Immobile di tre piani in fiamme, vigili del fuoco al lavoro per 4 ore - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Immobile di tre piani in fiamme, vigili del fuoco al lavoro per 4 ore

L’incendio è divampato nel pomeriggio intorno alle 15 e i vigili del fuoco hanno lavorato per quattro ore Chiusa la strada che ospita la palazzina che ha subito ingenti danni

Avatar

Pubblicato

il

GROTTERIA (RC) – Un incendio ha interessato nel primo pomeriggio di oggi, nel centro storico di Grotteria, nel reggino, una palazzina di tre piani. L’intervento dei vigili del fuoco di Siderno, intervenuti con cinque unità e due mezzi,  ha evitato che le fiamme si propagassero ai palazzi adiacenti. Il responsabile delle operazioni di soccorso ha disposto tramite il tecnico del Comune e il sindaco la chiusura delle strade adiacenti l’abitazione per il rischio di caduta di materiale e di cornicioni.

Le cause che hanno determinato l’incendio sono in corso d’accertamento. Il terzo piano della palazzina è andato distrutto. Nella palazzina abitava una donna anziana, ultraottantenne, che fortunatamente in questi giorni era ospite della figlia per problemi di salute.

 

Calabria

Il leader del M5S Giuseppe Conte sarà due giorni in Calabria

Il suo tour in Calabria inizierà martedì 21 settembre, da Corigliano Rossano perchè Giuseppe Conte arriverà dalla Puglia. A Cosenza è previsto un appuntamento in serata

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – l’ex presidente del Consiglio e leader del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà in Calabria martedì e mercoledì 21 e 22 settembre a supporto dei candidati consiglieri alla Regione nonché dell’aspirante presidente per la coalizione di centrosinistra Amalia Bruni. La sua visita in Calabria segue di pochi giorni quella del ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Reggio Calabria. Conte farà tappa in diverse città della regione. Questo il programma:

Martedì 21 settembre, Conte proveniente dalla Puglia farà tappa a Corigliano Rossano per un incontro con i cittadini e una passeggiata su viale dei Normanni, nell’area urbana di Rossano. L’arrivo è previsto per le 9,50 con uno “speech” programmato per le 10,20. La seconda tappa lo vedrà impegnato a Cirò Marina nei pressi di piazza Diaz intorno alle 12,30, dove incontrerà i candidati, gli attivisti e i cittadini. Alle 15 Conte sarà impegnato a Crotone. Nella città pitagorica l’appuntamento con i cittadini è in piazza Marinai d’Italia.

A Catanzaro, città che l’ex premier conosce bene, l’incontro è programmato per le 17 in piazza Matteotti. Il primo giorno del tour di Conte in Calabria si concluderà a Cosenza in piazza XI settembre alle 19,30. Qui incontrerà la candidata sindaco sostenuta dal Movimento 5 Stelle Bianca Rende, i candidati consiglieri regionali e comunali pentastellati e i cittadini.

Mercoledì 22 settembre il leader del Movimento farà tappa a Vibo Valentia. L’appuntamento è su corso Vittorio Emanuele III all’altezza del punto d’incontro del Movimento 5 stelle per le 9,45. Il secondo appuntamento di giornata è previsto al porto di Gioia Tauro, per le 11,30, dove incontrerà i vertici dell’Autorità di sistema portuale e successivamente i lavoratori e i cittadini al gate d’ingresso dello scalo. Il tour procederà verso sud in direzione Reggio Calabria con appuntamento in piazza De Nava per le 13,30. Da Reggio risalirà la costa fino ad arrivare a Locri. Qui terrà un incontro con i magistrati in tribunale e successivamente intorno alle 15,45 con i cittadini in piazza Dei Martiri. La due giorni calabrese di Conte terminerà a Lamezia Terme con una passeggiata su corso Nicotera programmata per le 18.

Continua a leggere

Calabria

Regionali, candidato PD Reggio rinviato a giudizio. Tansi: “Bruni prenda le distanze”

Il codice etico e il candidato rinviato a giudizio. Forza Italia, Lega e FdI attaccano il Pd sulla candidatura di Giovanni Muraca. Tansi invita la Bruni a verificare ed eventualmente a prendere le distanze “politiche e morali”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

REGGIO CALABRIA – «Questa di Muraca è una cosa che è arrivata ora, ed è difficile da digerire. Procederà la magistratura è evidente. Anche perché si tratta di una cosa che non era prevista e non era nota. Siamo sotto questo cielo e speriamo bene. Sono certa che la situazione sarà attenzionata con grande serietà, come normalmente accade in questi casi, da parte della magistratura». Ha risposto così la candidata presidente del PD, Amalia Bruni, alla vicenda Muraca, imbarazzata visto che il codice etico del Pd prevede tra le cause ostative alla candidatura, anche per elezioni interne al partito, che “nessuno sia destinatario di un decreto di rinvio a giudizio” e Muraca è imputato nel processo ‘Miramare’ ma è stato candidato lo stesso.

In merito è intervenuto anche Carlo Tansi fondatore del movimento “Tesoro Calabria”, che sostiene la candidatura di Amalia Bruni alla presidenza della Regione: “Apprendo dalla stampa, con forte disagio, che nelle liste del Pd della Circoscrizione sud risulta candidata una persona rinviata a giudizio nel processo ‘Miramare’, sembrerebbe per abuso d’ufficio. Considerato che la notizia divulgata dalla stampa locale e ovviamente cavalcata dagli avversari della nostra coalizione progressista – aggiunge Tansi – sta creando notevole imbarazzo tra i nostri candidati e sostenitori, chiedo ad Amalia Bruni, che ritengo unica garante della trasparenza delle liste che la sostengono, di valutare, con la necessaria solerzia, se le condizione giudiziaria del candidato rientra nelle condizioni ostative alla candidabilità previste nel Codice etico, da lei pubblicato e adottato da tutta la coalizione progressista”.

“Nel caso di verifica di incandidabilità, chiediamo che Amalia Bruni, a nome di tutta la coalizione, prenda le distanze politiche e morali da una candidatura che finirebbe per danneggiarne non solo l’immagine ma anche il risultato elettorale. Invito anche, se necessario, il Partito che lo ha candidato a intraprendere le dovute contromisure. Se viceversa non risultano esservi, con riferimento al Codice etico, condizioni ostative alla candidabilità, invitiamo la candidata alla Presidenza della Regione ad utilizzare il diritto di replica e di smentita nelle forme di legge”.

Continua a leggere

Calabria

Pentito di ‘ndrangheta svela il progetto per uccidere il figlio di Gratteri

Antonio Cataldo, pentitosi nel giugno scorso, ha rivelato il progetto di attentato della ‘ndrangheta per uccidere il figlio del Procuratore della Repubblica di Catanzaro

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

REGGIO CALABRIA – A rivelarlo alla Dda di Reggio Calabria Antonio Cataldo, esponente dell’omonima cosca di Locri, che dal giugno scorso collabora con la giustizia. La ‘ndrangheta voleva uccidere il figlio di Nicola Gratteri. In merito a tali dichiarazioni il sostituto procuratore della Dda Giovanni Calamita ha depositato due verbali agli atti del processo “Riscatto-Mille e una notte”.

Cataldo, condannato a 8 anni di reclusione nel processo “Mandamento Jonico”, ha riferito ai magistrati ciò che ha sentito nel carcere di Reggio Calabria nel 2013, quando del procuratore Gratteri si parlava come possibile Ministro della Giustizia del Governo Renzi. Nomina che poi sfumò.

A parlare a Cataldo del progetto di attentato al figlio di Gratteri sarebbe stato un esponente della cosca Cordì, Guido Brusaferri: “Nel 2013 – ha detto Antonio Cataldo – l’unico argomento associativo di cui ho parlato con Brusaferri é stato il proposito di attentato al figlio del dottore Gratteri. Tra noi detenuti, in particolare quelli di Locri, c’era allarme per la sua nomina a ministro. Temevamo, in particolare, leggi più ferree contro la criminalità organizzata. Ma Brusaferri mi tranquillizzò dicendo ‘tanto tra poco sistemano il figlio’. Lo avrebbero investito con una macchina”.

Morra: “Vigliacchi”

“Progettare l’omicidio del figlio per arginare l’azione del padre”. Così Nicola Morra in un post su Facebook: “Si apprende dall’edizione di Gazzetta del Sud che Antonio Cataldo, 57enne di Locri, ha avviato il percorso di collaborazione con la giustizia. Cataldo, esponente di una delle famiglie che nella Locride ha seminato il terrore ‘ndranghetistico, nello specifico ha riferito che nel 2013 un altro detenuto, anche questo di Locri, «mi ha raccontato del progetto per compiere un attentato al figlio del dottore Gratteri che in quel momento era stato proposto come ministro della Giustizia».

Sulla circostanza di una nomina a ministro di Nicola Gratteri, attuale procuratore capo a Catanzaro, il collaboratore evidenzia il fatto che «c’era un allarme in generale… delle persone detenute… loro temevano delle… dei processi… e leggi più ferree». E sulle modalità: «Specifico che non volevano spararlo, ma che lo avrebbero investito con una macchina». Fra qualche giorno in Calabria si voterà per le regionali. Chi dei vari candidati dovesse cercare voti in certi mondi che puzzano di ‘ndrangheta in maniera vergognosa, dovrà rispondere di rapporti con “ominicchi” che non si fanno scrupolo nel progettare di ammazzare giovani ed adolescenti sol perché figli di uomini che hanno senso del dovere e dello Stato.

In un secondo post Morra scrive: “Tanti stanno esternando solidarietà ed attenzione per il magistrato Gratteri per la notizia del progetto d’attentato al figlio dello stesso magistrato da parte delle cosche della Locride ideato, pare, nel corso del 2013, quando si diffondevano ipotesi di un suo imminente futuro da Ministro della Giustizia. Alcuni poi ricordano che nel 2016 l’altro figlio del dottor Gratteri sfuggì ad un tentativo di rapimento da parte di due finti poliziotti a Messina. Pochi però meditano sui suggerimenti che da sempre Gratteri offre per migliorare l’amministrazione della giustizia in Italia, e ancora meno hanno fatto proprie le riflessioni di Gratteri sulla riforma Cartabia! A voi le conclusioni”.

Nesci: “lo Stato è con lui”

La Sottosegretaria al Sud e alla coesione territoriale Dalila Nesci ha espresso solidarietà al procuratore Gratteri: “Le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia riguardanti il progetto di un attentato ai danni del figlio sono gravissime e allarmanti. Esprimo la mia massima solidarietà a Gratteri, lo Stato è con lui nella lotta alla criminalità organizzata e in particolare alla ‘Ndrangheta in Calabria”.
“Da oltre 30 anni il procuratore Gratteri vive minacciato dalle ‘ndrine, ma – aggiunge – un piano tanto terribile e vigliacco ai danni dei suoi affetti più cari sconvolge tutti noi. Gratteri è un uomo dello Stato che ha sempre dimostrato una determinazione incrollabile: questo deve rafforzare ulteriormente il nostro impegno contro la criminalità organizzata. Ho manifestato personalmente a Gratteri la vicinanza delle istituzioni a lui e alla sua famiglia. Non è solo in questa battaglia, liberare il Paese dalle mafie – conclude la Sottosegretaria Nesci – rappresenta un’assoluta priorità perché significa difendere il futuro dei nostri territori”.

Continua a leggere

Di tendenza