In Calabria l’incidenza scende a 24,9 casi. Zona bianca oramai certa, senza coprifuoco - QuiCosenza.it
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In Calabria l’incidenza scende a 24,9 casi. Zona bianca oramai certa, senza coprifuoco

In Calabria ancora in calo l’incidenza per la quinta settimana consecutiva, la terza sotto i 50 casi. Sempre meno ricoveri e c

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COSENZA – Lunedì 21 giugno la Calabria entrerà per la prima volta in zona bianca e si aggiungerà a tutte le altre regioni che si trovano già nella fascia con meno restrizioni, chi da due settimane e chi dallo scorso lunedì. Oramai poco dubbi sul cambio di colore e sarà un’Italia praticamente tutta bianca ad eccezione della Valle D’Aosta che dovrà attendere ancora una settimana. In Calabria per la terza settimana consecutiva l’incidenza si mantiene sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti (per la quinta settimana in discesa), ed è in ulteriore diminuzione rispetto alla scorsa settimana passando dai 36 casi di venerdì scorso, ai 24,9 del nuovo monitoraggio. L’indice RT si mantiene sotto quota uno e compatibile con uno scenario di tipo uno, con la regione resta classificata a basso rischio.

Sempre meno ricoveri

Continua la discesa dei ricoveri con la percentuale dei posti letto occupati ampiamente sotto la soglia critica sia nei reparti covid che nelle terapie intensive. Per quello che riguarda i reparti in area medica la percentuale più alta di occupazione in Italia è proprio in Calabria con 15,9% di presenze di malati Covid ed è l’unica regione con un valore sopra il 10%, ma sappiamo anche che in generale tutto il Sud Italia è quello che ha risentito fino a poche settimane fa della terza ondata. Nelle terapie intensive il dato è invece del 6,04% dei posti letto occupati. Per l’Iss è “indispensabile completare il ciclo vaccinale per prevenire recrudescenze”, mentre “il rischio varianti richiede tracciamento capillare e sequenziamento”.

In Italia RT a 0.69, incidenza scende a 19 casi

Le tre regioni con l’incidenza più alta in Italia sono la Basilicata (30,7), la Sicilia (30,5) e la Calabria con 24,9. La regione con il valore più basso è la Liguria con 6,2 casi ogni 100 mila abitanti, e in tutte e regioni il valore non tocca mai il limite soglia dei 50 casi, con un valore medio nazionale 16.7 casi ogni 100 mila. L’incidenza, assieme alle percentuali di occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid rappresenta il valore chiave per le decisioni sulle aperture o sulle misure restrittive. Dal nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute, tutte le regioni sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020 tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, a rischio moderato. In Italia, l’indice Rt nazionale resta praticamente invariato: è a 0.69, mentre la scorsa settimana era a 0.68. Continua il calo nell’incidenza settimanale, pari a livello nazionale a 19 casi per 100mila abitanti (relativo alla settimana dal 7 al 13 giugno) contro 26 per 100mila abitanti (riferito al periodo 31 maggio 6 giugno, dati del flusso dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’incidenza è sotto il valore di 50 per 100mila abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio“.

Contagi in ulteriore calo

Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (3.961 vs 4.992 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (40,3% vs 40,3% la scorsa settimana). In calo la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37,4% vs 38,6%). Infine, il 22,4% è stato diagnosticato attraverso attività di screening. Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (3.961 vs 4.992 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (40,3% vs 40,3% la scorsa settimana).

Varianti richiedono tracciamento capillare e sequenziamento

La circolazione di varianti che possono avere una maggiore trasmissibilità e/o eludere parzialmente la risposta immunitaria, che ha portato ad un inatteso aumento dei casi in paesi europei con alta copertura vaccinale, richiede un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi” si legge nel nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute che verrà presentato oggi.

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Scoperte 800 piante di marijuana in montagna

L’ennesima piantagione di marijuana scoperta in Calabria dai carabinieri che avrebbe portato un guadagno di svariate migliaia di euro

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MAMMOLA (RC) – Sono stati i carabinieri di Roccella Jonica e dello Squadrone Carabinieri Cacciatori Calabria, nell’ambito di un’attività mirata a contrastare il fenomeno della produzione di stupefacenti a scoprire la vasta piantagione. Composta da 800 piante di tre metri, le piante erano giunte a completa maturazione. La coltivazione, ubicata in territorio montano, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria è stata estirpata e distrutta in loco dai militari operanti, sottraendo così l’illecito profitto alla criminalità organizzata, che avrebbe ricavato un guadagno di svariate migliaia di euro.

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Lavoravano in nero e con il reddito di cittadinanza, nei guai azienda di carni

Al momento del controllo nessuno dei dipendenti indossava guanti o mascherine. Alcuni impiegati erano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza

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GALLICO (RC) – I Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del NIL (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Reggio Calabria, hanno denunciato alla Procura di Reggio Calabria, il titolare un’azienda di import export di carni per violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno ispezionato l’azienda per verificare la filiera di importazione delle carni, immesse sul mercato a favore di macellerie e supermercati in Calabria e Sicilia, e tuttavia sebbene non abbiano riscontrato irregolarità igienico sanitarie, sono emerse gravi difformità in tema di sicurezza sul lavoro e prevenzione Covid.

Al momento del controllo infatti, i militari hanno constatato che nessuno dei dipendenti indossava nè i guanti, nè le mascherine, oltre che l’assenza di qualsiasi dispositivo anti-infortunistica, inoltre gli unici estintori presenti avevano validità scaduta da oltre due anni.
Identificati tutti i dipendenti, i carabinieri del NIL hanno accertato che 4 di essi risultavano essere impiegati “in nero”, di cui due percettori del reddito di cittadinanza già da 10 e 7 mesi. I due, pertanto, sono stati segnalati all’INPS al fine di far decadere il beneficio.
Al titolare dell’azienda verranno elevate, inoltre,sanzioni per oltre 15.000 euro.

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Guerra agli “zozzoni” che abbandonano rifiuti, oltre 100 multe grazie alle fototrappole

Pugno di ferro della Polizia locale contro chi abbandona per strada la spazzatura. La polizia locale da gennaio ha visionato centinaia ore di filmati

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LAMEZIA TERME – Oltre 100 sanzioni per abbandono di rifiuti sono state elevate dalla Polizia Locale di Lamezia Terme, da inizio anno, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza e di altri dispositivi tecnologici acquisiti. Per contrastare questo odioso malcostume di alcuni cittadini, il Comune ha acquistato fototrappole con elevata autonomia e con particolari caratteristiche tecniche funzionali per essere posizionate, di volta in volta, in aree dove l’abbandono dei rifiuti risulta essere più frequente.

Le sanzioni comminate dal Comando della Polizia Locale rappresentano un segnale forte per il contrasto al malcostume di coloro che con il loro comportamento deturpano l’immagine di una città per la sua stragrande maggioranza civile e rispettosa delle regole. L’utilizzo della videosorveglianza prevede che la visione di ore e ore di filmati. Poi per comminare una sanzione è necessario avviare indagini per risalire ai responsaili e, solo una volta acquisiti elementi probatori di un certo valore, gli Agenti di Polizia Municipale possono elevare le multe.

A tale proposito, il Commissario Prefettizio “ha voluto ringraziare il Responsabile ed i funzionari della Polizia Locale e tutti gli operatori, anche tecnici, per l’importante attività svolta, pur nella esiguità di risorse umane e finanziarie, ricordando come la recente riattivazione del sistema di video sorveglianza cittadino permetterà ulteriormente di individuare e sanzionare comportamenti irrispettosi dell’ambiente e dell’intera Comunità. Avere una città pulita e ordinata é possibile, ma dipende anche dagli stessi utenti ai quali si vuole ricordare che è possibile utilizzare gli appositi contenitori presenti in città, chiedere il ritiro gratuito di materiali ingombranti presso la propria abitazione o conferire i rifiuti direttamente e gratuitamente alla Multiservizi”.

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