Contagi stabili (+155) e zero morti. Ma la zona bianca resta in bilico per i ricoveri - QuiCosenza.it
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Calabria

Contagi stabili (+155) e zero morti. Ma la zona bianca resta in bilico per i ricoveri

Restano stabili i contagi con oltre 4mila tamponi processati. Aumentano ancora i ricoveri in area medica con altri 5 ingressi

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COSENZA – Restano pressoché invariati i nuovi contagi da coronavirus in Calabria (sono in lieve aumento da ieri), con un numero in crescita di tamponi processati rispetto a ieri. Tra molecolari e antigenici sono stati effettuati +4.301 test con un tasso di positività che per il secondo giorno consecutivo scende e si attesta al 3,60%. Contagi sotto controllo ma quello che continua ad essere monitorata è la situazione ricoveri, che rischia di far finire la Calabria in zona gialla da lunedì. In base all’ultimo aggiornamento dell’Agenas in area medica l’occupazione dei posti letto è del 17%, sopra la soglia critica del 10%, con ulteriori 5 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore mentre nelle terapie intensive siamo quasi al 10%, soglia che non bisogna oltrepassare per restare in zona bianca. Oggi nessun nuovo ricovero è segnalato nelle intensive. Dato positivo di oggi arriva dai decessi con nessuna vittima accertata da ieri.

Sono +155 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (ieri erano +125) compresi 19 migranti e 11 persone residenti fuori regione. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +44 contagi, Catanzaro +14, Crotone +9, Vibo Valentia +5, Reggio Calabria +53. Altra Regione o Stati esteri +30. Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi si raggiungono gli 81.192 casi totali da inizio pandemia.

L’Asp di Cosenza comunica 45 nuovi positivi di cui uno fuori regione. L’Asp di Crotone comunica 28 nuovi soggetti positivi di cui 19 migranti. L’Asp di Reggio comunica 63 nuovi soggetti positivi di cui 10 fuori regione.

Casi attivi sotto quota 5mila, nessun decesso

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, scende ancora il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: i casi attivi sono 4.876, con una diminuzione di 136 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 74.959 con un incremento di 291 persone nelle ultime 24 ore. Oggi come detto non ci sono vittime con il numero complessivo dei morti da inizio pandemia che è di 1.357.

Ancora in salita i ricoveri in area medica

Salgono ulteriormente i ricoveri in area medica mentre resta invariato il dato delle terapie intensive. Sono complessivamente 186 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 168 si trovano nei reparti di malattie infettive (+5) e 18 in terapia intensiva (+0). Infine sono 4.690 le persone in isolamento domiciliare, con una diminuzione di 141 persone rispetto a ieri. Di queste, 342 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 213 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 185 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.937 (10.788 guariti, 149 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 1579 (46 in reparto, 6 in terapia intensiva, 1527 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 24.948 (24.326 guariti, 622 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 377 (13 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.354 (7.245 guariti, 109 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 2148 (75 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.066 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 26.218 (25.844 guariti, 374 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 217 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 208 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.046 (5950 guariti, 96 deceduti)

Calabria

Non si fermano gli sbarchi in Calabria. Il 30esimo negli ultimi tre mesi

Sono 54 i migranti salvati dalla Guardia Costiera tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, salvati in mare e condotti nel porto di Roccella Ionica

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ROCCELLA IONICA – Nuovo sbarco nella Locride. Sono 54 i migranti tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, giunti a Roccella Ionica a seguito di un’operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera. Già all’alba di lunedì, nella struttura portuale della cittadina ionica della provincia di Reggio Calabria, erano approdati altri 74 profughi. Tra gli ultimi soccorsi anche 4 donne, tra cui una con una gamba fratturata, e alcuni minori. Prima di essere individuati ad oltre 100 miglia di distanza dalla terra ferma, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela alla deriva, in balia del mare mosso.

Dopo il trasbordo in una delle motovedette della Guardia Costiera e l’arrivo nel porto di Roccella, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso gestito dalla sezione della Protezione Civile. La donna con la gamba fratturata, di nazionalità iraniana, invece, è stata trasportata nell’ospedale di Locri. Con l’arrivo di oggi pomeriggio è salito a 30 il numero degli sbarchi (26 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi tre mesi.

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Calabria

Droga, i sequestri più ingenti in Calabria: “tonnellate di cocaina”

A rivelarlo Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in un incontro tenutosi a Roma

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ROMA – “I dati solo allarmanti: nel corso del 2021 sono già state sequestrate oltre 10 tonnellate di cocaina per un valore di mercato di circa 550 milioni di euro. Considerando che i sequestri di droga rappresentano solo il 10-15% del totale delle importazioni, significa che in Italia ogni anno arrivano tra le 130 e le 140 tonnellate di cocaina, in parte utilizzate sul mercato interno e in parte destinate ad altri mercati internazionali”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, nell’ambito dell’incontro ‘La sicurezza partecipata nelle aree metropolitane’ che si è tenuto questa mattina a Roma. “I sequestri più ingenti, negli ultimi mesi – aggiunge Pianese – sono stati fatti nel porto di Gioia Tauro, in Calabria, che ormai è diventato uno degli hub più importanti per la ‘ndrangheta”.

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Calabria

Unindustria, conclusi incontri con i candidati alla presidenza “visione e progetto”

Lo afferma il presidente Aldo Ferrara a conclusione degli incontri con Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio

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CATANZARO – “E’ stato un momento particolarmente importante perché anche noi abbiamo avuto, in maniera chiara e netta, l’occasione per riproporre e rilanciare all’attenzione della classe politica, dopo poco più di un anno, un’idea di sviluppo ed una strategica visione di crescita su cui poter costruire un progetto nella consapevolezza e nel quadro di una condivisione collettiva responsabile che si propone di rappresentare la cornice ed il ‘fil rouge’ su cui costruire interventi ed azioni, nonché destinare risorse finanziarie che, nei prossimi mesi, saranno significativamente cospicue (Recovery Fund, Next Generation e Programmazione Comunitaria 2021/2027)”. Lo afferma Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria a conclusione degli incontri che l’associazione regionale degli industriali ha avuto con i candidati alla presidenza della Regione Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio in vista delle prossime consultazioni elettorali.

“Visione e progetto – aggiunge Ferrara – che abbiamo già avuto modo di declinare nel documento ‘Calabria 2030 – competitiva, aperta, inclusiva’ avanzate nel corso dei mesi precedenti e che abbiamo arricchito e rilanciato a Luglio con il documento programmatico ‘Calabria & Sviluppo – Missione 2030 – Uniti per creare valore’ che contiene i punti fermi attraverso i quali Unindustria intende rilanciare la propria proposta di sviluppo all’interno di una competizione elettorale particolarmente importante e decisiva per il futuro della nostra regione. Ora, è più che mai necessario volgere lo sguardo al domani costruendo le condizioni per programmare il futuro e la ripresa, occorre un’assunzione di responsabilità da parte di tutti per riprendere in mano il nostro destino, perché la Calabria sarà quello che noi calabresi tutti insieme politica, imprese, sindacati, istituzioni finanziarie e cittadini, decidiamo che possa e meriti di essere”.

“Per tornare a crescere – sostiene il presidente di Unindustria Calabria – serve però un progetto di lungo respiro accompagnato da una coerente visione di sviluppo e da pochi, ma ben definiti obiettivi e strategiche priorità. Orizzonti di crescita più duraturi nel tempo e con prospettive di medio termine; dunque sempre meno di affanno quotidiano e di consenso elettorale. Le nostre imprese hanno testa e cuore in questa terra. Ed è quella terra che bisogna difendere, sviluppare e preservare per le generazioni future. Perché la Calabria che desideriamo è semplicemente una Calabria normale, coesa ed efficiente nella quale il merito possa davvero rappresentare il vero ascensore sociale. “Tutti i candidati a presidente – conclude Ferrara – hanno manifestato ed espresso vivo apprezzamento e condivisione per la piattaforma programmatica elaborata dagli industriali calabresi, condividendo, in particolare quali priorità da affrontare con urgenza, l’implementazione – in termini di efficienza ed efficacia – dell’apparato burocratico amministrativo, il contesto infrastrutturale ed il rilancio del ciclo degli investimenti pubblici e privati”.

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