La Calabria corre verso la zona bianca. Da ieri +69 contagi, crollano i ricoveri (-17) - QuiCosenza.it
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La Calabria corre verso la zona bianca. Da ieri +69 contagi, crollano i ricoveri (-17)

Restano praticamente invariati, rispetto a ieri, i nuovi contagi in Calabria. Nuova e netta diminuzione dei ricoveri in area medica

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COSENZA – Pochi dubbi ormai che da lunedì anche la Calabria entrerà in zona bianca. Grazie anche alle vaccinazione, anche oggi i nuovi contagi da coronavirus restano bassi, ma soprattutto si registra un ulteriore forte diminuzione dei ricoveri in area medica, che sono rimasti oramai poco più di 120 in tutta la regione. Risale lievemente invece il dato sulle vittime, con tre decessi nelle ultime 24 ore, anche se L’ ASP di Cosenza ha comunicato che “Il decesso registrato oggi è avvenuto il 10/04/2021 (il caso, sintomatico e con link epidemiologico , è stato diagnosticato con solo test antigenico).” Nuovi contagi in lieve rialzo ne cosentino che registra oggi una quarantina di nuovi casi. Il tasso di positività, tra tamponi analizzati e casi accertati, risale leggermente al 3%.

Sono +69 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (dato praticamente invariato rispetto +66 di ieri) con un numero stabile di tamponi processati, tra molecolari che antigenici: +2.300 (ieri erano stati 2.416). In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 905.603 soggetti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 68.417 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +41 contagi (in aumento rispetto ai +7 di ieri ), Catanzaro +5, Crotone +6, Vibo Valentia +4, Reggio Calabria +13. Altra Regione o Stati esteri +0.

Tre le vittime, in calo gli attualmente positivi

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua a diminuire il numero di persone attualmente positive al covid: i casi attivi al momento sono in totale 7.336 (5.951 sono nel cosentino), con una diminuzione di 81 persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 59.864, con un incremento di 147 persone nelle ultime 24 ore (+9 a Cosenza). Tre le vittime accertate nelle ultime 24 ore, che portano il numero complessivo dei morti da inizio pandemia a 1.217: una a Cosenza, una Catanzaro e una a Vibo Valentia.

Drastico calo dei ricoveri in area medica

Nuovo netto calo dei posti letto occupati negli ospedali calabresi, con un a forte diminuzione in area medica mentre risale di un’unità nelle terapie intensive. Sono complessivamente 134 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 123 si trovano nei reparti di malattie infettive (-17) e 11 in terapia intensiva (+1). Infine sono 7.202 le persone in isolamento domiciliare, 65 in meno rispetto a ieri. Di queste, 66 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 445 (25 in reparto, 2 in terapia intensiva, 418 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9761 (9619 guariti, 142 deceduti)

Cosenza
CASI ATTIVI 5951 (42 in reparto, 4 in terapia intensiva, 5905 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16865 (16313 guariti, 552 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 115 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 105 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6417 (6318 guariti, 99 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 612 (43 in reparto, 4 in terapia intensiva, 565 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22329 (21997 guariti, 332 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 147 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 143 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5367 (5275 guariti, 92 deceduti)

Calabria

Massimo Misiti (M5S) “non mi ricandido ma il mio impegno politico non si ferma”

Nel confronto avuto con il presidente Conte ho espresso il mio desiderio di lavorare per ricostruire una rete di attivisti, sentinelle”

Marco Garofalo

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COSENZA – “Nei quasi cinque anni trascorsi in Parlamento ho visto approvate due leggi a mio primo nome e ne ho presentate 15, di cui una molto importante sulla emergenza/urgenza in sanità. Posso anche dire di avere imparato a conoscere dal di dentro la macchina farraginosa del Governo Italiano. Credo che entrare nelle istituzioni sia la massima aspirazione di ogni uomo che voglia mettersi al servizio del proprio Paese per contribuirne alla crescita. Un’esperienza che gratifica, non c’è dubbio, ma ho deciso che non mi ricandiderò. Il mio impegno politico, però, non si ferma, cambia leggermente la sua direzione”. Lo afferma, in una nota, Massimo Misiti, deputato uscente del Movimento Cinquestelle.

Non ambisco a rientrare, adesso in Transatlantico – aggiunge – ma scelgo di lavorare sul territorio calabrese, nel mio ruolo di coordinatore del Movimento. Nel confronto avuto con il presidente Giuseppe Conte, che ringrazio per la stima e la fiducia che mi ha sempre manifestato, ho espresso il mio desiderio di lavorare per ricostruire una rete di attivisti, sentinelle, che siano presenti e propositivi nel vigliare e lavorare per il bene di tutti a livello regionale e di dare il mio contributo continuo nell’analisi e nelle proposte risolutive delle problematiche sanitarie a livello anche nazionale. L’esperienza di governo ci ha insegnato che nessuno deve essere lasciato indietro e che solo partendo dal localismo potremo recuperare quel rapporto che si è disgregato nel tempo”.

“Ripartiamo con maggiore entusiasmo, dignità e passione – dice ancora Misiti – per consolidare il nuovo corso del MoVimento. Un MoVimento pronto a dialogare ed a confrontarsi sui temi quotidiani che non devono essere tralasciati. Un MoVimento che sia strutturalmente organizzato per fare fronte ad ogni richiesta, nei diversi ambiti, con competenza, professionalità e serietà. Lascio la poltrona romana a chi vorrà fare questa straordinaria esperienza per dedicarmi alla politica dal basso, per mettermi a disposizione di chi nelle nostre idee si riconosce e vorrà, insieme a tutti noi, portarle avanti per migliorare la qualità della vita. Ho svolto la mia attività parlamentare nel momento più buio degli ultimi anni, in cui le vicende globali della pandemia, prima, e della guerra, poi, hanno messo a dura prova la resistenza fisica e psicologica di molti. Sono convinto che in Calabria, nella mia amatissima terra, ci sia ancora molto da fare, dentro e fuori dal MoVimento. E sono certo che, con le persone giuste accanto e con la guida del presidente Giuseppe Conte, i risultati non tarderanno ad arrivare. E ben presto torneremo a scrivere la storia”.

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Progetto “Calabria Straordinaria”, parte la selezione di laureati e laureandi Unical

La Regione annuncia un bando per la selezione di venti risorse che verranno attinte dal corso di laurea in Turismo per un periodo di stage formativo

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CATANZARO – Parte la selezione di laureati e laureandi triennali in Scienze Turistiche e magistrali in Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali. “Si tratta – spiega una nota della Regione – del passo successivo alla firma dell’accordo di collaborazione del 14 giugno scorso fra l’assessore al Turismo della Regione Calabria, il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, la Fondazione Calabria Film Commission ed il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG) dell’Università della Calabria, diretto dal professor Alfio Cariola.

I soggetti attuatori dell’accordo di collaborazione, sono la Regione Calabria-Assessorato al Turismo, la Fondazione Calabria Film Commission e l’Università della Calabria le cui attività saranno coordinate dal professor Tullio Romita, responsabile scientifico del Centro ricerche e Studi sul Turismo (CReST) e coordinatore dei Corsi di Laurea in Turismo dell’Ateneo calabrese.

Il progetto Calabria Straordinaria

Si tratta – continua la nota – di un bando per la selezione di venti fra laureati e laureandi in “Scienze Turistiche (L-15)” ed in “Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali (LM-49)” dell’Università della Calabria, interessati ad effettuare un periodo di stage formativo nel progetto-quadro “Calabria straordinaria”. L’assessore al Turismo ha evidenziato “l’importanza dell’azione messa in campo, visto che gli stagisti potranno prestare le loro competenze ed allo stesso tempo acquisirne ulteriori nei diversi ambiti in cui si articola il progetto-quadro “Calabria Straordinaria” (tra l’altro nella collaborazione al Portale Web e social network più diffusi, nella promozione delle azioni e delle iniziative da realizzarsi, realizzazione di materiali audio e video, attività di promozione territoriale, attività di studio e ricerca, ecc.), ed anche nella realizzazione dell’azione “Marcatori Identitari Distintivi (MID)” (mappatura, valorizzazione e promozione di marcatori identitari distintivi calabresi). I venti stagisti saranno selezionati entro il mese di settembre 2022 e partiranno con le attività dal mese di ottobre 2022″.

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‘Ndrangheta, estradato il boss della droga Vittorio Raso che faceva affari milionari

Inserito nell’elenco dei cento latitanti di massima pericolosità del programma speciale di ricerca, era stato localizzato in Spagna

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TORINO – Era stato fermato sull’Avenida dels Banys, località ricreativa a cinquanta metri dalla spiaggia di Castelldefels, comune in provincia del capoluogo catalano dimora di vip due anni fa. Oggi è stato instradato in Italia Vittorio Raso, il boss della droga nei cui confronti la Polizia di Torino ha dato esecuzione a un mandato di carcerazione a 17 anni e 9 mesi di rper associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Raso, inserito nell’elenco dei cento latitanti di massima pericolosità del programma speciale di ricerca, era stato localizzato in Spagna dagli investigatori della Squadra mobile torinese e tratto in arresto a Barcellona il 10 ottobre 2020. Una volta liberato, è stato nuovamente arrestato, sempre a Barcellona, il 22 giugno 2022. Oggi, infine, la consegna da parte delle autorità spagnole a quelle italiane, con l’arrivo a Milano Malpensa.

L’arresto di Raso fa seguito all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria torinese nei confronti di 28 persone, tra cui lo stesso latitante. Secondo l’ipotesi di accusa, Raso era il vertice di un’associazione criminale attiva nell’importazione di grossi quantitativi di sostanza stupefacente sull’asse Spagna-Italia, con un volume di affari stimato in svariati milioni di euro.

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