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Regionali, accordo tra Pd e M5S per Maria Antonietta Ventura. Lei accetta

Maria Antonietta Ventura, 53 anni, ha confermato la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria: “una terra meravigliosa che deve diventare soprattutto vivibile”

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COSENZA – La candidata presidente della Regione Calabria, espressa dal centrosinistra in accordo con il Movimento 5 Stelle, è Maria Antonietta Ventura. Lo conferma lei stessa alla nostra redazione. “Sono ancora frastornata e sto cercando di riprendermi. E’ una situazione completamente nuova – ha dichiarato – nella quale devo cercare di calarmi al più presto. Ho accettato appena mi è stato proposto di candidarmi“.

Chi è Maria Antonietta Ventura

Maria Antonietta Ventura, 53 anni, nata in Puglia e da anni residente a San Lucido, è presidente del Comitato regionale per l’Unicef della Calabria. Imprenditrice, presidente del Cda del gruppo Ventura, è madre di due figli. Da giovane ha ricoperto ruoli nel settore industriale ferroviario, attività avviata dal nonno nel primo ventennio del secolo scorso.

“Calabria terra dalle enormi potenzialità”

“Immagino una Calabria più semplice e fruibile, perchè abbiamo le potenzialità per diventare il posto più bello del mondo. Una terra che già di suo è meravigliosa, e che deve diventare soprattutto vivibile, dove non deve essere tutto complicato. Qui da noi, e lo sappiamo bene, è complesso fare impresa, accedere in ospedale, portare i propri figli all’asilo. Sono tutti temi sui quali si può lavorare”.

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“Drug Family”: smantellata piazza di spaccio nel quartiere Aranceto, 28 arresti

Blitz antidroga all’alba compiuto da carabinieri e polizia per l’esecuzione di trentuno misure cautelari. Tossicodipendenti sorpresi a bucarsi nel cortile di una scuola elementare

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CATANZARO – E’ scattata alle prime ore di oggi l’operazione di carabinieri e polizia di Catanzaro per l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare, una emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Dda, e un’altra dal GIP presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, nei confronti di 31 soggetti, tra cui un minorenne. L’operazione ha interessato in particolare il quartiere Aranceto nella zona sud di Catanzaro, una zona molto difficile dove l’attività di spaccio è proseguita anche durante il lockdown. In particoalre 18 persone sono in carcere, altre 10 sottoposte ai domiciliari e due, invece, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tutti sono indagati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di stupefacente ai fini di spaccio, estorsione e reati connessi, tutti fatti avvenuti nell’area sud del capoluogo regionale. Le indagini hanno permesso di ricostruire episodi di cessione ma anche di utilizzo di stupefacente, in particolare eroina. Grazie alle telecamere di sorveglianza è stato possibile ricostruire anche la rete degli assuntori. Un tossicodipendente è stato ‘immortalato’ mentre ne faceva uso nel cortile di una scuola elementare.

“Un gruppo dedito allo spaccio di droga organizzato – ha spiegato il procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Capomolla – che aveva persino un sistema di videosorveglianza per consentire di monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine. Un’organizzazione con risvolti inquietanti sul territorio, dalla quale si rifornivano soggetti che in alcuni casi sono andati anche in overdose e uno di questi è deceduto”.

“Un ulteriore profilo allarmante è il coinvolgimento assiduo dei minori nell’attività criminale. Infatti un minore è coinvolto ed è stato collocato in comunità – spiega Capomolla. – I ragazzini venivano utilizzati sia come vedette che come contatti con gli assuntori e gli esponenti del sodalizio. Le investigazioni si sono avvalse anche di due collaboratori di giustizia mentre un terzo, che aveva avviato un percorso di collaborazione, poi ha fatto un passo indietro finendo nell’inchiesta”.

Le indagini sono partite a gennaio 2020 dal sequestro di eroina. In particolare è stata monitorata l’abitazione di un nucleo familiare che non era mai disabitata ossia, all’interno doveva esserci sempre qualcuno per consentire agli assuntori di ricevere sempre la propria dose ma anche di evitare l’arrivo delle forze dell’ordine.

La sassaiola contro le forze dell’ordine

Oltre all’attività di spaccio al minuto che avveniva all’interno delle abitazioni del quartiere Aranceto, market della droga, c’è un episodio inquietante, una sorta di ‘imboscata’ contro le forze dell’ordine. Ricevuta infatti una segnalazione anonima al 112 per un falso reato in corso nel quartiere, le pattuglie intervenute vennero fatte oggetto di una fitta sassaiola.

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Maltempo, allarme Coldiretti: “compromessa la coltivazione dei campi”

E’ stata interrotta la raccolta delle olive in Calabria. Ammonta a due miliardi la perdita della produzione agricola nazionale

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COSENZA – Il maltempo accompagna ormai da diversi giorni tutto il sud Italia, sopratutto Calabria e Sicilia, causando non pochi disagi. In poche ore si è passato dalla siccità a violenti nubifragi con effetti devastanti sul territorio, causando anche delle vittime.  E se la situazione nella vicina Sicilia è  – secondo quanto afferma la Coldiretti – preoccupante, per via dei violenti temporali che in 93,2% dei comuni causa frane e alluvioni, in Calabria la situazione peggiora, dove si sale addirittura al 100% dei comuni in stato di pericolo. Il risultato, sono pesanti danni anche alle infrastrutture con recinzioni e muri crollati e strade interrotte che provocano difficoltà per la viabilità soprattutto nelle aree rurali per raggiungere le aziende agricole. “Verdure e ortaggi affogati, – afferma la Coldiretti – piante di agrumi abbattute nelle campagne allagate dove è impossibile effettuare le semine ed è stata interrotta la raccolta delle olive buttate a terra dai venti di burrasca con danni incalcolabili per le aziende agricole.

Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi stimati che hanno già superato i due miliardi quest’anno tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

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Maltempo, esondato fiume nel reggino. Disagi anche in provincia di Catanzaro

Il forte maltempo delle ultime ore ha creato disagi e danni. L’Anas è al lavoro su diverse strade calabresi

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COSENZA – Dopo la frana che ha determinato il blocco della circolazione sul tratto della 107 Silana Crotonese tra San Giovanni in Fiore e Castelsilano, stamattina è stato chiuso al traffico il tratto stradale della statale 182 ‘delle Serre Calabre’ al km 70,100, nel comune di Torre Ruggiero, in provincia di Catanzaro.

La chiusura è stata determinata dalla presenza di alberi sulla carreggiata a causa del maltempo. Il traffico è stato deviato con indicazioni sul posto. Sul posto è impegnato il personale Anas e le Forze dell’Ordine per gestione della viabilità e per ripristinare appena possibile la transitabilità in sicurezza.

Nel Reggino è esondato il fiume “La Verde” e l’Anas ha chiuso temporanemente la Statale 106 Jonica in località Sant’Anna le direzioni. Anche in tal caso il personale di Anas e le forze dell’ordine sono sul posto per gestire la situazione e consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

Sono stati 140 gli interventi dei Vigili del Fuoco a Reggio Calabria, 52 a Cosenza e 49 a Vibo Valentia. Attualmente sono oltre 300 i vigili del fuoco al lavoro.

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