Interramento di rifiuti e inquinamento di vaste aree "amministratori asserviti e polizia deviata" - QuiCosenza.it
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Calabria

Interramento di rifiuti e inquinamento di vaste aree “amministratori asserviti e polizia deviata”

Il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri ha illustrato i dettagli dell’inchiesta “Mala pigna” e il traffico illecito della cosca Piromalli

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REGGIO CALABRIA – “L’indagine ha consentito di rilevare un’interramento di rifiuti ferrosi che hanno inquinato una vasta area collocata vicino all’azienda dell’indagato Rocco Delfino. Stiamo parlando di una cosa gravissima: rifiuti ferrosi mescolati con la terra”. A dirlo dichiarato il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri durante la conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’inchiesta “Mala pigna” alla quale ha partecipato anche il generale Antonio Pietro Marzo, comandante dei carabinieri forestali. “Attraverso le perizie di parte che venivano concordate – ha aggiunto Bombardieri – si voleva far passare quell’inquinamento quasi irrilevante”.

Amministratori asserviti

Il magistrato ha confermato che la figura centrale dell’inchiesta è Rocco Delfino: “È emersa la sua statura criminale e i suoi collegamenti quale referente della cosca Piromalli. Si relazionava con altre cosche o con quelle della fascia Ionica. Questa è un’indagine importantissima che è stata svolta con professionalità dal Nipaaf dei carabinieri di Reggio Calabria. È stata un’indagine blindata per tre anni partita da un procedimento su un traffico illecito di rifiuti. Da lì abbiamo ricostruito lo spaccato criminale della Piana di Gioia Tauro dove gli indagati gestivano una società già confiscata con la compiacenza e asservimento degli amministratori giudiziari a cui era stata affidata. Amministratori che hanno consentito agli indagati non solo di dirigere l’attività ma addirittura di ottenere in contanti una serie di prelievi che venivano fatti in banca sui conti della società confiscata e versati sui conti degli stessi indagati. Si parla, nel giro di un anno e mezzo di circa 700 mila euro. Evidentemente lo spessore criminale di questi soggetti peraltro con rapporti con alcuni esponenti deviati delle forze di polizia gli ha consentito di andare avanti. Quello che è stato accertato è il ruolo di numerosi professionisti che si sono prestati a svolgere attività illecite in favore dei soggetti rappresentanti la cosca Piromalli”.

“Oltre alla mafia militare – ha affermato il procuratore aggiunto Gaetano Paci – c’è tutto un mondo di professionisti, di soggetti pronti a rispondere agli ordini di Delfino e ai suoi desideri. Emerge in modo sconsolato l’atteggiamento di totale asservimento di questi professionisti indagati”. Per quanto riguarda il coinvolgimento dell’avvocato Giancarlo Pittelli, arrestato per concorso esterno con la cosca Piromalli, Bombardieri ha ricordato l’intercettazione in cui l’ex senatore di Forza Italia rivolgendosi ai Delfino ha detto: “Io adesso mi devo occupare di voi”. “L’attività di Pittelli – ha aggiunto – è a tutto tondo perché accanto a questa condotta ci sono tutta una serie di condotte finalizzate a consentire la prosecuzione del traffico dei rifiuti”.

Calabria

Calabria con un piede in zona gialla e l’obbligo di mascherina per la “sanità fatiscente”

Aumentano i ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva e schizza il tasso di positività al 9,2%. Il presidente “ho emanato l’ordinanza per lo stato della nostra sanità”

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CATANZARO – “Da oggi in Calabria c’è anche l’obbligo della mascherina all’aperto. Ho emanato un’ordinanza due giorni fa perché mi interessava far capire ai calabresi che con il sistema sanitario che abbiamo bisogna stare più attenti che altrove”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Oggi è un altro giorno”, su Rai1. “Sono commissario della sanità da poche settimane e sono riuscito ad aumentare i posti di terapia intensiva, però la pressione sulla rete ospedaliera in una Regione che ha una sanità così fatiscente come la mia, mi preoccupa molto” ha aggiunto.

Aumentano i ricoveri, schizza il tasso di positività

Nel giorno in cui scattano le nuove norme per il contrasto alla diffusione del Covid 19 – con il super green pass e la certificazione verde necessaria anche per salire sul bus – e torna l’obbligo di mascherina anche all’aperto, la Calabria si trova con i dati che potrebbero portare, già da lunedì prossimo, alla zona gialla. Anche oggi, infatti, sono in aumento i ricoveri, sia in area medica (+6) che in terapia intensiva (+1) con il totale che raggiunge, rispettivamente, i 152 e i 20 degenti. Cifre che hanno alzare ancora di più la percentuale di occupazione dei posti letto che già ieri, secondo i dati Agenas, erano già al limite delle soglie di rischio, fissate al 15% per l’area medica ed al 10 per le intensive. Nelle ultime 24 ore, i nuovi positivi sono stati 224, ma per l’effetto fine settimana, con un minor numero di tamponi fatti, il tasso di positività è schizzato dal 5,99 al 9,2%. Due le vittime, con il totale salito a 1.509.

Controlli Green Pass in Calabria

Sul fronte green pass, intanto, il primo giorno di applicazione delle nuove regole sembra essere scivolato via senza tanti problemi. Su bus e pullman di linea, in gran parte della città calabresi, i controlli sono stati fatti a campione e dalle prime ore non sono state segnalate criticità particolari. “Rispetto ai controlli sul green pass e sul super green pass – ha sottolineato il presidente della Regione Roberto Occhiuto – in Calabria siamo messi come nel resto d’Italia. I riscontri che ho sul territorio mi dicono che i cittadini calabresi hanno capito che questa è una necessità, e si sono recati sui mezzi di trasporto muniti di green pass”.

Ma oggi, per i calabresi, è stato anche il giorno del ritorno alla mascherina obbligatoria anche all’aperto, disposta da Occhiuto. Nelle principali città, non tutti hanno indossato il dispositivo di protezione individuale ed a fare rispettare l’obbligo ci hanno pensato gli appartenenti alle forze dell’ordine, dislocate nei punti strategici e più frequentati. Una scelta che il Governatore ha motivato col fatto che una pressione sulla rete ospedaliera “in una Regione che ha una sanità così fatiscente come la mia, preoccupa molto”.

 

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Calabria

Covid: (+224) nuovi contagi ma pochi tamponi. Aumentano i ricoveri e le terapie intensive

Si registrano anche due decessi, uno a Cosenza e uno a Reggio Calabria. Il tasso di positività raggiunge il 9,20%

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CATANZARO – Sono 224 i nuovi casi Covid in Calabria su 2.435 tamponi effettuati. I dettagli sono contenuti nel bollettino quotidiano della Regione nel quale vengono riportarti anche due decessi, uno a Cosenza e uno a Reggio Calabria, i guariti sono 134. Aumentano i ricoveri in area medica (+6) di cui 2 a Cosenza, 2 a Catanzaro e 2 a Reggio. In terapia intensiva invece si registra un solo ingresso a Reggio Calabria. Il tasso di positività raggiunge il 9,20%. 

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.463.849. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 94.799.

Nel dettaglio, nelle ultime 24 ore, sono 37 nuovi casi in provincia di Catanzaro, 9 Cosenza, 11 Crotone, 140 Reggio Calabria e 26 di Vibo Valentia, altra regione o Stato estero 1. L’Asp di Catanzaro comunica: “oggi 38 positivi di cui 1 fuori regione”.

La situazione provincia per provincia

– Catanzaro: casi attivi 494 (19 in reparto, 10 in terapia intensiva, 465 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11894 (11727 guariti, 167 deceduti)
– Cosenza: casi attivi 1991 (77 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1909 in isolamento domiciliare);casi chiusi 28131 (27450 guariti, 681 deceduti)
– Crotone: casi attivi 220 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 216 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8971 (8851 guariti, 120 deceduti)
– Reggio Calabria: casi attivi 2086 (44 in reparto, 5 in terapia intensiva, 2037 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31777 (31353 guariti, 424 deceduti)
– Vibo Valentia: casi attivi 478 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 470 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7246 (7139 guariti, 107 deceduti).

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Calabria

Green pass sui bus, Occhiuto chiede una deroga per gli studenti “è buon senso”

Il presidente della Calabria si accoda alla richiesta che hanno fatto anche altre Regioni al Governo in modo tale da far prendere i mezzi pubblici agli studenti anche senza Green Pass

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CATANZARO – “Le Regioni hanno chiesto al governo una deroga per gli studenti, affinché possano ancora per qualche giorno prendere i mezzi pubblici senza il green pass: ci sembra una richiesta di buon senso”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Oggi è un altro giorno”, su Rai1. “Diamoci ancora un po’ di tempo per mettere a regime il sistema ed evitiamo di far perdere giorni di scuola agli studenti. Lo abbiamo chiesto al governo insieme agli altri presidenti di Regione, speriamo che l’esecutivo se ne faccia carico”.

Green pass: Occhiuto, in Calabria riscontri positivi

“Un anno e mezzo fa siamo stati travolti dalla pandemia e siamo stati costretti a chiudere il Paese. Adesso siamo nelle condizioni di anticipare il virus. Dobbiamo spingere sulle vaccinazioni, e dire ai cittadini di mantenere i comportamenti virtuosi che possono frenare la progressione dei contagi. Rispetto ai controlli sul green pass e sul super green pass, in Calabria siamo messi come nel resto d’Italia. I riscontri che ho sul territorio mi dicono che i cittadini calabresi – conclude il governatore – hanno capito che questa è una necessità, e si sono recati sui mezzi di trasporto muniti di green pass”.

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