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Incendi, oggi 25 richieste di intervento aereo. Due in Calabria

Continua la strenua lotta alle fiamme che da ieri divampano sulle colline a sud di Reggio Calabria. Impegnati 40 uomini

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COSENZA – Continua senza sosta l’impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile: anche oggi, gli equipaggi sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra. Secondo i dati disponibili alle ore 18.00, sono 25 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento, di cui 13 dalla Sicilia, 4 dal Lazio, 2 dalla Campania, 2 dalla Basilicata, 2 dalla Calabria e uno ciascuno dalla Sardegna e dalla Puglia.
L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 9 roghi. Al momento sono 5 i roghi ai quali non è stato possibile assegnare mezzi aerei e su cui le operazioni procedono solo via terra. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

Vasto incendio nel reggino, task force di Calabria Verde

Continua la strenua lotta alle fiamme che da ieri divampano sulle colline a sud di Reggio Calabria. Ad oltre 24 ore di distanza dalla prima segnalazione, sull’incendio della zona di Oliveto sono impegnate 2 squadre di Calabria Verde e 4 dei Vigili del Fuoco per un totale di 40 uomini, fra cui un Dos (direttore operazioni spegnimento) di Calabria Verde e due dei vigili. Dall’alto procedono a gettare acqua un elicottero dell’ente regionale, due canadair ed un elicottero della Protezione civile nazionale.

Le altissime temperature ed il vento tengono costantemente impegnati uomini e mezzi che si sono alternati, a terra, anche nelle ore notturne, coadiuvati in quelle diurne dagli aerei. Il fronte del fuoco è attivo dalle 10 di ieri, arrivando in alcuni casi a lambire diverse abitazioni nella zona di Oliveto dove nella notte alcune famiglie sono state evacuate per prudenza. È stata anche chiesta la sospensione di energia elettrica all’elettrodotto della frazione di Reggio, epicentro del vasto incendio. Stamane i dos hanno richiesto ed ottenuto l’intervento delle associazioni di volontariato convenzionate con Calabria Verde di Montebello e Melito Porto Salvo per l’incendio e della protezione civile locale per l’eventuale soccorso ai residenti. Un canadair proveniente da Napoli e carico di liquido ritardante è atteso nel primo pomeriggio.

Calabria

Scoperte 800 piante di marijuana in montagna

L’ennesima piantagione di marijuana scoperta in Calabria dai carabinieri che avrebbe portato un guadagno di svariate migliaia di euro

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MAMMOLA (RC) – Sono stati i carabinieri di Roccella Jonica e dello Squadrone Carabinieri Cacciatori Calabria, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare il fenomeno della produzione di stupefacenti a scoprire la vasta piantagione. Composta da 800 piante di tre metri, le piante erano giunte a completa maturazione. La coltivazione, ubicata in territorio montano, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria è stata estirpata e distrutta in loco dai militari operanti, sottraendo così l’illecito profitto alla criminalità organizzata, che avrebbe ricavato un guadagno di svariate migliaia di euro.

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Calabria

Lavoravano in nero e con il reddito di cittadinanza, nei guai azienda di carni

Al momento del controllo nessuno dei dipendenti indossava guanti o mascherine. Alcuni impiegati erano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza

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GALLICO (RC) – I Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del NIL (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura di Reggio Calabria, il titolare un’azienda di import export di carni per violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno ispezionato l’azienda per verificare la filiera di importazione delle carni, immesse sul mercato a favore di macellerie e supermercati in Calabria e Sicilia, e tuttavia sebbene non abbiano riscontrato irregolarità igienico sanitarie, sono emerse gravi difformità in tema di sicurezza sul lavoro e prevenzione Covid.

Al momento del controllo infatti, i militari hanno constatato che nessuno dei dipendenti indossava nè i guanti, nè le mascherine, oltre che l’assenza di qualsiasi dispositivo anti-infortunistica, inoltre gli unici estintori presenti avevano validità scaduta da oltre due anni.
Identificati tutti i dipendenti, i carabinieri del NIL hanno accertato che 4 di essi risultavano essere impiegati “in nero”, di cui due percettori del reddito di cittadinanza già da 10 e 7 mesi. I due, pertanto, sono stati segnalati all’INPS al fine di far decadere il beneficio.
Al titolare dell’azienda verranno elevate, inoltre,sanzioni per oltre 15.000 euro.

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Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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