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Calabria

Farmacisti calabresi allarmati “solo Johnson & Johnson? Rischio flop”

I farmacisti calabresi in allarme “se la Regione vincola a Janssen si rischia il flop dell’iniziativa”. Chiesti chiarimenti al commissario Longo

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CATANZARO – I farmacisti della Calabria sono preoccupati dopo che la Regione Calabria ha comunicato in via informale che nelle farmacie arriveranno solo i vaccini Janssen (Johnson & Johnson), la marca che l’Aifa consiglia di somministrare solo agli over 60. Lo rendono noto gli Ordini dei Farmacisti delle Province di Catanzaro, Crotone e Vibo valentia, e Federfarma di Crotone, Reggio Calabria e Vibo che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa. Presenti all’incontro il presidente di Catanzaro, Vitaliano Corapi, di Crotone Levino Rajani, Massimo De Fina, presidente dell’Ordine e di Federfarma Vibo Valentia, Ettore Squillace Federfarma Reggio Calabria e Oreste Gualtieri, vicepresidente Federfarma Crotone.

I farmacisti della provincia di Crotone hanno iniziato a vaccinare con tutte le marche lunedì scorso ma ora si sono fermati in seguito alla nota del commissario alla sanità in Calabria Guido Longo in attesa di chiarimenti. Da lunedì infatti, il servizio dovrebbe partire in tutte le farmacie che ne hanno fatto richiesta.

“Fortunatamente anticipazioni filtrate dagli uffici del commissariato regionale alla Salute danno per imminente una comunicazione in senso positivo della vicenda. Ma intanto i farmacisti restano in stato di allerta e chiedono al commissario Longo di allineare la Calabria al resto d’Italia. Se infatti non dovesse essere revocata l’indicazione di un solo vaccino, le farmacie calabresi avrebbero in pratica un ruolo marginale nella campagna di vaccinazione, contrariamente ad intenti e protocolli nazionali firmati. Secondo i dati più recenti infatti quasi tutti i pazienti cui è stato consigliato il vaccino Jansen hanno avuto copertura di prima ed anche di seconda dose; per cui il numero di persone da vaccinare, specie nelle farmacie rurali, non potrà che ridursi drasticamente a pochissime unità. A prescindere da tale questione, in corso di chiarimento si spera già nelle prossime ore, resta inteso che in tutte le farmacie si potrà continuare regolarmente ad effettuare tamponi con relativo rilascio di green pass temporanei”.

Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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Calabria

Covid: focolaio dopo una festa, sindaco di Platania rinvia la scuola

Il primo cittadino Michele Rizzo ha firmato un’ordinanza ieri che stabilisce “il rinvio delle attività didattiche delle Scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale al 27 settembre 2021”

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PLATANIA (CZ) – La decisione è scaturita dal fatto che “sul territorio del comune di Platania è in corso un focolaio epidemiologico da Covid-19, susseguente ad una festa tenutasi presso un’abitazione privata, con la presenza di numerosi bambini in età scolare, da notizie ufficiose acquisite – si legge nell’ordinanza – eseguiti i test antigenici alcuni bambini sono risultati positivi al covid-19 e che le rispettive famiglie sono si sono posti in isolamento volontario”. “I medici di famiglia – informa ancora il sindaco nell’ordinanaza – hanno provveduto a comunicare l’esito dei suddetti test rapidi all’Asp provinciale Dipartimento di prevenzione per l’adozione delle misure di competenza”

Il sindaco nell’ordinanza precisa che “alla luce di quanto su riportato il sottoscritto ha comunicato al dipartimento dell’Asp provinciale l’insorgenza del predetto focolaio fornendo indicazioni e notizie di cui era a conoscenza e chiedendo, contestualmente, il monitoraggio e tracciamento delle persone che hanno avuto stretto contatto con i componenti della famiglia presso la quale si è tenuta la festa, nonché l’esecuzione dei tamponi molecolari a carico delle persone interessate”. Per questi motivi inizieranno il 27 settembre le lezioni per la scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado che sono ospitate nello stesso stabile.

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‘Ndrangheta, processo “Imponimento”: la DDA chiede la condanna di 69 imputati

Al termine della requisitoria il PM ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato

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LAMEZIA TERME (CZ) – La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e rappresentata in udienza dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dai sostituti Antonio De Bernardo e Chiara Bonfadini, al termine della requisitoria in aula bunker a Lamezia Terme , ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel procedimento scaturito dall’inchiesta “Imponimento“. Tra le richieste più pesanti quelle invocate nei confronti del boss di Filadelfia Rocco Anello, per il quale l’accusa ha chiesto una condanna di 20 anni, così come per Giuseppe Fruci. Chiesti, invece, 12 anni per la moglie di Rocco Anello, Angela Bartucca. Tra gli imputati figurano altri nomi di spicco come l’ex consigliere provinciale di Vibo Valentia, Domenico Fraone, per il quale l’accusa ha chiesto 12 anni; l’appuntato e il brigadiere capo della Guardia di finanza Antonio Dieni e Domenico Bretti, per i quali l’accusa ha chiesto, rispettivamente, 3 e 12 anni. E poi il funzionario della Regione, Serafino Nero, per il quale è stata chiesta la condanna a 8 anni. Gli imputati coinvolti nel procedimento sono accusati, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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