Spirlì su fondi europei: «obiettivi raggiunti», 82 milioni di premio in arrivo - QuiCosenza.it
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CATANZARO – «Non siamo più il fanalino di coda, ma in fatto di programmazione siamo tra le prime regioni d’Europa, come dimostrano gli 82 milioni di premio in arrivo che serviranno alla Calabria anche per recuperare le arretratezze del passato. Sono questi i risultati su cui basarsi per il futuro, questa è la prova provata che si può amministrare bene». Così il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha illustrato in conferenza stampa stamattina a Catanzaro i risultati relativi alla spesa dei fondi europei.

La Regione Calabria ha chiuso la programmazione 2021 del Por 2014-20 con sei mesi di anticipo, certificando una spesa di 915 milioni di euro a fronte degli 862 previsti, di fatto superando il target comunitario di 53 milioni. Il direttore generale del dipartimento Programmazione, Maurizio Nicolai, ha inoltre comunicato che la proposta di chiusura del Por Fesr 2007-13 «è stata formalmente accettata» e che la nuova programmazione 2021-27 «è già pronta e sarà presentata nei primi giorni di settembre».

«Sono pienamente soddisfatto, il lavoro del dipartimento Programmazione – ha detto ancora Spirlì – è stato enorme. Non era mai accaduto che si ottenesse un risultato del genere nel mese di giugno. In realtà, questi risultati non si realizzavano nemmeno a fine anno o l’anno successivo. Non solo abbiamo già destinato i fondi 2021, ma la premialità ottenuta ci consente di continuare a progettare per ottenere migliorie per i nostri territori».

Nicolai: «la Regione sa spendere. Ora la sfida del PNRR»

«Alla fine dello scorso anno – ha sottolineato Nicolai –, avevamo annunciato il raggiungimento degli impegni per il 2020 e affermato che il nuovo obiettivo era chiudere entro i primi sei mesi il target di spesa 2021. Si tratta di soldi veri, di spesa messa a terra. Abbiamo centrato il target attuale, chiuso la vecchia programmazione e ora siamo pronti con la nuova, che consiste in quattro miliardi. Siamo riusciti a dimostrare che questa è una Regione che sa spendere. A chi verrà dopo di noi, lasciamo la tranquillità di poter programmare senza patemi d’animo. Consegniamo una Calabria finalmente credibile e con una nuova reputazione istituzionale». Quanto alla spesa dei fondi del Pnrr, che dovrebbero aggirarsi sui quattro miliardi, Nicolai ha evidenziato la necessità di «rendere più snella la macchina amministrativa. Abbiamo davanti una grande sfida, ma sulla governance del Piano non c’è ancora chiarezza e le Regioni non hanno avuto né indicazioni né risorse umane. E per il Pnrr serve tanta capacità di innovazione nelle pubbliche amministrazioni».

Calabria

Non si fermano gli sbarchi in Calabria. Il 30esimo negli ultimi tre mesi

Sono 54 i migranti salvati dalla Guardia Costiera tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, salvati in mare e condotti nel porto di Roccella Ionica

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ROCCELLA IONICA – Nuovo sbarco nella Locride. Sono 54 i migranti tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, giunti a Roccella Ionica a seguito di un’operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera. Già all’alba di lunedì, nella struttura portuale della cittadina ionica della provincia di Reggio Calabria, erano approdati altri 74 profughi. Tra gli ultimi soccorsi anche 4 donne, tra cui una con una gamba fratturata, e alcuni minori. Prima di essere individuati ad oltre 100 miglia di distanza dalla terra ferma, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela alla deriva, in balia del mare mosso.

Dopo il trasbordo in una delle motovedette della Guardia Costiera e l’arrivo nel porto di Roccella, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso gestito dalla sezione della Protezione Civile. La donna con la gamba fratturata, di nazionalità iraniana, invece, è stata trasportata nell’ospedale di Locri. Con l’arrivo di oggi pomeriggio è salito a 30 il numero degli sbarchi (26 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi tre mesi.

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Calabria

Droga, i sequestri più ingenti in Calabria: “tonnellate di cocaina”

A rivelarlo Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in un incontro tenutosi a Roma

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ROMA – “I dati solo allarmanti: nel corso del 2021 sono già state sequestrate oltre 10 tonnellate di cocaina per un valore di mercato di circa 550 milioni di euro. Considerando che i sequestri di droga rappresentano solo il 10-15% del totale delle importazioni, significa che in Italia ogni anno arrivano tra le 130 e le 140 tonnellate di cocaina, in parte utilizzate sul mercato interno e in parte destinate ad altri mercati internazionali”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, nell’ambito dell’incontro ‘La sicurezza partecipata nelle aree metropolitane’ che si è tenuto questa mattina a Roma. “I sequestri più ingenti, negli ultimi mesi – aggiunge Pianese – sono stati fatti nel porto di Gioia Tauro, in Calabria, che ormai è diventato uno degli hub più importanti per la ‘ndrangheta”.

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Calabria

Unindustria, conclusi incontri con i candidati alla presidenza “visione e progetto”

Lo afferma il presidente Aldo Ferrara a conclusione degli incontri con Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio

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CATANZARO – “E’ stato un momento particolarmente importante perché anche noi abbiamo avuto, in maniera chiara e netta, l’occasione per riproporre e rilanciare all’attenzione della classe politica, dopo poco più di un anno, un’idea di sviluppo ed una strategica visione di crescita su cui poter costruire un progetto nella consapevolezza e nel quadro di una condivisione collettiva responsabile che si propone di rappresentare la cornice ed il ‘fil rouge’ su cui costruire interventi ed azioni, nonché destinare risorse finanziarie che, nei prossimi mesi, saranno significativamente cospicue (Recovery Fund, Next Generation e Programmazione Comunitaria 2021/2027)”. Lo afferma Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria a conclusione degli incontri che l’associazione regionale degli industriali ha avuto con i candidati alla presidenza della Regione Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio in vista delle prossime consultazioni elettorali.

“Visione e progetto – aggiunge Ferrara – che abbiamo già avuto modo di declinare nel documento ‘Calabria 2030 – competitiva, aperta, inclusiva’ avanzate nel corso dei mesi precedenti e che abbiamo arricchito e rilanciato a Luglio con il documento programmatico ‘Calabria & Sviluppo – Missione 2030 – Uniti per creare valore’ che contiene i punti fermi attraverso i quali Unindustria intende rilanciare la propria proposta di sviluppo all’interno di una competizione elettorale particolarmente importante e decisiva per il futuro della nostra regione. Ora, è più che mai necessario volgere lo sguardo al domani costruendo le condizioni per programmare il futuro e la ripresa, occorre un’assunzione di responsabilità da parte di tutti per riprendere in mano il nostro destino, perché la Calabria sarà quello che noi calabresi tutti insieme politica, imprese, sindacati, istituzioni finanziarie e cittadini, decidiamo che possa e meriti di essere”.

“Per tornare a crescere – sostiene il presidente di Unindustria Calabria – serve però un progetto di lungo respiro accompagnato da una coerente visione di sviluppo e da pochi, ma ben definiti obiettivi e strategiche priorità. Orizzonti di crescita più duraturi nel tempo e con prospettive di medio termine; dunque sempre meno di affanno quotidiano e di consenso elettorale. Le nostre imprese hanno testa e cuore in questa terra. Ed è quella terra che bisogna difendere, sviluppare e preservare per le generazioni future. Perché la Calabria che desideriamo è semplicemente una Calabria normale, coesa ed efficiente nella quale il merito possa davvero rappresentare il vero ascensore sociale. “Tutti i candidati a presidente – conclude Ferrara – hanno manifestato ed espresso vivo apprezzamento e condivisione per la piattaforma programmatica elaborata dagli industriali calabresi, condividendo, in particolare quali priorità da affrontare con urgenza, l’implementazione – in termini di efficienza ed efficacia – dell’apparato burocratico amministrativo, il contesto infrastrutturale ed il rilancio del ciclo degli investimenti pubblici e privati”.

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