'Ndrangheta, estradato in Italia il boss Francesco Pelle. Ordinò la "Strage di Natale" - QuiCosenza.it
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‘Ndrangheta, estradato in Italia il boss Francesco Pelle. Ordinò la “Strage di Natale”

Azione che sfociò successivamente nella vendetta della consorteria avversaria nella famosa strage di Duisburg del 2007

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REGGIO CALABRIA – Con un volo proveniente dal Portogallo, ha fatto rientro in Italia Francesco Pelle (conosciuto come Ciccio Pakistan), già latitante di massima pericolosità inserito nel programma speciale di ricerca del Ministero dell’Interno, condannato in via definitiva alla pena dell’ergastolo in quanto riconosciuto colpevole di omicidio aggravato dalle finalità mafiose di Maria Strangio (la cosiddetta “strage di natale del 2006″ la cui risposta della consorteria avversaria fu la successiva e sanguinosa “strage di Duisburg” avvenuta del 2007 dove morirono 6 persone ritenute vicine alla cosca Pelle-Vottari). Pelle il 31 luglio 2006 rimase ferito alla schiena perdendo l’uso delle gambe.

La sedia a rotelle sulla quale è costretto a vivere non gli ha impedito di diventare un boss, organizzare la rappresaglia contro la cosca Nirta-STrangio e, soprattutto, di darsi alla latitanza per due volte. La prima fu interrotta nel 2008 da un blitz del Ros di Reggio Calabria all’epoca guidato dal colonnello Valerio Giardina e dal maggiore Gerardo Lardieri. Mentre tutti gli davano la caccia, “Ciccio Pakistan” era ricoverato sotto falso nome a Pavia, nel reparto di neuro-riabilitazione della Clinica Fondazione Maugeri. Pelle era curato a spese del servizio sanitario nazionale e dalla sua stanza in ospedale comunicava attraverso Skype con gli uomini della cosca rimasti liberi dopo l’operazione Fehida, coordinata dal magistrato Nicola Gratteri, oggi procuratore capo di Catanzaro, allora in servizio a Reggio Calabria. Nel settembre 2017 Pelle era tornato libero per scadenza dei termini di fase del processo alle cosche di San Luca. La sua condanna era stata annullata con rinvio dalla Cassazione. Per due anni è stato sottoposto all’obbligo di dimora a Milano in attesa della sentenza definitiva. Ma quando la Suprema Corte ha confermato la condanna, Ciccio Pakistan, non c’era più. Di nuovo latitante.

Palle è stato arrestato a Lisbona il 29 marzo scorso (dove era ricoverato per il covid) ed era latitante dal giugno 2019,  sulla base di un mandato di arresto europeo, eseguito dalla Unità Nazionale Antiterrorismo della Policia Judiciaria portoghese, nell’ambito di un’operazione di polizia resa possibile dalla cooperazione fornita dal Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dal Gruppo Carabinieri di Locri, sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bomabardieri. Poco prima della sentenza della Corte di Cassazione, che ne decretò la condanna definitiva, Francesco Pelle fece perdere le sue tracce.

Le attività di Polizia Giudiziaria hanno beneficiato dei canali di cooperazione internazionale attivati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con l’assistenza tecnica del progetto I-CAN, una rete internazionale interforze a contrasto di una delle mafie più pericolose al mondo, la ‘Ndrangheta. I Carabinieri  del Reparto Operativo reggino, collaborato dai colleghi del Gruppo di Locri e della Compagnia di Bianco, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nelle persone del Procuratore Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del Sostituto Procuratore Alessandro Moffa, riuscirono a seguire le tracce  del latitante e, in ultimo, lo localizzarono nella penisola iberica, dove è stato arrestato in una struttura ospedaliera lusitana.

 

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In Calabria la pillola abortiva è distribuita in tutti i principali ospedali della regione

La pillola RU486 viene distribuita negli ospedali e nei consultori della Provincia di Cosenza

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CATANZARO – In Calabria tutti i principali ospedali di tutte le cinque Aziende sanitarie provinciali e delle quattro Aziende ospedaliere praticano, seguendo le indicazioni date dalla legislazione nazionale, sia l’aborto chirurgico sia quello con la pillola RU486.

Nel 2021 in Regione sono state praticate 1.334 interruzioni volontarie di gravidanza. La pillola RU486 viene distribuita negli ospedali e nei consultori della Provincia di Cosenza.

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Call tra Occhiuto e Amazon: “stiamo lavorando ad un progetto per le pmi calabresi”

“Un’occasione utile per illustrare a questa grande multinazionale tutte le opportunità che il nostro territorio offre e le politiche di attrazione degli investimenti”

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CATANZARO – “Oggi ho avuto una call con i vertici di Amazon. Abbiamo parlato di un progetto di collaborazione, al quale stiamo lavorando, per supportare le piccole e medie imprese calabresi ad intraprendere sempre più un percorso di digitalizzazione e internazionalizzazione”. Lo riferisce su facebook il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“È stata un’occasione utile – spiega Occhiuto – per illustrare a questa grande multinazionale tutte le opportunità che il nostro territorio offre e le politiche di attrazione degli investimenti che la Regione mette a disposizione di coloro che decidono di venire a fare impresa in Calabria. Vogliamo stimolare l’economia del nostro territorio, e per questo vogliamo creare un habitat naturale ideale per chi vuole fare impresa: anche per questo stiamo puntando sulle infrastrutture e sullo sviluppo del porto di Gioia Tauro. Sul tema delle infrastrutture, dell’intermodalita e dell’attrazione degli investimenti abbiamo condiviso opportunità e possibili sinergie per il futuro, a favore del territorio e delle piccole e medie imprese”.

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Maltempo, allerta gialla domani in Calabria: pioggia e vento

Dalle prime ore di sabato piogge e temporali raggiungeranno la Calabria. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dichiarato l’allerta gialla

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ROMA – La perturbazione che in queste ore ha raggiunto l’Italia continuerà a determinare condizioni di maltempo su buona parte del centro sud, con piogge e temporali diffusi in particolare sul versante tirrenico. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo che prevede dal pomeriggio di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Sicilia.

Piogge che continueranno ad interessare anche Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Campania mentre dalle prime ore di sabato raggiungeranno Calabria, Basilicata e Puglia. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dunque valutato una allerta gialla per la giornata di sabato su 11 Regioni: Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia.

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