Covid: epidemia in lieve ripresa. Incidenza risale in 17 regioni, scende in Calabria - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Covid: epidemia in lieve ripresa. Incidenza risale in 17 regioni, scende in Calabria

La Calabria resta classificata a rischio basso. Diminuiscono ricoveri e incidenza, in lieve aumento l’indice Rt

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – Durante la consueta conferenza stampa riguardate l’analisi epidemiologico il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ha sottolineato che: “l’Italia è ancora in una situazione di controllo della pandemia e ha le incidenze più controllate rispetto all’Ue mentre in altri Paesi c’è una risalita della positività”.

Riguardo i nuovi dati emerge che l’incidenza è in lieve risalita in Italia ed è  pari a 34 casi per 100.000 abitanti, rispetto al valore di 29 per 100.000 abitanti della scorsa settimana. Incidenza che è aumentata questa settimana in 17 Regioni e Province autonome. Le Regioni con l’incidenza più elevata sono Provincia autonoma di Bolzano (85,6), Friuli Venezia Giulia (51,7) e Veneto (48,3).

Al contrario invece si è registrata una diminuzione dell’incidenza, rispetto alla scorsa settimana, della Basilicata (da 22,3 a 18,4), della Calabria (da 43 a 36,7), della Sardegna (da 13,3 a 7,9) e della Sicilia (da 43,0 a 38,3).

I dati della Calabria

Nella nostra regione la situazione relativa ai contagi da Covid-19 rimane quasi del tutto invariata con un ulteriore lieve miglioramento per l’incidenza e i ricoveri. Per quanto riguarda l’analisi del rischio la Calabria resta classificata a un livello basso con uno scenario di tipo 1. L’indice Rt è in lieve aumento e si attesta, questa settimana, sul valore di 1.07 (range 0.94 – 1.22) rispetto allo 0.88 della scorsa settimana. Scende, come detto l’incidenza che si attesta a 36,7 casi ogni 100.000 abitanti, rispetto ai 43 casi della settimana 8/14 ottobre. Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva i valori scendono ulteriormente. Nei reparti covid l’occupazione complessiva è all’8,1% (limite 15%) mentre in rianimazione i posti occupati sono al 4,1% (limite 10%).

Lieve aumento dell’RT nazionale

Per quanto concerne invece la situazione dell’Rt a livello nazionale, nel periodo compreso tra il 29 settembre al 12 ottobre 2021, è stato pari allo 0,86 (range 0,82 – 0,90), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente, quando si registrava il valore di 0,85, già in leggera crescita rispetto alla settimana ancora precedente che aveva visto l’indice a 0,83. I dati sono ora all’esame della cabina di regia. A rischio moderato questa settimana ci sono 4 regioni, rispetto alle 3 della settimana scorsa. Sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Le restanti 17 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. Una Regione, la Campania, riporta un’allerta di resilienza.

Ancora in calo l’occupazione negli ospedali

Continua a diminuire, invece, il tasso di occupazione dei malati di covid negli ospedali italiani secondo quanto riferisce la bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in diminuzione al 3,9% rispetto al 4,1 della settimana precedente, con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 370 a 355 . L’occupazione in aree mediche diminuisce ancora al 4,2% dal 4,6. I ricoverati in queste aree diminuiscono da 2.665 a 2.423

Circa 7 milioni di italiani senza vaccino

A incidere profondamente sui dati sono ancora 7 milioni e 600mila gli italiani che non hanno fatto neanche una dose di vaccino anti Covid. Questo è quanto emerge dall’ultimo report del governo, in base al quale sono le fasce d’età 30-39 e 40-49 quelle in cui in percentuale si registra il più alto numero di persone che non si sono ancora immunizzate, oltre alla fascia dei più giovani, quella tra 12 e 19 anni. Molto alta, invece è la percentuale di chi si è vaccinato tra i 20 e i 29 anni: l’80,53% ha completato il ciclo con entrambe le dosi. Intanto resta il dubbio sulle prossime mosse riguardanti la rivaccinazione della popolazione più giovane. “In questo momento – ha sottolineato il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza –  non sappiamo ancora quanto presto dovremo rivaccinare le persone più giovani per far sì che il virus continui a circolare poco: probabilmente ci sarà un po’ di tempo per decidere se e quando rivaccinarli, anche perché i giovani sono stati vaccinati dopo rispetto ai fragili e agli anziani”.

Calabria

Abbattuti e commercializzati senza autorizzazione 870 pini d’Aleppo

Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CIRO’ (KR) – I militari della stazione carabinieri forestale di Cirò, nel Crotonese, avrebbero accertato l’illecito abbattimento e commercializzazione di 870 piante di pino d’Aleppo. Il taglio è avvenuto in un bosco in località Cacciapica nel comune di Crucoli, proveniente da una attività di rimboschimento con fondi pubblici, soggetto a vincolo idrogeologico e paesaggistico composto da eucalipto frammisto a nuclei di pino.

È stato eseguito il taglio a raso delle piante di pino d’Aleppo, di età di circa venti anni, diametro tra 10 e 34 centimetri, su una superficie di circa 3 ettari con contestuale danneggiamento di numerose ceppaie di eucalipto e del sottobosco costituito da arbusti di lentisco.

Le attività  hanno causato la modifica permanente dello stato dei luoghi con la trasformazione del bosco in altra qualità di coltura. Il materiale ottenuto sarebbe stato successivamente lavorato tramite “cippatura” per essere conferito in centri di biomasse in violazione della normativa sulla commercializzazione del legno. Sono state contestate violazioni in materia edilizia, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, sulla commercializzazione del legno e dei prodotti da esso derivati, il danneggiamento e il deturpamento di bellezze naturali.

Continua a leggere

Calabria

Trovato un chilo e mezzo di marijuana in un capannone: arrestato 48enne

L’uomo colto in flagranza di reato è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CINQUEFRONDI (RC) – Un 48enne di Cinquefrondi è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dai carabinieri di Turianova unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Nello specifico, i militari dell’Arma, impegnati in attività di perlustrazione in zone rurali del comune Cinquefrondi, hanno sottoposto l’uomo a controllo, a causa del suo atteggiamento apparso loro sospetto. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, all’interno di un capannone agricolo nella sua disponibilità, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un chilo e mezzo di marijuana.

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il 48enne è ritenuto verosimilmente l’esclusivo possessore dello stupefacente, da destinare al successivo smercio in favore degli assuntori. A seguito della convalida dell’arresto, il Gip della Procura della Repubblica di Palmi, ha disposto nei suoi riguardi, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

Continua a leggere

Calabria

Rissa tra giovani con sparatoria e ferimento di un giovane. Denunciate 12 persone

Sono tutte persone tra i 20 e i 30 anni. Il responsabile del ferimento si era già costituito

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

VIBO VALENTIA – I carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno denunciato, in stato di libertà, 12 persone accusate di avere partecipato alla rissa che il 17 ottobre scorso, nel centro cittadino, culminò con il ferimento di un giovane con un colpo d’arma da fuoco. Il responsabile del ferimento del giovane, che non venne soccorso da nessuna delle persone che si trovavano sul posto e neppure dai passanti, si costituì dopo alcune ore ai carabinieri ed é tuttora detenuto. Si tratta di un 21enne, di Pannaconi di Cessaniti accusato di tentato omicidio. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i giovani coinvolti nella rissa. Tra i 12 denunciati, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, secondo quanto riferito dai carabinieri, ci sono coloro che hanno partecipato alla rissa, i favoreggiatori del responsabile del tentato omicidio e quanti non hanno prestato soccorso al ferito. Ai denunciati vengono contestati, a vario titolo, i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale ed omissione di soccorso. Molti di loro, stando a quanto comunicato dai carabinieri, risultano vicini agli ambienti criminali della città e sono stati protagonisti di pregresse vicende giudiziarie.

 

Continua a leggere

Di tendenza