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Scuola, oltre 200mila tra docenti e personale non è vaccinato. In Calabria il 31,63%

L’inizio dell’anno scolastico in presenza, il rischio della DAD e l’obbligo della vaccinazione del corpo docente resta una partita ancora tutta aperta

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COSENZA  – Sono 222.132 i docenti e gli altri appartenente al personale scolastico – pari al 15,17% – ancora in attesa della prima dose o dose unica di vaccino. E’ quanto si legge nel report settimanale del Commissario per l’emergenza covid, aggiornato ad oggi dal quale emerge che in 4 regioni e nella provincia autonoma di Bolzano la percentuale di chi non si è vaccinato è più del doppio: in Sicilia è al 43,06%, in Alto Adige al 37,92%, in Liguria al 34,76%, in Sardegna al 33,28% e in Calabria al 31,63%. Sul totale della popolazione del personale scolastico di 1.464.309 unità, l’82,06% ha ricevuto la prima dose, percentuale che sale all’84,83% se si aggiunge anche la dose unica. Il personale totalmente vaccinato è pari al 78,78%. “Ho chiesto l’elenco dei professori non vaccinati” . ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. “Non si tratta di un elenco, ma di numeri percentuali per capire quante persone del corpo docente e non docente effettivamente sono rinunciatarie”, aggiunge. E ancora: “Oggi noi abbiamo quasi l’85% dei docenti vaccinati però messi a macchia di leopardo. Ci sono otto, nove regioni che sono sotto l’80%”, spiega. “Oggi l’Ema ha dato il via libera all’utilizzo del siero Moderna per vaccinare i ragazzi tra i 12 e i 17 anni”, sottolinea. “E’ importante la vaccinazione dei giovani per tornare a scuola sui banchi, nelle aule“.

L’inizio dell’anno scolastico in presenza, il rischio della didattica a distanza e la partita sulla vaccinazione del corpo docente resta un tema al centro dell’attenzione del Governo dove la partita è ancora tutta aperta. L’obiettivo, per espressa volontà del Commissario Figliuolo, è di avere entro la prima decade di settembre il 60% dei ragazzi vaccinati per poter tornare in presenza, o con pochissime limitazioni. Si punta a “superare l’85% odierno di personale scolastico vaccinato e soprattutto ad incidere in quelle regioni che non ci consentono di stare tranquilli”. Un road map che avrà uno snodo importante il 20 agosto quando alla struttura commissariale verrà consegnato una generica “quantificazione” delle mancate adesioni a fini statistici, nel rispetto della privacy e delle scelte personali. Per il governo, come detto dal premier Draghi, la scuola è una priorità “assoluta” e già la prossima settimana il tema potrebbe essere all’ordine del giorno del Cdm. Il ministro Bianchi afferma che “tutto il governo sta lavorando per riaprire a settembre in presenza”. Sia il suo ministero che quello dei Trasporti che degli Affari regionali, ha detto Bianchi, hanno una “convinzione totale” riguardo a questo obiettivo. Un target che deve necessariamente conto della campagna vaccinale trai docenti.

Sull‘ipotesi del rendere obbligatoria la somministrazione del siero ai prof, ventilata anche dal sottosegretario Costa, il ministro annuncia che se ne parlerà “la settimana prossima. Il presidente è stato molto chiaro”. Sull’ipotesi si dice contraria la ministra per le Politiche Giovanili, Dadone. “Credo sia più importante spingere le persone a vaccinarsi con delle campagne forti, con iniziative di sensibilizzazione forte. L’obbligatorietà non credo sia la soluzione risolutiva”, ha spiegato. L’avvio dell’anno scolastico, resta, quindi una sfida per il Governo. Per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in vista di settembre bisognerà capire “quanti italiani saranno vaccinati in quel momento. I contagi non avvengono a scuola, ma sui mezzi pubblici: è difficile ricominciare in presenza a settembre, sarà un processo graduale”. Dal canto loro i presidi, che martedì incontreranno il ministro della Salute Speranza, vedono come “inevitabile” la Dad se non sarà possibile “assicurare il distanziamento per le note carenze di spazi e di personale”. Il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso ricorda che “questo governo ha stanziato centinaia di milioni di euro per la messa in sicurezza, impianti da reazione, sistemi di ventilazione meccanica, e per dare agli enti locali la possibilità di avere nuovi ambienti”. IL governatore della Campania, Vincenzo De Luca si dice pronto addirittura a ritardare l’apertura dell’anno scolastico se non verrà raggiunta l’immunità di gregge del 70%. Il rinvio servirebbe “a non avere classi – ha aggiunto De Luca – in cui magari abbiamo la metà degli studenti in presenza e la metà in Dad. Sarebbe un disastro e va evitato in maniera assoluta”. In Piemonte, intanto, da lunedì i ragazzi in età scolare, fascia di età 12-19 anni, potranno essere vaccinati presentandosi in qualunque hub vaccinale senza prenotazione.

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Tragico incidente sulla Statale 106, due vittime

Lo scontro frontale ha provocato la morte di due persone ma anche il ferimento di una terza. L’impatto tra una Kia Rio ed una Fiat Panda di una società di vigilanza privata

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SELLIA MARINA (CZ) – Ancora morti sulle strade calabresi: due persone hanno perso la vita e un’altra è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla statale 106 nel comune di Sellia Marina. Due le vetture coinvolte, per cause in corso di accertamenti, in uno scontro frontale; si tratta di una Kia Rio ed una Fiat Panda di proprietà di una società di vigilanza privata.

Deceduti sul colpo i due occupanti della Fiat Panda mentre è rimasto ferito in modo grave il conducente dell’altra vettura che estratto in gravi condizioni dalle lamiere dell’abitacolo dai vigili del fuoco è stato trasportato dal personale sanitario del Suem118 nell’ospedale di Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sellia Marina che hanno messo in sicurezza il sito e le vetture e i carabinieri della locale Compagnia per gli adempimenti di competenza. Presente personale Anas per il ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale, una delle cui corsie è rimasta chiusa fino al completamento delle operazioni.

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Incendiano casa ad un migrante per costringerlo a lasciarla, ricercati

Hanno dato fuoco ad una casa con lo scopo di costringere l’affittuario, un migrante nigeriano che in quel momento stava dormendo, a lasciare l’immobile

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SORIANO CALABRO (VV) – Sono ricercati dai carabinieri i due responsabili dell’incendio. I due dopo avere appiccato il fuoco si sono allontanati. E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica a Soriano Calabro, centro del vibonese. Il migrante che si trovava nell’abitazione é riuscito a fuggire ed é rimasto illeso. Per appiccare l’incendio, i responsabili si sono introdotti nella casa forzando la porta d’ingresso. Le fiamme si sono però propagate rapidamente, provocando gravi danni all’immobile.

Dalle indagini avviate dai carabinieri, é emerso che alla base dell’incendio doloso non ci sarebbe alcuna forma di razzismo nei confronti del nigeriano, che tra l’altro pagava regolarmente l’affitto, ma soltanto lo scopo di costringerlo ad abbandonare la casa per subentrargli nell’occupazione dell’immobile, ubicato nel centro storico del paese. Esclusa, inoltre, qualsiasi responsabilità da parte del proprietario della casa.

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Weekend in montagna, due escursionisti recuperati dal Soccorso alpino

Il primo intervento ieri pomeriggio su un sentiero nel cosentino. Un altro presso la Diga del Menta in Aspromonte

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COSENZA – Un escursionista è stato colto da un malore ieri pomeriggio mentre stava percorrendo insieme ad un gruppo, il sentiero di Scala di Barile nel Comune di San Lorenzo Bellizzi (Cs). Allertata la centrale operativa del 118, è stato eseguita una richiesta d’aiuto al Soccorso Alpino e Speleologico Calabria della Stazione Pollino. Due squadre unitamente ad una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza sono intervenute e dopo aver soccorso l’uomo lo hanno imbarellato e calato verso il basso con le corde e poi issato sino al parcheggio di località Maddalena. Sul posto anche i carabinieri territoriali e quelli forestali. L’uomo è stato poi consegnato alle cure del 118 nonché al sanitario della Guardia Medica di San Lorenzo Bellizzi.

In Aspromonte invece, in serata, sempre il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria ha tratto in salvo un escursionista. L’intervento iniziato nel pomeriggio presso la Diga del Menta, in Aspromonte. La Centrale Operativa del 118 di Reggio Calabria ha allertato la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Aspromonte per un escursionista che, dopo una rovinosa caduta, si era procurato una lussazione ad una spalla. Una squadra di tecnici della stazione Aspromonte ha prontamente raggiunto il ferito che si trovava presso la Diga del Menta. L’escursionista è stato imbarellato e, immobilizzata la spalla, consegnato all’ambulanza del 118 attraversando la fiumara prima e lungo il sentiero di risalita successivamente. All’intervento, molto impegnativo, hanno anche collaborato i Vigili del Fuoco di Reggio Calabria e Gambarie. Sul posto anche i Carabinieri.

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