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Calabria

Dopo due giorni di stop, doppio sbarco di migranti sulle coste calabresi

Approdati oltre 100 clandestini. Con quello di oggi arriva a 27 il totale di arrivi sulle coste della Locride negli ultimi tre mesi

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ROCCELLA IONICA (RC) – – Due sbarchi di migranti a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria. L’improvviso arrivo nel porto di Roccella di un’imbarcazione con a bordo 36 profughi salvati in mare, a poche miglia dalla costa calabrese, da una motovedetta della Guardia Costiera, ha interrotto stamani un incontro istituzionale per l’emergenza sbarchi al quale hanno preso parte una delegazione dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, della Direzione regionale Calabria guidata dal dirigente dell’ufficio affari generali, Rocco Carbone, il comandante della locale Capitaneria di Porto D’Arpino e rappresentanti istituzionali del Comune della cittadina jonica. L’incontro, che verteva in particolare sullo snellimento delle procedure di smaltimento dei natanti grazie alla stretta collaborazione avviata da ADM con i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione dell’emergenza umanitaria, è stato molto proficuo fino all’improvvisa interruzione.

Un secondo sbarco di circa ottanta profughi è in atto adesso sempre al porto di Roccelladopo essere stati soccorsi in mare, mentre si trovavano su una barca a vela, dalla Guardia costiera e dalla sezione navale della Guardia di Finanza. I migranti sono stati trasbordati su una delle unità navali della Guardia Costiera e condotti in sicurezza fino a Roccella Ionica. Dopo lo sbarco, tutti i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e successivamente sistemati temporaneamente nel centro di primo soccorso e accoglienza di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla locale sezione della Protezione civile. Appena domenica scorsa, sempre nel porto di Roccella, c’erano stati altri due sbarchi. Con quello di oggi è arrivato a 27 il totale di arrivi di migranti nella costa della Locride negli ultimi tre mesi.

Calabria

Scoperte 800 piante di marijuana in montagna

L’ennesima piantagione di marijuana scoperta in Calabria dai carabinieri che avrebbe portato un guadagno di svariate migliaia di euro

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MAMMOLA (RC) – Sono stati i carabinieri di Roccella Jonica e dello Squadrone Carabinieri Cacciatori Calabria, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare il fenomeno della produzione di stupefacenti a scoprire la vasta piantagione. Composta da 800 piante di tre metri, le piante erano giunte a completa maturazione. La coltivazione, ubicata in territorio montano, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria è stata estirpata e distrutta in loco dai militari operanti, sottraendo così l’illecito profitto alla criminalità organizzata, che avrebbe ricavato un guadagno di svariate migliaia di euro.

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Calabria

Lavoravano in nero e con il reddito di cittadinanza, nei guai azienda di carni

Al momento del controllo nessuno dei dipendenti indossava guanti o mascherine. Alcuni impiegati erano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza

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GALLICO (RC) – I Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del NIL (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura di Reggio Calabria, il titolare un’azienda di import export di carni per violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno ispezionato l’azienda per verificare la filiera di importazione delle carni, immesse sul mercato a favore di macellerie e supermercati in Calabria e Sicilia, e tuttavia sebbene non abbiano riscontrato irregolarità igienico sanitarie, sono emerse gravi difformità in tema di sicurezza sul lavoro e prevenzione Covid.

Al momento del controllo infatti, i militari hanno constatato che nessuno dei dipendenti indossava nè i guanti, nè le mascherine, oltre che l’assenza di qualsiasi dispositivo anti-infortunistica, inoltre gli unici estintori presenti avevano validità scaduta da oltre due anni.
Identificati tutti i dipendenti, i carabinieri del NIL hanno accertato che 4 di essi risultavano essere impiegati “in nero”, di cui due percettori del reddito di cittadinanza già da 10 e 7 mesi. I due, pertanto, sono stati segnalati all’INPS al fine di far decadere il beneficio.
Al titolare dell’azienda verranno elevate, inoltre,sanzioni per oltre 15.000 euro.

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Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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