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In Calabria incidenza a 14 casi e sale il contagio tra i giovani “non partite senza vaccino”

Contagi in aumento tra i giovanissimi negli ultimi 7 giorni, ma principalmente nella fascia dai 10 ai 29 anni. Crescono i focolai

Marco Garofalo

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COSENZA – Contagi in aumento tra i giovanissimi negli ultimi 7 giorni, principalmente nella fascia dai 10 ai 29 anni, diversi focolai segnalati, variante Delta poco oltre il 30%, un comune del cosentino in zona rossa e stime fino al 31 agosto che, nel caso peggiore, porterebbero ad un occupazione dei posti letto occupati tra terapia intensiva e l’area medica tra il 10 e il 20%. Il nuovo report settimanale dell’ISS-Ministero della salute ci dice che anche in Calabria la situazione sta evolvendo e mutando velocemente. La regione è stata classificata a rischio medio e il virus è tornato a circolare soprattutto tra i più giovani, molti senza copertura vaccinale altri con solo la prima dose ricevuta. “La maggiore attenzione va posta nel vaccinare con il ciclo completo la popolazione e anche la fascia dei più giovani” ha detto Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale.

Giovani partono senza doppia dose

Il vero problema è che molti ragazzi che partono non sono vaccinati con la doppia dose non hanno cioè completato il ciclo vaccinale: il mio consiglio, lo stesso che davo due mesi fa, è di partire da vaccinati. Sbrigatevi a vaccinarvi” ha invece catechizzato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri in merito al caso di ragazzi italiani bloccati all’estero con 200 positivi a Dubai“.

Incidenza e casi in aumento in Calabria

Anche in Calabria diversi giovani rientrati dall’estero sono risultati positivi. L’epidemia nella nostra regione rimane sotto controllo da un punto di vista delle ospedalizzazioni, ma sebbene siano 8 le settimane consecutive dove l’incidenza resta sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, per la seconda settimana consecutiva si assiste ad un ulteriore aumento rispetto alla scorsa settimana e si è passati dagli 11,8 casi ogni 100mila abitanti di venerdì scorso, ai 14 casi del nuovo monitoraggio. L’indice RT  si mantiene sotto quota uno ma di poco attestandosi a 0.96 (range 0.73 – 1.24) rispetto allo 0.72 della scorsa settimana, compatibile sempre con uno scenario di tipo uno. È stata rilevata un allerta Allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali e i casi totali negli ultimi 7 giorni sono stati 230 contro i 160 della scorsa settimana e i 209 di quella precedente.

Variante Delta in ulteriore crescita

Un dato su tutti, che lascia molto riflettere, è stato evidenziato dal presidente dell’Istituto Superiore Silvio Brusaferro nell’analizzare i dati del nuovo monitoraggio settimanale dell’ISS-Ministero della Salute e sull’evoluzione dell’epidemia: l’indice Rt sia da sintomatici che da ospedalizzazioni ha oscillato intorno a valori compresi tra 0.6 e 0.7 fino al 20 giugno. Ma a causa dell’esplosione della variante Delta, dal 21 giugno si è osservata una crescita di entrambi gli indicatori, molto marcata per Rt da sintomatici. Le flash survey sulla prevalenza delle diverse varianti in Italia suggeriscono una trasmissibilità relativa per la variante delta superiore rispetto alle varianti circolanti in Italia nei mesi di maggio e giugno 2021. La trasmissibilità risulta aumentata di un fattore moltiplicativo compreso tra +33% e +110%.

Con Rt a 1.3 L’impatto sul sistema sanitario fino a fine agosto

A seguito della maggior trasmissibilità stimata per la variante delta, la trasmissibilità di SARS-CoV-2 in Italia ad agosto 2021 potrebbe variare dall’intervallo 0.58 0.62 ad un valore compreso nell’intervallo 0.8 – 1.3. Le le stime di occupazione di posti letto in area medica e terapia intensiva al 31 agosto sono molto incerte e l’ISS prefigura due possibili scenari: uno minimo che vede una situazione simile a quella osservata in questi giorni e uno scenario massimo con alta probabilità che non comunque prevede il superamento delle soglie critiche di occupazione di posti letto in area medica e terapia intensiva. Quella che subirebbe i maggiori rischi è la Calabria (insieme alla Basilicata) che nello scenario peggiore potrebbe arrivare al 20% dei posti letto occupati in area medica e al 15% in terapia intensiva.

Calabria

Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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Covid: focolaio dopo una festa, sindaco di Platania rinvia la scuola

Il primo cittadino Michele Rizzo ha firmato un’ordinanza ieri che stabilisce “il rinvio delle attività didattiche delle Scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale al 27 settembre 2021”

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PLATANIA (CZ) – La decisione è scaturita dal fatto che “sul territorio del comune di Platania è in corso un focolaio epidemiologico da Covid-19, susseguente ad una festa tenutasi presso un’abitazione privata, con la presenza di numerosi bambini in età scolare, da notizie ufficiose acquisite – si legge nell’ordinanza – eseguiti i test antigenici alcuni bambini sono risultati positivi al covid-19 e che le rispettive famiglie sono si sono posti in isolamento volontario”. “I medici di famiglia – informa ancora il sindaco nell’ordinanaza – hanno provveduto a comunicare l’esito dei suddetti test rapidi all’Asp provinciale Dipartimento di prevenzione per l’adozione delle misure di competenza”

Il sindaco nell’ordinanza precisa che “alla luce di quanto su riportato il sottoscritto ha comunicato al dipartimento dell’Asp provinciale l’insorgenza del predetto focolaio fornendo indicazioni e notizie di cui era a conoscenza e chiedendo, contestualmente, il monitoraggio e tracciamento delle persone che hanno avuto stretto contatto con i componenti della famiglia presso la quale si è tenuta la festa, nonché l’esecuzione dei tamponi molecolari a carico delle persone interessate”. Per questi motivi inizieranno il 27 settembre le lezioni per la scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado che sono ospitate nello stesso stabile.

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‘Ndrangheta, processo “Imponimento”: la DDA chiede la condanna di 69 imputati

Al termine della requisitoria il PM ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato

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LAMEZIA TERME (CZ) – La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e rappresentata in udienza dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dai sostituti Antonio De Bernardo e Chiara Bonfadini, al termine della requisitoria in aula bunker a Lamezia Terme , ha chiesto la condanna per i 69 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel procedimento scaturito dall’inchiesta “Imponimento“. Tra le richieste più pesanti quelle invocate nei confronti del boss di Filadelfia Rocco Anello, per il quale l’accusa ha chiesto una condanna di 20 anni, così come per Giuseppe Fruci. Chiesti, invece, 12 anni per la moglie di Rocco Anello, Angela Bartucca. Tra gli imputati figurano altri nomi di spicco come l’ex consigliere provinciale di Vibo Valentia, Domenico Fraone, per il quale l’accusa ha chiesto 12 anni; l’appuntato e il brigadiere capo della Guardia di finanza Antonio Dieni e Domenico Bretti, per i quali l’accusa ha chiesto, rispettivamente, 3 e 12 anni. E poi il funzionario della Regione, Serafino Nero, per il quale è stata chiesta la condanna a 8 anni. Gli imputati coinvolti nel procedimento sono accusati, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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