Scuola al via in Calabria tra speranze, incertezze e alla prova green pass. Le regole - QuiCosenza.it
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Scuola al via in Calabria tra speranze, incertezze e alla prova green pass. Le regole

Domani anche in Calabria si apre il nuovo anno scolastico, il terzo in epoca covid. Capienza dei bus all’80%, e due fasce di ingresso

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COSENZA – Gli ultimi a ritornare in classe domani mattina saranno gli 813.853 alunni di Calabria e Puglia. Tra Green Pass, mascherine, test salivari, finestre aperte o impianti di areazione, sono diverse le misure messe in campo dal governo per contrastare il rischio di contagio da coronavirus nell’anno che vede il ritorno in presenza al 100% anche nella nostra regione, il terzo anno scolastico in epoca covid con un’arma in più (i vaccini) alcune incertezze e i soliti problemi. Domani ci sarà una personalità d’eccezione che abbraccerà virtualmente gli studenti calabresi delle scuole di ogni ordine e grado che torneranno tra i banchi di scuola. All’ Istituto Tecnico Nautico di Pizzo Calabro ci saranno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Le distanze fisiche, pur colmate in vario modo dalla vicinanza virtuale grazie al massiccio ricorso alle tecnologie e la gestione del distanziamento nelle attività in presenza hanno condizionato il modo di stare insieme e di condividere esperienze formative che si sostanziano nella quotidianità delle relazioni e, soprattutto per i più piccoli, nella corporeità, nel movimento, nel contatto anche fisico.

La grande novità di settembre è l’obbligo del Green pass per tutto il personale scolastico, esteso anche a chiunque entri all’interno degli istituti, genitori e accompagnatori compresi. Sarà una giornata particolare soprattutto per i bambini dai 3 e i 5 anni della scuola dell’infanzia e per i loro genitori. In questa fascia di età è normale la presenza dei genitori all’inizio dell’attività scolastica per favorire l’inserimento e l’impatto con il nuovo ambiente, e anche successivamente. Le regole in caso di contagi e su come gestire queste situazioni sono le stesse dello scorso anno: se un alunno, sintomatico o meno, risulta positivo ad un tampone, tutti i contatti considerati “stretti” avuti nelle ultime 48 ore vengono messi in quarantena preventiva. Sta poi alla Asl decidere per la quarantena a tutta la classe, cosa che di prassi viene decisa perchè è proprio in aula che sono ipotizzabili i maggiori contatti tra gli alunni. Per gli insegnanti invece, se sono state rispettate tutte le linee guida del caso, non sarà posto in quarantena e potrà continuare ad insegnare nelle altre classi. EÈ prevista inoltre la sanificazione della classe degli studenti coinvolti. Verranno effettuati anche dei test salivari a campione.

Trasporti all’80% e doppi turni

Per quanto riguarda invece i ragazzi più grandi, la Prefettura di Cosenza, ha approvato il nuovo Documento Operativo per il raccordo degli orari delle attività didattiche e del Trasporto pubblico locale in vista della riapertura del nuovo anno scolastico. Il Documento operativo, prendendo atto dei dati sulla popolazione scolastica pendolare, trasmessi dall’Ufficio scolastico provinciale, nonché dello schema elaborato dall’Amministrazione regionale attinente alle corse aggiuntive necessarie a garantire il trasporto di tutti gli studenti pendolari e tenendo anche conto delle disposizioni nazionali emanate in materia, che prevedono la piena fruizione al 100% della scuola da parte degli studenti e il limite massimo di capienza dei bus che si attesta all’80%, ha istituito due fasce di ingresso, una alle 8,00 ed una alle 9,30, e due fasce di uscita, pure con una distanza temporale di 1 ora e trenta. Si è, inoltre, stabilito congiuntamente di operare un costante monitoraggio nelle prime due settimane dall’inizio delle attività didattiche finalizzato alla verifica dell’attuazione delle misure adottate con il nuovo Piano e di ogni eventuale variazione degli scenari di riferimento anche al fine di apportare, ove necessiti, una rimodulazione del Documento adottato.

Occhiuto ai piccoli alunni: “siate tranquilli e allegri ma sempre attenti”

“Care bambine e cari bambini, il 20 settembre ricomincia la scuola in presenza. Dopo le tante vicissitudini che abbiamo attraversato lo scorso anno per colpa del virus, quest’anno si torna in classe e per voi sarà un’emozione grande incontrare per la prima volta quei compagni di scuola insieme ai quali inizierete un percorso che sarà non solo un viaggio tra i banchi e le tante cose da apprendere, ma anche il modo per fare nuove amicizie e stimolare la vostra curiosità. Si dice che chi trova un amico trova un tesoro e a scuola, di solito, nascono quelle amicizie che poi durano tutta una vita”.  Inizia così il messaggio che il sindaco Mario Occhiuto ha indirizzato agli alunni di prima elementare che da domani, entreranno per la prima volta nelle aule scolastiche della città. “Anch’io, come voi – scrive – quest’anno sono molto emozionato ed ho un motivo in più per esserlo. Dopo aver guidato per dieci anni da sindaco la nostra amata città, terminerò, tra qualche settimana, la mia esperienza amministrativa e questa è la lettera, indirizzata a voi piccoli studenti, che coincide con il mio saluto conclusivo di questo esaltante viaggio al timone della città. Anche se abbiamo, per combattere il virus, armi efficaci come il vaccino – scrive ancora Occhiuto nel suo messaggio di inizio anno scolastico – è bene tenere desta l’attenzione ed è per questo che bisogna, ancora per un po’, rispettare le regole che ci vengono indicate”.

Seguire le lezioni in presenza è importantissimo e perché ciò avvenga senza interruzioni, occorre stare sì tranquilli e allegri, ma sempre un po’ attenti per mettere alla porta questo dispettoso virus. Anche quest’anno ci siamo impegnati tanto per offrirvi ambienti confortevoli e sicuri, grazie alla preziosa e instancabile collaborazione dell’assessore alla scuola, Matilde Spadafora Lanzino, alla quale va il mio più sentito ringraziamento per tutto il lavoro che, insieme, siamo riusciti a fare in questi anni durante i quali il suo impegno è stato costante e considerevole. La vostra intelligenza e il fatto che voi sapete padroneggiare al meglio, già dalla vostra tenera età, le nuove tecnologie – prosegue il messaggio di Occhiuto – ci fa essere fiduciosi sul futuro della nostra città che tutti vorremmo fosse ancora più bella e pronta a realizzare i sogni e i desideri di ognuno di noi. Voi avete un ruolo importante, perché siete voi il nostro futuro e, grazie alla scuola, che vede iniziare un nuovo anno di studi, potrete contribuire a disegnare la città degli anni a venire, nella quale ci saranno sempre più spazi liberi e aperti a voi dedicati e dove sarà possibile svolgere tante attività sportive. Proprio in questi giorni Cosenza riceve un premio importante come città del benessere perché abbiamo chiuso una strada del centro della città per farne un Parco urbano con i campi di strada, così come accadeva una volta, e dove è possibile giocare e divertirsi. Nel tempo libero potrete approfittarne. Intanto, che la scuola cominci! E buon inizio del nuovo anno scolastico a tutti”.

Manna “diritto allo studio è bene costituzionale”

Messaggio di buon inizio anno anche dal sindaco di Rende Marcello Manna “cari bambine e bambini, cari ragazze e ragazzi, domani tornerete a sedere nei vostri banchi e lo farete con la piena consapevolezza che il ritorno alla normalità del vivere quotidiano è divenuto bene da tutelare. Il diritto allo studio è bene costituzionale da tutelare da parte delle istituzioni.
Perché l’educazione deve essere mossa da un’apprendimento corrisposto, dalla presenza fisica, dallo scambio immediato e vivace, da un lessico famigliare che si costruisce solo con l’esperienze quotidiane. La scuol a- aggiunge Manna – alimenta la vostra sete di sapere rendendovi autonomi, capaci di esercitare il pensiero critico. Solo così sarete capaci di divenire adulti, capaci di decidere del vostro futuro. Noi adulti saremo ogni giorno al vostro fianco e assisteremo all’immutato miracolo della vostra crescita, del vostro autodeterminarvi in un mondo che rispetti le differenze e sia più equo. Buon primo giorno di scuola: che sia l’inizio di un percorso di felicità per voi tutte e tutti”.

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Stop chirurgia oculistica, Calabria indietro. 5mila pazienti in lista d’attesa

È la denuncia del chirurgo oculista Giovanni Tedesco, professionista in forze alla sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti

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COSENZA – Con il ridimensionamento del budget per le prestazioni chirurgiche oculistiche, imposto per circa il 55% (2 milioni e mezzo di euro in meno rispetto al 2020), la Calabria ha fatto 100 passi indietro. Di fatto è stata incentivata la migrazione sanitaria. Strutture private convenzionate che fino ad oggi presentavano liste d’attesa vicine allo zero, hanno già accumulato un elenco di prenotazioni notevole, destinato ad allungarsi di giorno in giorno e che difficilmente a gennaio 2022, potranno essere recuperati in tempi celeri. Al momento si parla già di 5000 pazienti in tutta la Calabria.

È la denuncia del chirurgo oculista Giovanni Tedesco, professionista in forze alla sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti sottolineando come questi tagli, di cui non si conoscono le motivazioni, rappresentino per la sanità territoriale e calabrese un autentico autogol dagli effetti boomerang: il paziente che necessita di essere operato con un urgenza si sarà spostato fuori regione, con una spesa extraregionale che supera quella che si sarebbe potuta contenere sul territorio regionale.

“Servono strutture per contrastare i viaggi della speranza”

Al Sacro Cuore nel 2020, nel clou della pandemia, in un regime di massima sicurezza e prevenzione, senza arrestare la corsa, sono stati effettuati tremila interventi, se non per l’intera regione, sicuramente per la provincia cosentina. Sono questi – spiega il chirurgo – numeri importanti che fanno capire quanto può essere fondamentale per la Calabria avere delle strutture che contribuiscono a contrastare i cosiddetti viaggi della speranza, oggi impensabili con i livelli che siamo riusciti a raggiungere.

Dalle maculopatie alla cataratta, gli interventi più richiesti, dalle iniezioni intravitreali alla secchezza oculare, fino al distacco di retina. Tra questi interventi ce ne sono alcuni che hanno il carattere di urgenza. Chi si sente rispondere che potrà essere curato tra 10 o 12 mesi è chiaro che si rivolgerà altrove per non rischiare di avere conseguenze irreversibili.

Questa situazione cozza anche con la cultura della prevenzione che piano piano sta crescendo tanto nelle famiglie per i bambini, quanto nei giovani, negli adulti e nelle persone anziane che spesso non ricorrono allo specialista ma si rivolgono al medico curante perché avvertono la sensazione di vedere una mosca volante (possibile rottura retinica che va diagnosticata in pochi giorni) o hanno gli occhi rossi e ricevono come indicazione, l’utilizzo di un collirio. Il glaucoma è tra le altre patologie silenti, che portano alla cecità che non vanno trascurate.

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Estorsioni e progetti di omicidi, le riunioni della cosca nell’agenzia di assicurazioni

Due presunti affiliati alla cosca Serraino sono state arrestate dalla squadra mobile di Reggio Calabria per associazione a delinquere di stampo mafioso

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REGGIO CALABRIA  – Due persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Reggio Calabria per associazione a delinquere di stampo mafioso in esecuzione di un’ordinanza del gip Francesco Campagna su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dei sostituti della Dda Stefano Musolino, Walter Ignazitto, Paola D’Ambrosio e Diego Capece Minutolo. In carcere sono finiti Francesco Doldo, di 38 anni, e Domenico Russo (22).

L’indagine costituisce la prosecuzione delle operazioni “Pedigree” e “Pedigree 2” eseguite rispettivamente il 9 luglio e 15 ottobre 2020 e che hanno permesso alla Dda di Reggio di disarticolare la cosca Serraino operante nei quartieri di San Sperato, nelle frazioni Arangea e Gallina, nonché nel comune di Cardeto e nelle aree aspromontane della provincia di reggina. I due arrestati, secondo l’accusa, facevano parte del clan guidato dal boss Maurizio Cortese, oggi collaboratore di giustizia. Una scelta, quella di quest’ultimo, fatta anche da altri affiliati. Le loro dichiarazioni sono state utilizzate contro Doldo e Russo consentendo ai pm di acquisire un grave quadro indiziario a carico dei due.

Progetti omicidiari ed estorsioni nelle riunioni di ‘ndrangheta

In particolare, Doldo, pur non essendo stato formalmente battezzato, è ritenuto di fatto un accoscato e avrebbe fornito al sodalizio un contributo rendendosi disponibile per custodire armi e mettendo a disposizione gli uffici della propria agenzia di assicurazioni per riunioni di ‘ndrangheta in cui sarebbero state assunte decisioni sulle estorsioni e paventati progetti omicidiari ai danni di un esponente della cosca ritenuto avere rapporti ambigui con esponenti delle forze dell’ordine.

Sarebbe anche emerso un rapporto di stretta sinergia solidaristica tra Doldo e Francesco Russo detto “u scazzu”, capo locale della cosca Serraino sino al suo arresto nell’ottobre 2020, e padre dell’altro indagato Domenico Russo, accusato di aver partecipato a riti di affiliazione e di occuparsi di estorsioni e atti intimidatori oltre che di intrattenere i rapporti con altri esponenti di ‘ndrangheta. Sarebbe stato Doldo, infine, ad attivarsi per individuare un’auto per i familiari di Russo, nel frattempo arrestato nell’operazione “Pedigree 2”, e per cercare somme di denaro per il pagamento delle spese legali.

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Bruni “Occhiuto commissario sanità? Non è la soluzione”

E’ quanto afferma, in una nota, Amalia Bruni leader dell’opposizione in Consiglio regionale sul tema del risanamento del sistema sanitario

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CATANZARO – “E’ probabile che nei prossimi giorni il governo nominerà Commissario alla sanità il presidente della Regione. In questo modo si riparerà a uno strappo istituzionale che va avanti da dodici anni ma che è assolutamente insufficiente da solo a risolvere il problema della sanità in Calabria”. E’ quanto afferma, in una nota, Amalia Bruni leader dell’opposizione in Consiglio regionale dopo le dichiarazioni del neo governatore Roberto Occhiuto sulla sanità.

“Che il presidente diventi commissario – prosegue Bruni – è un fatto che si rivelerà utile ma che da solo non risolve. Da solo nessuno, nemmeno il presidente potrà avviare il risanamento e la ricostruzione del nostro servizio sanitario. Lo dico perché se qualcuno pensa questo vuol dire o che non conosce lo stato delle cose o non conosce i vincoli che legislazione impone per il piano di rientro oppure non ha capito la complessità e la gravità della situazione. Quindi occorre ben altro che una semplice nomina”.

Per Bruni “c’è da avviare una trattativa seria, probabilmente anche serrata, col Governo per ridefinire gli strumenti a sostegno. Quantificazione del debito, deroghe sul personale, affiancamento di competenze istituzionali e un piano di investimenti vero e proprio. Dobbiamo siglare come Calabria un patto tra Governo e Regione che ci conduca in tempi stabiliti a una gestione finalmente ordinaria della Sanità. Se non si fa questo si prendono in giro i cittadini”.

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