Covid, in Calabria +141 nuovi contagi e 2 decessi. Ricoveri sempre più giù - QuiCosenza.it
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Covid, in Calabria +141 nuovi contagi e 2 decessi. Ricoveri sempre più giù

Calano a ritmo quotidiano gli ingressi nei reparti ordinari mentre si mantengono stabili le terapie intensive. Il tasso di positività cala al 4,10 %

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CATANZARO – Calo dei contagi oggi in Calabria: dai 171 positivi di ieri oggi il bollettino della Regione registra 141 nuovi contagi a fronte di +3.435 tamponi processati, sia antigenici che rapidi. Sono 2 le vittime accertate (una a Cosenza e l’altra a Reggio Calabria). Continua il calo dei ricoveri nei reparti ordinari ormai a ritmo quotidiano (-9) mentre le terapie intensive rimangono stabili. Scende a 103 il numero totale degli ospedalizzati, di cui 11 in terapia intensiva. Il tasso di positività cala, attestandosi al 4,10%.

Picco di casi in provincia di Vibo Valentia che si posiziona in testa con +49 nuovi positivi seguita da Cosenza +38. Nel reggino si registrano +27 nuovi casi mentre nel crotonese sono +16. Crollano a Catanzaro +1. Sono 10 i positivi al Covid registrati sotto la categoria Altra Regione o Stato Estero.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1230397. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 85243 rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: CASI ATTIVI 88 (8 in reparto, 1 in terapia intensiva, 79 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11380 (11224 guariti, 156 deceduti);

Cosenza: CASI ATTIVI 1250 (17 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1229 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 26441 (25793 guariti, 648 deceduti);

Crotone: CASI ATTIVI 235 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 231 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8091 (7976 guariti, 115 deceduti);

Reggio Calabria: CASI ATTIVI 839 (54 in reparto, 6 in terapia intensiva, 779 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 29053 (28654 guariti, 399 deceduti);

Vibo Valentia: CASI ATTIVI 225 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 218 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6306 (6206 guariti, 100 deceduti).

Comunicazioni Asp

L’asp di Crotone comunica: “Dei 23 casi confermati di oggi, 7 sono stati attribuiti al setting “Altro/Fuori Regione”.

L’asp di Cosenza comunica, nel setting fuori regione, due nuovi casi a domicilio. Oggi si registrano 42 nuovi casi, tutti a domicilio. Il numero complessivo dei casi è incrementato di 40 unità e non di 42 in quanto sono stati eliminati due doppioni.

L’asp di Reggio Calabria comunica un positivo fuori regione (migrante sbarcato a Roccella).

Calabria

Scuola, la Regione riunisce tutti i dirigenti calabresi e “programma il futuro”

Interventi edilizi pari a 34 milioni di euro. “Le scuole calabresi nei prossimi anni abbiano strutture più sicure e ambienti confortevoli”

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CATANZARO – Quasi 250 dirigenti scolastici collegati tutti contemporaneamente in diretta con il vicepresidente della Giunta regionale: oggi pomeriggio “call di gruppo” indetta da Giusi Princi per raggiungere tramite webcam ciascuna delle scuole della Calabria.

Insieme a lei, il direttore generale Istruzione Francesca Gatto ed il dirigente di settore Anna Perani, il direttore della Protezione civile Fortunato Varone, l’assessore a Infrastrutture e Lavori pubblici Mario Dolce. La riunione telematica è stata promossa in sinergia con la dirigente dell’Usr Antonella Iunti, per affermare la centralità della scuola nel sistema Regione improntato dal presidente Occhiuto.

Il vicepresidente con delega anche all’Istruzione ha voluto che al suo fianco nel corso del collegamento dall’ufficio del settimo piano della Cittadella ci fossero tutti gli attori dell’ecosistema Scuola ed anche quelli dei settori affini: “Vogliamo dare il via ad una nuova stagione per la Calabria, improntata sul coinvolgimento diretto e partecipativo delle istituzioni scolastiche calabresi. Una Regione non più distante dai territori – è la formula di Giusi Princi – bensì che parta dai bisogni delle realtà locali per programmare, sfruttando le grandissime opportunità offerte dalle risorse comunitarie. La Calabria cambia!”.

A breve saranno costituiti appositi tavoli tecnici di lavoro a cui siederanno i docenti ed i dirigenti degli istituti insieme al personale dirigenziale della Regione, per rendere attuative le diverse misure in programma: nuove linee guida per il dimensionamento scolastico; nascita dell’osservatorio regionale sulla dispersione scolastica; raccordo scuole-centri per l’impiego nell’ambito delle azioni strategiche di politiche attive del lavoro; ulteriore impulso alla formazione terziaria ed al sistema duale (scuole-aziende); task-force di supporto al personale amministrativo delle scuole per le progettualità comunitarie in fase di attuazione, affinché i fondi non vadano persi.

Nel corso della comunicazione video, il vicepresidente ha annunciato le grandi novità che ci saranno anche in ambito di edilizia scolastica, per cui sono prossimi interventi (di cui ha parlato nel dettaglio l’assessore Dolce) pari a 34 milioni di euro, perché le scuole calabresi nei prossimi anni abbiano strutture più sicure e ambienti più confortevoli.

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Calabria

“Non dimentico”. La storia di nonna Annina sfuggita all’arroganza di un soldato tedesco

Nessun frammento della memoria di quel giorno è andato perduto. La testimonianza dell’arroganza tedesca nella lucidità di Annina Guido

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LATTARICO (CS) – Nelle pagine del nostro Diario, Annina Guido ci racconta il suo primo, traumatico incontro con un soldato tedesco. E’ l’autunno del 1943. Accampato poco distante dalla piccola azienda di famiglia, un soldato tedesco con in spalla un mitra, sbuca dalla vigna ed irrompe in casa, costringendo Anna e la sorella a rifugiarsi e nascondersi in soffitta.

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Blitz “Saggio compagno”. Otto arresti per traffico di droga e contrabbando di armi

Sono tutti imputati nell’operazione “Saggio Compagno” che ha disarticolato la “locale” di Cinquefrondi nella Piana di Gioia Tauro

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REGGIO CALABRIA – I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione nei giorni scorsi all’ordine di misura degli arresti in carcere, disposto dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti di otto persone, imputati nell’operazione convenzionalmente denominata Saggio Compagnocondotta dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova, nell’arco temporale dicembre 2014 e gennaio 2015, finalizzata alla disarticolazione del “locale” di Cinquefrondi, cosca operante in tutta la piana di Gioia Tauro ed attiva nel traffico di sostanze stupefacenti e nel contrabbando di armi da sparo. Le misure sono arrivate dopo la condanna definitiva.

Nello specifico, l’attività d’indagine, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria, aveva condotto all’esecuzione di tre provvedimenti restrittivi su ordine dell’A.G. nei confronti complessivamente di 84 soggetti, permettendo di documentare come i vertici delle famiglie “Foriglio” “Petullà” e “Ladini” fossero riuscite nel tempo, grazie alla forza di intimidazione scaturita dal vincolo associativo e dalle conseguenti condizioni di assoggettamento e omertà, ad imporre il loro volere sul territorio dei comuni di Cinquefrondi e Anoia, assicurandosi anche il controllo del fiorente settore degli appalti boschivi e di ogni attività ad esso strumentale. A far luce sulle dinamiche della cosca erano state le dichiarazioni di Rocco Francesco Ieranò, intraneo al sodalizio poi divenuto collaboratore di giustizia, grazie alle quali aveva permesso di documentare la strategia e gli obiettivi di Giuseppe Ladini, ‘ndranghetista associato alla carica del “Vangelo” indicato quale boss di Cinquefrondi.

In pochi anni, quest’ultimo aveva scalato le gerarchie della ‘ndrangheta e, forte di un vero e proprio esercito di picciotti, aveva dato vita ad una sua ‘ndrina, destinata a guadagnarsi fama per la spudoratezza delle modalità di azione, come poi riscontrato dalle stesse indagini all’esito delle quali erano stati contestati capi d’accusa particolarmente gravi: estorsione, detenzione abusiva di armi, furto aggravato, ricettazione, favoreggiamento personale, danneggiamento seguito da incendio, violazioni delle disposizioni per il controllo delle armi, armi clandestine, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso.
La manovra investigativa aveva portato anche, al sequestro di beni mobili, immobili, attività commerciali e rapporti bancari per un valore di circa 500.000 euro.

Gli arrestati, riconosciuti colpevoli a seguito di rigetto del ricorso per Cassazione, del reato di associazione di tipo mafioso o, comunque, di reati aggravati dal metodo mafioso, escluso il periodo di reclusione già scontato nel corso del giudizio, sono stati condannati a pene comprese da uno a sei anni. In particolare, Petullà Raffaele, tratto in arresto in quanto ritenuto colpevole dei reati di estorsione commessa avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416bis e di furto aggravato, è stato condannato alla reclusione a sei anni e quattro mesi, di cui dovrà scontare i rimanenti due.

Napoli Saverio, condannato a otto anni e otto mesi di reclusione perché ritenuto componente attivo del “locale” di Cinquefrondi, dovrà adesso scontare in carcere i due anni restanti. Cinque anni e quattro mesi di reclusione, invece, per Ierace Michele, altro appartenente alla cosca disarticolata, essendo stato condannato in Appello a dieci anni e otto mesi. Anche per Petullà Antonio non sono servite le rimostranze della difesa, che ritenuto colpevole di appartenere all’associazione di tipo mafioso, dovrà ora scontare una pena di sei anni e due mesi. Quanto a Foriglio Rocco, il ricalcolo della pena effettuato dalla Procura Generale, ha comportato l’applicazione della reclusione per dieci mesi. Reclusione ad anni nove e mesi uno per Lamari Nicodemo che dovrà adesso scontare i restanti tre anni. Pena minore, invece, per Varacalli Rocco, riconosciuto colpevole dei reati aggravati dal metodo mafioso, di detenzione di armi da guerra e spaccio di sostanze stupefacenti, dovrà adesso scontare una reclusione per i restanti undici mesi, avendo già scontato buona parte dei cinque anni di pena stabiliti dai giudici dell’Appello. Da ultimo, per Bruzzese Antonella, un residuo di pena pari ad anni cinque e mesi sei.

Oltre alle pene detentive, per i condannati è altresì stata disposta la misura di sicurezza della libertà vigilata, nonché la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per anni e la revoca delle prestazioni previdenziali; provvedimenti di condanna che, unitamente a quelli già eseguiti dai carabinieri lo scorso novembre 2021 nei confronti di ulteriori 5 condannati, hanno portato alla conclusione dell’iter giudiziario relativamente all’ Operazione “Saggio Compagno”.

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