Risalgono i contagi in Calabria (+77), più della metà nel cosentino. Nessun decesso - QuiCosenza.it
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Risalgono i contagi in Calabria (+77), più della metà nel cosentino. Nessun decesso

Per il quarto giorno consecutivo non si registrano decessi, invariato il numero dei ricoveri. Tasso di positività risalire al 3,98%

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COSENZA –  Tornano a risalire i nuovi contagi covid in Calabria, trascinati da un nuovo rialzo registrato nella provincia di Cosenza dove sono stati accertati più della metà dei nuovi casi giornalieri. Quasi una trentina di contagi sono stati riscontrati anche nel reggino. Resta stabile il numero dei tamponi processati: poco meno di duemila nelle ultime 24 ore. Per il quarto giorno consecutivo non si registrano decessi, mentre anche oggi non ci sono variazioni nel numero dei ricoveri con un ingresso in terapia intensiva e un posti letto liberato in area medica. Tra tamponi processati e positivi riscontrati, il tasso di positività torna a risalire e si attesta al 3,98% (ieri era all’1,62%. Relativamente al bollettino di ieri, 15 luglio il dipartimento salute i precisa quanto segue:

l’ASP di Cosenza ha spostato dal Totale Casi confermati al setting Altro/Fuori Regione n° 15 soggetti positivi di cui n°8 in isolamento, n° 5 guariti, n° 2 deceduti;

– l‘ASP di Vibo Valentia ha spostato dal Totale casi confermati al setting ALTRO/Fuori Regione n° 2 soggetti positivi in isolamento domiciliare;

l’ASP di Crotone ha comunicato n° 2 soggetti positivi fuori regione e n° 16 migranti guariti.

I dati di oggi

Sono +77 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione. Tra molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore sono stati processati +1.937 tamponi. In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 960.600 soggetti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 69.475  casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +42 contagi, Catanzaro +5, Crotone +2, Vibo Valentia +0, Reggio Calabria +27. Altra Regione o Stati esteri +1.

Nessun decesso, tornano a salire i casi attivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria torna salire e ritorna sopra quota 2mila: sono 2.005 le persone al momento positive, con un aumento di 19 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 66.311, con un incremento di 58 persone nelle ultime 24 ore. Per i quarto giorno consecutivo non ci sono stati decessi in Calabria con il numero complessivo delle vittime da inizio pandemia che resta di 1.236.

Stabile il numero dei ricoveri

Resta invariato il dato sui ricoveri complessivi negli ospedali calabresi, con una dimissione nei reparti covid e l’ingresso di un nuovo paziente nelle unità di terapia intensiva. Sono complessivamente 50 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 47 si trovano nei reparti di malattie infettive (-1) e 3 in terapia intensiva (+1). Infine sono 1.955 le persone in isolamento domiciliare, 19 in più rispetto a ieri. Di queste, 168 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 35 (4 in reparto, 2 in terapia intensiva, 29 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10231 (10087 guariti, 144 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 1546 (26 in reparto, 1 in terapia intensiva, 1519 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 21757 (21198 guariti, 559 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 45 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 43 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6563 (6462 guariti, 101 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 196 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 185 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23064 (22726 guariti, 338 deceduti)

Vibo Valentia
ASI ATTIVI 14 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 11 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5562 (5470 guariti, 92 deceduti)

Calabria

‘Mala pigna’, l’uomo dei Piromalli voleva corrompere l’ex ministro Frattini

Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti, è stato intercettato con l’ex senatore Pittelli

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REGGIO CALABRIA – Per un procedimento amministrativo davanti al Consiglio di Stato, Rocco Delfino, arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta “Mala pigna” della Dda di Reggio Calabria su un traffico illecito di rifiuti, voleva arrivare all’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Quest’ultimo, oggi presidente aggiunto del Consiglio di Stato, è completamente estraneo all’indagine e i pm della Procura sottolineano la sua “inconsapevolezza”. Il nome di Frattini compare in un’intercettazione registrata dai carabinieri durante un pranzo tra Rocco Delfino e l’avvocato ed ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, arrestato oggi per concorso esterno con la cosca Piromalli.

“Nell’occasione – è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip – Delfino chiedeva a Pittelli se ci fosse una qualche possibilità di influire sulle determinazioni del giudice Frattini, al fine di assicurarsi il buon esito di un ricorso. Pittelli – scrivono sempre i magistrati – dopo aver rivolto nei suoi confronti frasi dal contenuto offensivo, rispondeva negativamente in quanto il dottore Frattini, inconsapevole della vicenda di cui parlavano gli interlocutori, non si sarebbe prestato a favore del Delfino”.

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Calabria

Occhiuto incontra Berlusconi “presto verrà a trovarci in Calabria”

Il neo-presidente della Regione Calabria ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia

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CATANZARO – Il neo-presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha incontrato, a Milano, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo ha reso noto lo stesso Occhiuto con una foto postata su facebook in cui stringe la mano a Berlusconi e la scritta “Sempre un onore incontrare il Presidente Silvio Berlusconi. Ps: non vede l’ora di venirci a trovare in Calabria”.

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Calabria

Un’altra aggressione ai poliziotti sul treno, appello al ministro “dotarli di taser”

Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, dopo l’ennesima aggresione a Lamezia Terme, ha rivolto una interrogazione a Luciana Lamorgese

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CATANZARO – Il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha rivolto una interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dopo, è scritto in una nota, “l’ennesima aggressione, a distanza di pochi giorni da un episodio analogo, ai danni di due poliziotti in servizio alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, dove, ancora una volta, un cittadino extracomunitario già noto alle forze dell’ordine, avrebbe infastidito diversi viaggiatori e provato a danneggiare alcuni infissi della struttura”.

“Bollettino di guerra, dotare la Polfer di taser”

“Gli agenti della polizia ferroviaria intervenuti – prosegue la nota – hanno provato a identificarlo, ma sono stati aggrediti con sputi, calci e pugni, oltre a ricevere numerose minacce; il 30enne è stato arrestato per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il segretario nazionale della Federazione Sindacale di Polizia ha parlato di ‘un vero e proprio bollettino di guerra‘, ribadendo come ‘anche questa volta sarebbe bastato avere i taser a disposizione per bloccare l’aggressore, ma nessuno sembra voglia assumersi la responsabilità di decidere’.

“Poco personale e pesanti sacrifici”

Secondo quanto denunciato dal sindacato, peraltro, le continue aggressioni registrate nella stazione di Lamezia Terme hanno ridotto ai minimi termini il personale di polizia, che non è più in grado di assicurare la copertura dei turni di notte, e copre i turni serali a costo di pesanti sacrifici. A questo si aggiunge che lo scalo ferroviario è frequentato quotidianamente da decine e decine di extracomunitari che lasciano il Cara di Crotone per raggiungere il Nord Italia. Dovendo viaggiare solo su treni regionali, visto che non sono muniti di green pass, molti di loro restano in stazione per diverse ore, aumentando il rischio di problemi di ordine pubblico.

Sempre secondo i sindacati di categoria, che hanno indetto una manifestazione per il prossimo venerdi 22 ottobre, il controllo del territorio di tutto il comprensorio è affidato ad una sola volante, l’ufficio immigrazione opera in una situazione da ospedale da campo e gli agenti di ogni articolazione sono costretti ad espletare i più disparati servizi per tamponare le varie emergenze perché le vacanze organiche sono divenute incolmabili”. Per questo Wanda Ferro ha chiesto al ministro quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere “per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire continue situazioni di aggressività” e se non ritenga necessario “colmare le vacanze di organico della Polizia ferroviaria e del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme, entrambi presidi indispensabili per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della Regione Calabria”.

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