Impennata di contagi in Calabria (+107), Cinque morti a Cosenza, 4 da riconteggi - QuiCosenza.it
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Impennata di contagi in Calabria (+107), Cinque morti a Cosenza, 4 da riconteggi

Contagi in aumento in tutte le province, nel cosentino +29. Torna a salire anche l’occupazione dei posti letto in area medica

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COSENZA – Decisa risalita dei contagi da coronavirus in Calabria tornati sopra quota 100, cosa che non accadeva dai primi giorni di giugno. Una crescita dovuta principalmente ad una maggiore circolazione del virus tra i giovani e dall’incremento registrato nel reggino con quasi la metà dei nuovi casi. Ma i positivi sono in aumento in tutte le province a  fronte di un numero sostanzialmente invariato di tamponi processati. In provincia di Cosenza preoccupa la situazione a San Martino di Finita, dove anche il sindaco è stato contagiato ed è stato ricoverato mentre a Colosimi l’Asp sa cercando di effettuare il tracciamento dopo un aumento di casi.

Rispetto a ieri si contano 5 vittime tutte a Cosenza, ma in realtà c’è un solo il decesso nelle ultime 24 ore mentre gli altri 4 sono avvenuti rispettivamente 2 nel 2020 (2 e 3 dicembre) e 2 nel 2021 (04 e 08 febbraio). Torna a salire anche l’occupazione dei posti letto in area medica mentre resta invariato il dato delle terapie intensive Tra tamponi processati e positivi riscontrati, il tasso di positività schizza al 5,16% (ieri era al 2,90%).

Sono +107 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione. Tra molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore sono stati processati +2.072 tamponi. In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 975.490 soggetti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 69.970 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +29 contagi, Catanzaro +7, Crotone +16, Vibo Valentia +2, Reggio Calabria +49. Altra Regione o Stati esteri +4.

Aggiornato il dato dei decessi, salgono i positivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, torna ad aumentare il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: sono 2.091 le persone al momento positive, con un aumento di 37 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 66.635, con un incremento di 65 persone nelle ultime 24 ore. Come detto nelle ultime 24 ore si registra un decesso in rianimazione a Cosenza al quale vanno aggiunte altre 4 vittime dopo un riconteggio che portano il numero complessivo dei decessi da inizio pandemia a di 1.244.

Tre ingressi in area medica

Sale il dato sui ricoveri con un aumento di tre unità nei reparti covid mentre nessun nuovo ingresso si registra nelle terapie intensive. Sono complessivamente 53 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 48 si trovano nei reparti di malattie infettive (+3)  e 5 in terapia intensiva (+0). Infine sono 2.038 le persone in isolamento domiciliare, 34 in più rispetto a ieri. Di queste, 176 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 51 (2 in reparto, 1 in terapia intensiva, 48 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.244 (10.100 guariti, 144 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 1.434 (29 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1402 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22.019 (21.453 guariti, 566 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 75 (1 in reparto, 0 in terapia intensiva, 74 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.593 (6.492 guariti, 101 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 334 (13 in reparto, 1 in terapia intensiva, 320 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23.083 (22.744 guariti, 339 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 21 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 18 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.570 (5.478 guariti, 92 deceduti)

 

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Non si fermano gli sbarchi in Calabria. Il 30esimo negli ultimi tre mesi

Sono 54 i migranti salvati dalla Guardia Costiera tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, salvati in mare e condotti nel porto di Roccella Ionica

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ROCCELLA IONICA – Nuovo sbarco nella Locride. Sono 54 i migranti tra tra iracheni, iraniani ed egiziani, giunti a Roccella Ionica a seguito di un’operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera. Già all’alba di lunedì, nella struttura portuale della cittadina ionica della provincia di Reggio Calabria, erano approdati altri 74 profughi. Tra gli ultimi soccorsi anche 4 donne, tra cui una con una gamba fratturata, e alcuni minori. Prima di essere individuati ad oltre 100 miglia di distanza dalla terra ferma, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela alla deriva, in balia del mare mosso.

Dopo il trasbordo in una delle motovedette della Guardia Costiera e l’arrivo nel porto di Roccella, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso gestito dalla sezione della Protezione Civile. La donna con la gamba fratturata, di nazionalità iraniana, invece, è stata trasportata nell’ospedale di Locri. Con l’arrivo di oggi pomeriggio è salito a 30 il numero degli sbarchi (26 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi tre mesi.

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Droga, i sequestri più ingenti in Calabria: “tonnellate di cocaina”

A rivelarlo Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in un incontro tenutosi a Roma

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ROMA – “I dati solo allarmanti: nel corso del 2021 sono già state sequestrate oltre 10 tonnellate di cocaina per un valore di mercato di circa 550 milioni di euro. Considerando che i sequestri di droga rappresentano solo il 10-15% del totale delle importazioni, significa che in Italia ogni anno arrivano tra le 130 e le 140 tonnellate di cocaina, in parte utilizzate sul mercato interno e in parte destinate ad altri mercati internazionali”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, nell’ambito dell’incontro ‘La sicurezza partecipata nelle aree metropolitane’ che si è tenuto questa mattina a Roma. “I sequestri più ingenti, negli ultimi mesi – aggiunge Pianese – sono stati fatti nel porto di Gioia Tauro, in Calabria, che ormai è diventato uno degli hub più importanti per la ‘ndrangheta”.

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Unindustria, conclusi incontri con i candidati alla presidenza “visione e progetto”

Lo afferma il presidente Aldo Ferrara a conclusione degli incontri con Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio

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CATANZARO – “E’ stato un momento particolarmente importante perché anche noi abbiamo avuto, in maniera chiara e netta, l’occasione per riproporre e rilanciare all’attenzione della classe politica, dopo poco più di un anno, un’idea di sviluppo ed una strategica visione di crescita su cui poter costruire un progetto nella consapevolezza e nel quadro di una condivisione collettiva responsabile che si propone di rappresentare la cornice ed il ‘fil rouge’ su cui costruire interventi ed azioni, nonché destinare risorse finanziarie che, nei prossimi mesi, saranno significativamente cospicue (Recovery Fund, Next Generation e Programmazione Comunitaria 2021/2027)”. Lo afferma Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria a conclusione degli incontri che l’associazione regionale degli industriali ha avuto con i candidati alla presidenza della Regione Amalia Bruni, Luigi de Magistris, Roberto Occhiuto e Mario Oliverio in vista delle prossime consultazioni elettorali.

“Visione e progetto – aggiunge Ferrara – che abbiamo già avuto modo di declinare nel documento ‘Calabria 2030 – competitiva, aperta, inclusiva’ avanzate nel corso dei mesi precedenti e che abbiamo arricchito e rilanciato a Luglio con il documento programmatico ‘Calabria & Sviluppo – Missione 2030 – Uniti per creare valore’ che contiene i punti fermi attraverso i quali Unindustria intende rilanciare la propria proposta di sviluppo all’interno di una competizione elettorale particolarmente importante e decisiva per il futuro della nostra regione. Ora, è più che mai necessario volgere lo sguardo al domani costruendo le condizioni per programmare il futuro e la ripresa, occorre un’assunzione di responsabilità da parte di tutti per riprendere in mano il nostro destino, perché la Calabria sarà quello che noi calabresi tutti insieme politica, imprese, sindacati, istituzioni finanziarie e cittadini, decidiamo che possa e meriti di essere”.

“Per tornare a crescere – sostiene il presidente di Unindustria Calabria – serve però un progetto di lungo respiro accompagnato da una coerente visione di sviluppo e da pochi, ma ben definiti obiettivi e strategiche priorità. Orizzonti di crescita più duraturi nel tempo e con prospettive di medio termine; dunque sempre meno di affanno quotidiano e di consenso elettorale. Le nostre imprese hanno testa e cuore in questa terra. Ed è quella terra che bisogna difendere, sviluppare e preservare per le generazioni future. Perché la Calabria che desideriamo è semplicemente una Calabria normale, coesa ed efficiente nella quale il merito possa davvero rappresentare il vero ascensore sociale. “Tutti i candidati a presidente – conclude Ferrara – hanno manifestato ed espresso vivo apprezzamento e condivisione per la piattaforma programmatica elaborata dagli industriali calabresi, condividendo, in particolare quali priorità da affrontare con urgenza, l’implementazione – in termini di efficienza ed efficacia – dell’apparato burocratico amministrativo, il contesto infrastrutturale ed il rilancio del ciclo degli investimenti pubblici e privati”.

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