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In Calabria contagi invariati (+198) e lieve aumento dei ricoveri. Due vittime

In provincia di Cosenza si registrano oggi +64 nuovi contagi e due vittime. Il tasso di positività risale al 5,75%

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COSENZA – Poche novità sul numero dei contagi da coronavirus in Calabria che, rispetto a ieri, restano sostanzialmente invariati con un numero di tamponi processati in diminuzione. Tra molecolari e antigenici sono stati effettuati +3.442 test, con un tasso di positività che sale al 5,75%. Salgono di un’unità sia i ricoveri in area medica che nelle terapie intensive, mentre oggi si contano 2 vittime. Sono +198 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (ieri erano +201) comprese due persona residenti fuori regione. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +64 contagi, Catanzaro +0, Crotone +0, Vibo Valentia +5, Reggio Calabria +127, altra Regione o Stati esteri +2. Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi si raggiungono gli 82.256 casi totali da inizio pandemia.

Due vittime a Cosenza

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, risale il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: i casi attivi sono 4.684, con un aumento di 23 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 76.199 con un incremento di 173 persone nelle ultime 24 ore. Due le vittime accertate da ieri a Cosenza che porta numero complessivo dei morti da inizio pandemia a 1.373.

Stabili i ricoveri

Lievissimo aumento dei posti letto occupati in area medica (sette ricoveri e sei dimissioni) e sale di un’unità anche il numero delle terapie intensive. Sono complessivamente 192 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 167 si trovano nei reparti di malattie infettive (+1) e 16 in terapia intensiva (+1). Infine sono 4.501 le persone in isolamento domiciliare, con un incremento di 21 persone rispetto a ieri. Di queste, 332 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 234 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 206 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.014 (10.864 guariti, 150 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 1.635 (44 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.586 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 25.237 (24.607 guariti, 630 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 413 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 405 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.436 (7.326 guariti, 110 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 1.936 (82 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1.848 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 26.887 (26.508 guariti, 379 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 130 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 124 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.152 (6.056 guariti, 96 deceduti)

Calabria

‘Mala pigna’, l’uomo dei Piromalli voleva corrompere l’ex ministro Frattini

Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti, è stato intercettato con l’ex senatore Pittelli

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REGGIO CALABRIA – Per un procedimento amministrativo davanti al Consiglio di Stato, Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta “Mala pigna” della Dda di Reggio Calabria su un traffico illecito di rifiuti, voleva arrivare all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Quest’ultimo, oggi presidente aggiunto del Consiglio di Stato, è completamente estraneo all’indagine e i pm della Procura sottolineano la sua “inconsapevolezza”. Il nome di Frattini compare in un’intercettazione registrata dai carabinieri durante un pranzo tra Rocco Delfino e l’avvocato ed ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, arrestato oggi per concorso esterno con la cosca Piromalli.

“Nell’occasione – è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip – Delfino chiedeva a Pittelli se ci fosse una qualche possibilità di influire sulle determinazioni del giudice Frattini, al fine di assicurarsi il buon esito di un ricorso. Pittelli – scrivono sempre i magistrati – dopo aver rivolto nei suoi confronti frasi dal contenuto offensivo, rispondeva negativamente in quanto il dottore Frattini, inconsapevole della vicenda di cui parlavano gli interlocutori, non si sarebbe prestato a favore del Delfino”.

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Calabria

Occhiuto incontra Berlusconi “presto verrà a trovarci in Calabria”

Il neo-presidente della Regione Calabria ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia

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CATANZARO – Il neo-presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo ha reso noto lo stesso Occhiuto con una foto postata su facebook in cui stringe la mano a Berlusconi e la scritta “Sempre un onore incontrare il Presidente Silvio Berlusconi. Ps: non vede l’ora di venirci a trovare in Calabria”.

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Calabria

Un’altra aggressione ai poliziotti sul treno, appello al ministro “dotarli di taser”

Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, dopo l’ennesima aggresione a Lamezia Terme, ha rivolto una interrogazione a Luciana Lamorgese

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CATANZARO – Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha rivolto una interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dopo, è scritto in una nota, “l’ennesima aggressione, a distanza di pochi giorni da un episodio analogo, ai danni di due poliziotti in servizio alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, dove, ancora una volta, un cittadino extracomunitario già noto alle forze dell’ordine, avrebbe infastidito diversi viaggiatori e provato a danneggiare alcuni infissi della struttura”.

“Bollettino di guerra, dotare la Polfer di taser”

“Gli agenti della polizia ferroviaria intervenuti – prosegue la nota – hanno provato a identificarlo, ma sono stati aggrediti con sputi, calci e pugni, oltre a ricevere numerose minacce; il 30enne è stato arrestato per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il segretario nazionale della Federazione Sindacale di Polizia ha parlato di ‘un vero e proprio bollettino di guerra‘, ribadendo come ‘anche questa volta sarebbe bastato avere i taser a disposizione per bloccare l’aggressore, ma nessuno sembra voglia assumersi la responsabilità di decidere’.

“Poco personale e pesanti sacrifici”

Secondo quanto denunciato dal sindacato, peraltro, le continue aggressioni registrate nella stazione di Lamezia Terme hanno ridotto ai minimi termini il personale di polizia, che non è più in grado di assicurare la copertura dei turni di notte, e copre i turni serali a costo di pesanti sacrifici. A questo si aggiunge che lo scalo ferroviario è frequentato quotidianamente da decine e decine di extracomunitari che lasciano il Cara di Crotone per raggiungere il Nord Italia. Dovendo viaggiare solo su treni regionali, visto che non sono muniti di green pass, molti di loro restano in stazione per diverse ore, aumentando il rischio di problemi di ordine pubblico.

Sempre secondo i sindacati di categoria, che hanno indetto una manifestazione per il prossimo venerdi 22 ottobre, il controllo del territorio di tutto il comprensorio è affidato ad una sola volante, l’ufficio immigrazione opera in una situazione da ospedale da campo e gli agenti di ogni articolazione sono costretti ad espletare i più disparati servizi per tamponare le varie emergenze perché le vacanze organiche sono divenute incolmabili”. Per questo Wanda Ferro ha chiesto al ministro quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere “per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire continue situazioni di aggressività” e se non ritenga necessario “colmare le vacanze di organico della Polizia ferroviaria e del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme, entrambi presidi indispensabili per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della Regione Calabria”.

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