Fuscaldo: il movente dell’accoltellamento è la gelosia

FUSCALDO – Lo sguardo degli altri. I carabinieri di Fuscaldo e i militari dell’Arma di Paola, non hanno più dubbi: è stato un mix di rabbia e gelosia a far esplodere, come una molotov, la mente di Francesco

Gaglianese, il 39enne del centro balneare tirrenico, arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di sua moglie, Marilena Drago, di 4 anni più giovane, accoltellata ieri e ferita con un fendente ad un polmone. La causa scatenante del corto circuito che ha mandato in tilt l’interruttore nevralgico del 39enne, vecchia conoscenza, come sua moglie, delle forze dell’ordine, è stata la gelosia. Una gelosia esasperata e violenta sfociata in sangue, per via di quelle foto provocanti e osè, postate dalla donna sul suo profilo di un social network. Nel centro storico di Fuscaldo, dove s’è consumato il fatto di fatto di sangue, ormai tutti erano abituati a quelle liti, violente ed infinite. Liti che, nel tempo, avevano portato la coppia a separarsi. Marilena, infatti, era rimasta nella sua casa, il marito, o meglio, come dicono in paese, l’ex, s’era invece sistemata a casa della madre. Ma a Gaglianese, pare che quel vizietto di sua moglie, di pubblicare le sue foto, in abiti succinti e pose provocanti, non piaceva. Soprattutto perchè, quegli stessi scatti erano spesso, pieni di “mi piace” e commenti, anche pesanti, sull’avvenenza fisica della donna. Ieri mattina, ricostruendo la vicenda, anche attraverso la sua stessa collaborazione, i carabinieri hanno accertato che Gaglianese, s’era recato a casa di Marilena, per una discussione. L’ennesimo chiarimento, però, ieri è finito nel sangue. I vicini, ormai da mesi, a quelle liti furibonde, non ci davano più peso. Sapevano bene che dopo le urla, sarebbero volati i piatti, i bicchieri, si sarebbero sentite porte e finestre sbattere, il rumore dei vetri e poi il silenzio. Ieri, però, la trama del litigio non è andata così, e quando i vicini di casa di Marilena e Francesco, hanno sentito la donna gridare aiuto, aiuto, aiuto, hanno capito che l’epilogo sarebbe stato differente. Gaglianese, dopo aver accoltellato sua moglie, ha chiamato i carabinieri. All’arrivo del 118 e degli stessi militari dell’?Arma, la donna era distesa a terra, priva di sensi e in una pozza di sangue. L’spirante uxoricida, invece, è stato trovato fuori dall’abitazione. Alla vista degli inquirenti s’è lasciato ammanettare e portare in caserma. Lì ha raccontato tutto. Per lui è scattato il decreto di fermo, tramutato dopo poche ore in arresto. Mentre Galianese ha passato la prima notte in carcere (è rinchiuso nel penitenziario di Paola, ndr), Marilena Drago è ancora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’Annunziata. I medici non si pronunciano, le sue condizioni per il momento restano gravi.