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DOSSIER – Le “incompiute” della Calabria: 80 milioni per 23 opere mai finite

L’incompiuta per eccellenza è la Sibari-Sila con 35 milioni e mezzo già spesi. Ad Acri 7 milioni per la caserma dei Carabinieri e piazza Beato Angelo

Marco Garofalo

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COSENZA – Cronica mancanza di fondi, costi aumentati in modo sproporzionato, cause tecniche, sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, ma anche inchieste giudiziarie, fallimenti e persino il mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell’ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore. Sono queste le principali cause che portano alla definizione di «opera pubblica incompiuta» che in Italia sono poco più di 400 per una cifra spaventosa di oltre 2,5 miliardi di euro. Da poco è stato aggiornato e pubblicato l’aggiornamento dell’elenco-anagrafe delle incompiute di interesse nazionale, regionale e degli enti locali. L’aggiornamento dell’anagrafe delle opere incompiute, di competenza, rispettivamente, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e delle Regioni e delle Provincie Autonome. I nuovi dati aggiornati evidenziano che, rispetto al 2019 c’è stata una lievissima contrazione del numero delle opere incompiute, ridotte da 418 a 410 (- 8 opere e pari a – 1,9% del totale), confermando una ripresa al completamento che già si era registrata negli anni precedenti. L’elenco, compilato dalle Regioni, dalle Provincie autonome e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, con la collaborazione di ITACA
(Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) si riferisce alle opere incompiute al 31 dicembre 2020. I dati, inseriti dalle amministrazioni titolari dei procedimenti tramite i sistemi informativi regionali o tramite il SIMOI (Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute), sono pubblicati sul sito tematico Servizio contratti pubblici (SCP).

 

AMBITO RILEVAZIONE 

2020 

2019 

2020/2019 

2020/2019 

2020/2019 

N. 

IMPORTO 

(ultimo quadro economico) 

IMPORTO 

(oneri ultimazione lavori) 

N. 

IMPORTO 

(ultimo quadro economico) 

IMPORTO 

(oneri ultimazione lavori) 

variazione percentuale N. opere 

variazione percentuale importo ultimo q.e. 

variazione percentuale importo oneri ultimazione lavori 

Regione Calabria 

23 

79.393.888,63 

17.972.494,62 

23 

76.402.557,21 

16.508.796,05 

0 

3,9  

8,9  

 

 

In Calabria sono 23, guida la provincia di Cosenza

Nella nostra regione sono in totale 23 le grandi incompiute pubbliche mai (o solo parzialmente) completate (QUI L’ELENCO COMPLETO). Rispetto al 2019 nessuna è stata portata a compimento mentre la cifra complessiva è aumentata di altri 3,9 milioni di euro portando il totale del soldi già spesi alla ragguardevole cifra di 79.393.888,63. Ed è un elenco che include tutte e 5 le province e diverse tipologie di interventi. Nella provincia di Cosenza l’incompiuta per eccellenza è la Strada di grande comunicazione Sibari-Sila tra i Comuni di Acri e San Demetrio Corone con l’80.67.% dei lavori effettuati ed una cifra monst di 35 milioni e mezzo di euro.  Ad Acri il completamento di Piazza Beato Angelo è arrivato al 60.38% e sono stati pesi 4 milioni di euro mentre il completamento della caserma dei Carabinieri è appena al 10,6% e sono stati spesi quasi 3 milioni di euro. 

A Belvedere Marittimo 850mila euro spesi per i lavori di realizzazione del tratto di strada parallela a Via della Repubblica e la realizzazione dell’area mercato. Qui i lavori sono appena al 14.97% . Nel comune di Serra D’Aiello sono al 37,16% gli interventi strutturali per il miglioramento sismico del Municipio sede COC di via Papa (spesi già 195mila euro). Ed ancora a Castrovillari incompiute l’adeguamento di via dell’Agricoltura – Via Falese,  la realizzazione di Viale dello Sport e la riqualificazione Piazza Via dell’Agricoltura.

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Capitolo a parte i tanti lavori per la realizzazione di alloggi Aterp e per quelli destinati all’assistenza abitativa. A Guardia Piemontese lavori al 45% sul recupero di alloggi di edilizia sociale. A Morano Calabro oltre 3 milioni di euro per la costruzione di 40 alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa. I lavori non sono nemmeno a metà. Stessa cosa dicasi per il recupero funzionale e strutturale degli immobili ex proprietà ” Forace, Stasi, Imperiale, Olivieri” siti nel comune di Corigliano-Rossano ad opera dell’ATERP, i lavori di costruzione di 10 alloggi di edilizia residenziale pubblica A Spezzano Sila in località Cozze Prato, 4 alloggi nel comune di San Cosmo Albanese in Località “Macchia”.

Calabria

Covid, in Calabria meno casi ma si rischia la ‘zona gialla’

La Fondazione Gimbe nel monitoraggio settimanale sul Covid rileva: “sopra la soglia il dato dei ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive”

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CATANZARO – In Calabria nella settimana dall’8 al 14 settembre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (257) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-14,8%) rispetto alla settimana precedente. I dati arrivano dalla Fondazione Gimbe e dal monitoraggio settimanale sul Covid che segnala però, il superamento della soglia di saturazione per quanto concerne posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. Elemento, questo, che potrebbe preludere al passaggio della regione in zona gialla.

La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 62,4% (media Italia 68%) a cui aggiungere un ulteriore 5% (media Italia 6,1%) solo con prima dose. Tra le fasce della popolazione, gli over 50 anni che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino sono il 17% (media Italia 11,1%) mentre quelli tra i 12 e 19 anni nella stessa condizione sono il 41,1% (media Italia 33,7%).  L’elenco dei nuovi casi dell’ultima settimana suddivisi per provincia vede in testa Reggio di Calabria con 121, Crotone 110, Cosenza 82, Vibo Valentia 28 e Catanzaro 26.

In Italia contagi e decessi in calo, in ospedale quasi tutti non vaccinati

Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo nel nostro Paese: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe fa emergere come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mentre solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi“. Inoltre, “solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”. “Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore Operativo Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi al giorno rispetto ai 42 della settimana precedente”.

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Calabria

Carabinieri salvano 7 cuccioli, 23enne denunciato per abbandono di animali

Erano appena nati ed erano stati abbandonati in un terreno incolto. I carabinieri sono riusciti a risalire ad un giovane grazie alle telecamere di videosorveglianza

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BRANCALEONE (RC) – I carabinieri hanno rinvenuto 7 cuccioli di cane appena nati che erano stati abbandonati in un terreno incolto e denunciato un 23enne del posto per abbandono di animali, scoperto tramite le telecamere di videosorveglianza. Tutto è accaduto nel fine settimana quando i militari, nel corso di una normale pattuglia, hanno sentito dei lamenti provenire da un terreno incolto, non distante dal campo sportivo comunale.

Avvicinatisi per controllare hanno notato, all’interno di un vecchio forno da cucina abbandonato, la presenza di sette cuccioli di cane meticci. Nati verosimilmente da pochi giorni e con gli occhi ancora socchiusi, i piccoli hanno toccato i cuori dei giovani carabinieri che li hanno trovati, i quali si sono subito adoperati per trovare loro una sistemazione, grazie anche al contributo del sindaco di Brancaleone, il quale li ha dapprima portati con sé e poi affidati all’associazione no profit “Anime randagie” di Bovalino, dove sono tuttora accuditi ed in cerca di un padrone.

Parallelamente, i militari si sono subito messi alla ricerca dei responsabili di un atto così odioso e i risultati non si sono fatti attendere: tramite la visione di una telecamera comunale situata nelle vicinanze, i Carabinieri hanno potuto ricostruire tutta la scena, risalendo infine al responsabile del reato, individuato in A.B., 23enne del posto, il quale è stato deferito alla Procura della Repubblica di Locri e dovrà ora rispondere del reato di abbandono di animali.

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Sequestrate 2.500 piante di marijuana, tre arresti in flagranza

Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato per coltivazione illecita di sostanza stupefacente

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GIOIA TAURO (RC) – I carabinieri hanno arrestato a Gioia Tauro, i 3 soggetti, due di Rosarno ed uno di Anoia. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari sono stati attirati da un forte odore di marijuana proveniente da un appezzamento di terreno tra contrada Vena e contrada Gabellone, e precisamente in una traversa insita nella strada provinciale che da Rizziconi conduce a Cittanova.

L’intervento è stato immediato e i carabinieri hanno sorpreso all’interno dell’appezzamento di terreno, in parte delimitato da un muro, persone intente alla raccolta di numerose piante di marjiuana, di tipo “olandese nana”. Fatta irruzione nel terreno, tre soggetti, accortisi della presenza dei carabinieri, hanno tentato la fuga tra i campi circostanti, ma sono stati raggiunti e bloccati. Sull’area sono state rinvenute quasi 2.500 piante, la maggior parte delle quali è stata distrutta sul posto, previa campionatura di una parte che è stata sequestrata unitamente al materiale utilizzato per l’irrigazione.

I tre arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il tribunale di Palmi e, dopo l’udienza di convalida, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Sempre a Rizziconi, già nel mese di agosto, i carabinieri avevano rinvenuto un’altra coltivazione costituita da circa 250 piante di marijuana, situata in area scoscesa e difficile da raggiungere. Da inizio estate, nei territori di Gioia Tauro, Palmi e Taurianova, sono state scoperte e distrutte quasi 9.000 piante di “Cannabis” e arrestate in flagranza di reato, 6 persone.

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