Salvò una bimba di 3 anni dal mare in tempesta e un giovane intrappolato. Premiato - QuiCosenza.it
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Salvò una bimba di 3 anni dal mare in tempesta e un giovane intrappolato. Premiato

In entrambe le occasioni il vigile del fuoco era fuori dal servizio e per rianimare i due soccorsi ha utilizzato delle tecniche TPSS

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MELITO PORTO SALVO (RC) – Conferimento premio “O NOSTOS” 2021 al vigile del fuoco Antonino Modaffari. Il Premio è stato conferito al Vigile del Fuoco e Coordinatore, grazie al coraggio che gli ha permesso di salvare due vite umane. Il Vigile nel 2014 aveva portato a riva una bambina, di tre anni, in balie delle onde che stava annegando in mare, mentre nell’agosto del 2017 assieme a personale di un parco acquatico, aveva liberato un giovane in fortissima difficoltà, che era rimasta intrappolato nelle griglie della piscina a onde.

In entrambe le occasioni il vigile del fuoco era fuori dal servizio e per rianimare i due soccorsi ha utilizzato delle tecniche TPSS apprese nei corsi di formazione interna. Il Premio “O NOSTOS” è stato istituito nel 2007 della Associazione Ellenofona “Paleaghenea e viene conferito a coloro i quali si sono distinti nel campo sociale, politico, scientifico, artistico e letterario. Il premio è stato consegnato dal presidente del Circolo culturale Paleaghene, Mario Maesano, con la seguente motivazione “Per il fondamentale contributo dato allo sviluppo civile, culturale, sociale ed economico della nostra Terra”. Presente alla manifestazione anche il Comandante dei Vigile del Fuoco, Ing. Carlo Metelli, che si è complimentato con Vigile Antonino Modaffari per il riconoscimento ricevuto, frutto di uno spiccato senso del dovere e di servizio nei confronti della cittadinanza.

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Il segretario della Cisl “mettere il Sud e la Calabria al centro dell’agenda nazionale”

Luigi Sbarra “ora serve un’attivazione rapida ed efficace degli investimenti pubblici. Garantire il pino utilizzo delle risorse senza la polverizzazione dei progetti”

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ROCCELLA JONICA (RC) – “Con l’iniziativa unitaria di questa sera a Siderno nella Locride lanceremo un messaggio chiaro al Governo nazionale ed alle istituzioni regionali, sull’urgenza di rimettere il Sud ed in particolare la Calabria, che è tra le regioni del Mezzogiorno più in ritardo sul piano economico, sociale, infrastrutturale e degli stessi diritti di cittadinanza, al centro dell’agenda nazionale. Non possiamo sprecare la grande opportunità del Pnrr e delle ingenti risorse europee che saranno disponibili già nei prossimi mesi”.

Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, a margine del Consiglio generale della Cisl Calabrese riunito a Roccella Ionica. “E’ stato un segnale importante, fortemente sostenuto dalla Cisl, l’approvazione dell’emendamento al decreto Semplificazioni che ‘blinda’ il capitolo Mezzogiorno nel Pnrr prevedendo che il 40% delle risorse, anche nei bandi, sia indirizzato al Sud. Avviare il motore sociale e produttivo delle nostre zone deboli – ha proseguito – significa, infatti, far ripartire l’intero Paese: un obiettivo che riguarda tutti e che deve vedere ogni soggetto sociale e istituzionale coinvolto nel cantiere dello sviluppo. Quello che serve ora è una attivazione rapida ed efficace degli investimenti pubblici, con un controllo stringente su cronoprogrammi, trasparenza, legalità, qualità e stabilità del lavoro. La ripartenza economica e sociale attraverso un vero governo della transizione digitale, ambientale, energetica va concertata, anche e soprattutto al Sud, per garantire il pieno utilizzo delle risorse senza la polverizzazione dei progetti, per assicurare tempi certi di realizzazione, buona qualità della spesa e condizioni chiare che leghino le dotazioni finanziarie a forti incrementi occupazionali. Questo è lo scambio che ci deve essere”, ha aggiunto Sbarra.

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Rete storica delle terme di Calabria, dalla Regione un bando da 1,4 milioni

Orsomarso “un ulteriore misura economica attivata al fine di contrastare la crisi generata dalla pandemia”

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CATANZARO – La Regione ha pubblicato un nuovo avviso, disponibile in preinformazione sul portale Calabria Europa, rivolto al rilancio a fini turistici del patrimonio costituito dalla rete storica delle terme di Calabria e con la finalità di contribuire alla riduzione delle perdite causate dalle misure connesse all’emergenza sanitaria Covid-19.  Con una dotazione finanziaria di 1,4 milioni di euro, la misura regionale “Rete delle Terme storiche della Calabria” intende soddisfare il fabbisogno di liquidità determinato per effetto della pandemia – in conformità con le disposizioni comunitarie – e inoltre contribuire alla realizzazione di attività di promozione e comunicazione degli impianti termali. “Si tratta – dichiara l’assessore al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso – di una ulteriore misura attivata al fine di contrastare la crisi generata dalla pandemia. Con questo intervento, infatti, la Regione intende promuovere l’aggregazione delle imprese del comparto sostenendo progetti in grado di aumentare e migliorare la promozione del settore termale in Calabria e nel contempo garantire liquidità attraverso contributi a fondo perduto ai soggetti gestori”.

 

LA COSTITUZIONE DI ATS

“Nel caso di iniziative di promozione e comunicazione, in particolare – spiega l’assessorato –, i gestori di impianti termali della Calabria sono tenuti alla presentazione della domanda progettuale in associazione temporanea di scopo. Il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione di Ats da almeno quattro soggetti ammissibili”

I CONTRIBUTI

“Nello specifico – è scritto ancora –, i contributi a fondo perduto concedibili, se richiesti per soddisfare il fabbisogno di liquidità determinato per effetto della pandemia Covid-19, variano in base alla classe di fatturato e l’importo massimo del contributo concedibile è comunque di 190mila euro. L’aiuto per la realizzazione di progetti di promozione e comunicazione, invece, è concesso nella misura massima del 100% delle spese ammissibili dell’avviso, con un importo massimo dell’aiuto concedibile all’Ats pari a 400mila euro».

LE DOMANDE

Le domande dovranno essere compilate direttamente sulla piattaforma informatica specifica, secondo le istruzioni fornite e le procedure descritte nella manualistica d’uso dedicata, che sarà pubblicata sul portale istituzionale Calabria Europa. L’avviso è consultabile in preinformazione al link in allegato.

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In Calabria +88 contagi, positività al 9.08%. Nove vittime a Cosenza da riconteggi

Il dato sui decessi di Cosenza dovuto a riconteggi da parte dell’Asp. In lieve aumento i ricoveri, mentre sale ancora il tasso di positività

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COSENZA – In lieve calo nelle ultime 24 il dato sui nuovi contagi da coronavirus in Calabria dove a pesare oggi è il numero dei decessi: nove in più e tutti nel cosentino. Ma si tratta di dati riconteggiati dall’Asp di Cosenza che ha comunica che “a seguito di verifiche effettuate, oggi si comunicano 9 decessi, di cui 3 relativi al 2020 ( 01/12/2020, 12/12/2020, 15/12/2020) e 6 relativi al 2021 ( 25/01/2021, 03/02/2021, 04/02/2021, 05/02/2021, 06/02/2021, 24/03/2021). Scende il numero dei tamponi processati, come spesso accade la domenica, tornati sotto quota 1.000. Il maggior numero dei nuovi positivi è stato riscontrato nella provincia di Reggio Calabria. Sale lievemente l’occupazione dei posti letto in area medica e nelle terapie intensive.

Sono +88 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (ieri erano +93). Tra molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore sono stati processati +969 tamponi. Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 70.287 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +2 contagi, Catanzaro +11, Crotone +10, Vibo Valentia +3, Reggio Calabria +74. Altra Regione o Stati esteri +0. Tra tamponi processati e positivi riscontrati, il tasso di positività sale ulteriormente arrivando al 9,08%. 

Decessi in aumento, ma sono dati riconteggiati

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua ad aumentare il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: sono 2.327 le persone al momento positive, con un aumento d 57  persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 66.707 con un incremento di 22 persone nelle ultime 24 ore. Come detto nelle ultime 24 sono stati registrati 9 decessi non sono sono state vittime, con il numero complessivo dei decessi da inizio pandemia che è di 1.244.

Il lieve aumento i ricoveri

Sale lievemente il dato sui ricoveri con un aumento di un’unità sia nei reparti covid che nelle terapie intensive. Sono complessivamente 56 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 51 si trovano nei reparti di malattie infettive (+1)  e 5 in terapia intensiva (+1). Infine sono 2.127 le persone in isolamento domiciliare, 89  in più rispetto a ieri. Di queste, 181 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 90 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 88 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10249 (10105 guariti, 144 deceduti)

Cosenza
ASI ATTIVI 1450 (31 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1416 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22073 (21498 guariti, 575 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 96 (1 in reparto, 1 in terapia intensiva, 94 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6597 (6496 guariti, 101 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 485 (14 in reparto, 1 in terapia intensiva, 470 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23096 (22757 guariti, 339 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 25 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 22 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5570 (5478 guariti, 92 deceduti)

 

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