi mentre a Catanzaro sono +16.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.417.981. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 92.269 rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 320 (16 in reparto, 7 in terapia intensiva, 297 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti).

Cosenza: CASI ATTIVI 1.496 (50 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1.440 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 27.922 (27.248 guariti, 674 deceduti).

Crotone: CASI ATTIVI 190 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 188 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.846 (8.728 guariti, 118 deceduti).

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.601 (37 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.561 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31.156 (30.736 guariti, 420 deceduti).

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 367 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 358 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.119 (7.014 guariti, 105 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica: “Oggi si registrano 73 nuovi casi; il numero totale dei casi è incrementato di 72 unità, di cui due soggetti positivi nel setting fuori regione, e non di 73 in quanto 1 paziente ricoverato al Covid Rossano è stato trasferito in Terapia Intensiva a Catanzaro e quindi risulta in carico all’ASP di Catanzaro”.

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Calabria

Si presenta sotto casa della ex nonostante gli fosse proibito: arrestato

Un 21enne nigeriano é stato arrestato a Reggio Calabria dopo essere sfuggito da un centro Caritas per perseguitare la donna

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REGGIO CALABRIA – Un giovane di 21 anni di nazionalità nigeriana é stato arrestato a Reggio Calabria da personale della Squadra volanti della Questura con l’accusa di stalking ai danni di una donna che aveva presentato nei suoi confronti una denuncia.

L’uomo, con condotte reiterate, secondo quanto riferisce la polizia, ha provocato nella donna uno stato di prostrazione, turbamento e paura, costringendola a modificare in maniera significativa le sue abitudini di vita. Il giudice, a conclusione dell’udienza di convalida, aveva trasformato l’arresto in divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi da lei abitualmente frequentati, disponendo la collocazione del giovane in un centro della Caritas.

Il nigeriano, però, si è allontanato dalla struttura ed ha raggiunto il cortile dell’abitazione della donna vittima dello stalking, dove é stato rintracciato dagli stessi poliziotti che lo avevano bloccato la prima volta. Il giovane, a quel punto, é stato nuovamente arrestato e condotto stavolta in carcere, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica.

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