Calabria ancora in zona gialla ma da martedì tornano i banchetti: come funzionano - QuiCosenza.it
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Calabria ancora in zona gialla ma da martedì tornano i banchetti: come funzionano

Ricevimenti che finora erano vietati in zona gialla per effetto delle regole del vecchio Dpcm. Ci sono però dei protocolli anti-Covid da seguire

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COSENZA – Countdown per la zona bianca in Calabria: mancano ancora una decina di giorni da passare in zona gialla ma proseguono, tuttavia, gli appuntamenti con le riaperture. Sempre da martedì prossimo, 15 giugno, via libera ai rinfreschi per matrimoni, con il green pass. Porte di nuovo aperte poi per i parchi tematici ed i centri congressi. Il 21 giugno finirà il coprifuoco, mentre l’1 luglio sarà la volta di piscine al chiuso, eventi sportivi al chiuso, centri benessere, sale giochi e corsi di formazione. Ma per quella data, secondo le previsioni, tutte le regioni saranno in bianco e, dunque, senza restrizioni. Restano al palo le discoteche. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha ipotizzato l’avvio a breve di un tavolo tecnico per avviare un percorso idoneo a fissare una data per la possibile riapertura in sicurezza. Ed i gestori dei locali protestano.

Dal 15 giugno 2021 è possibile organizzare feste dopo matrimoni e cerimonie civili e religiose, ricevimenti che finora erano vietati in zona gialla per effetto delle regole del vecchio Dpcm. Ci sono però dei protocolli anti-Covid da seguire. Eccoli riportati di seguito.

Ingresso in sala. Gli ospiti devono poter dimostrare di soddisfare almeno una delle ipotesi:

essere completamente vaccinati o aver ricevuto la prima dose da almeno 15 giorni;
aver contratto il Covid-19 e aver avuto esito negativo all’ultimo tampone (non anteriore a 6 mesi);
aver effettuato un tampone con esito negativo entro 48 ore dalla cerimonia.
L’accesso sarà impedito in caso di temperatura maggiore di 37,5°C.

Utilizzo della mascherina. La mascherina va indossata da:

ospiti e sposi in tutti i momenti della cerimonia in cui non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro dai non conviventi;
personale di servizio;
fotografi a distanza di meno di un metro;
componenti dei gruppi musicali nelle aree comuni.

Buffet e cibo

È consentita la somministrazione a buffet da parte del personale di servizio. Gli ospiti devono mantenere il distanziamento, indossare la mascherina e non toccare il cibo esposto. La modalità self service può essere prevista in caso di buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati singolarmente. La distribuzione degli alimenti deve avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti e permettano di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante l’accesso al buffet, anche tramite una riorganizzazione degli spazi e la valutazione di idonee misure (es. barriere, segnaletica a terra, ecc.). Salse, pane e grissini possono essere somministrati agli ospiti in monoporzioni non confezionate ma servite con le pinze. È consigliata l’adozione di un menu unico su tabellone consultabile da tutti o menu individuale per ogni ospite.

Organizzazione dei tavoli

All’interno la distanza minima tra i tavoli deve essere di almeno due metri. Dove è possibile, è consigliata una distanza di due metri e mezzo. I tavoli sono distribuiti in modo che ci sia la distanza interpersonale tra gli ospiti di almeno un metro. Il numero massimo delle persone invitate è calcolato in base al numero dei tavoli posizionabili.

Gruppi musicali. I componenti dei gruppi musicali devono:

mantenersi a una distanza di minimo 3 metri dagli ospiti se non provvisti di barriere antidroplet in prossimità del microfono;
indossare la mascherina in caso di spostamento nelle aree comuni interne;
mantenere la distanza interpersonale di un metro durante spettacoli ed esibizioni artistiche;
utilizzare il presidio monouso per il microfono, nel caso non sia di uso strettamente personale

Balli

All’interno il momento danzante può avere una durata di 15 minuti; deve essere garantita una superficie di 2 metri quadrati a persona e potenziato il ricambio d’aria dei locali. All’esterno, invece, non ci sono limiti di durata e la superficie a persona è di 1,2 metri quadrati.

Distribuzione delle bomboniere

Gli ospiti non possono prendere la bomboniera da un tavolo comune all’uscita del locale. Sono gli sposi a consegnarla, dopo aver utilizzato igienizzanti le mani.

Obblighi della struttura:

riorganizzare gli spazi e definire il numero massimo di presenze contemporanee in base allo spazio e al rischio di creare assembramenti;
predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione;
ricevere l’elenco dei partecipanti entro sette giorni e mantenerlo 14 giorni dopo la cerimonia, per favorire l’eventuale tracciamento;
verificare il rispetto del protocollo da parte di ospiti e lavoratori della struttura.

 

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Rete storica delle terme di Calabria, dalla Regione un bando da 1,4 milioni

Orsomarso “un ulteriore misura economica attivata al fine di contrastare la crisi generata dalla pandemia”

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CATANZARO – La Regione ha pubblicato un nuovo avviso, disponibile in preinformazione sul portale Calabria Europa, rivolto al rilancio a fini turistici del patrimonio costituito dalla rete storica delle terme di Calabria e con la finalità di contribuire alla riduzione delle perdite causate dalle misure connesse all’emergenza sanitaria Covid-19.  Con una dotazione finanziaria di 1,4 milioni di euro, la misura regionale “Rete delle Terme storiche della Calabria” intende soddisfare il fabbisogno di liquidità determinato per effetto della pandemia – in conformità con le disposizioni comunitarie – e inoltre contribuire alla realizzazione di attività di promozione e comunicazione degli impianti termali. “Si tratta – dichiara l’assessore al Lavoro, Sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso – di una ulteriore misura attivata al fine di contrastare la crisi generata dalla pandemia. Con questo intervento, infatti, la Regione intende promuovere l’aggregazione delle imprese del comparto sostenendo progetti in grado di aumentare e migliorare la promozione del settore termale in Calabria e nel contempo garantire liquidità attraverso contributi a fondo perduto ai soggetti gestori”.

 

LA COSTITUZIONE DI ATS

“Nel caso di iniziative di promozione e comunicazione, in particolare – spiega l’assessorato –, i gestori di impianti termali della Calabria sono tenuti alla presentazione della domanda progettuale in associazione temporanea di scopo. Il partenariato deve essere formalizzato mediante la costituzione di Ats da almeno quattro soggetti ammissibili”

I CONTRIBUTI

“Nello specifico – è scritto ancora –, i contributi a fondo perduto concedibili, se richiesti per soddisfare il fabbisogno di liquidità determinato per effetto della pandemia Covid-19, variano in base alla classe di fatturato e l’importo massimo del contributo concedibile è comunque di 190mila euro. L’aiuto per la realizzazione di progetti di promozione e comunicazione, invece, è concesso nella misura massima del 100% delle spese ammissibili dell’avviso, con un importo massimo dell’aiuto concedibile all’Ats pari a 400mila euro».

LE DOMANDE

Le domande dovranno essere compilate direttamente sulla piattaforma informatica specifica, secondo le istruzioni fornite e le procedure descritte nella manualistica d’uso dedicata, che sarà pubblicata sul portale istituzionale Calabria Europa. L’avviso è consultabile in preinformazione al link in allegato.

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In Calabria +88 contagi, positività al 9.08%. Nove vittime a Cosenza da riconteggi

Il dato sui decessi di Cosenza dovuto a riconteggi da parte dell’Asp. In lieve aumento i ricoveri, mentre sale ancora il tasso di positività

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COSENZA – In lieve calo nelle ultime 24 il dato sui nuovi contagi da coronavirus in Calabria dove a pesare oggi è il numero dei decessi: nove in più e tutti nel cosentino. Ma si tratta di dati riconteggiati dall’Asp di Cosenza che ha comunica che “a seguito di verifiche effettuate, oggi si comunicano 9 decessi, di cui 3 relativi al 2020 ( 01/12/2020, 12/12/2020, 15/12/2020) e 6 relativi al 2021 ( 25/01/2021, 03/02/2021, 04/02/2021, 05/02/2021, 06/02/2021, 24/03/2021). Scende il numero dei tamponi processati, come spesso accade la domenica, tornati sotto quota 1.000. Il maggior numero dei nuovi positivi è stato riscontrato nella provincia di Reggio Calabria. Sale lievemente l’occupazione dei posti letto in area medica e nelle terapie intensive.

Sono +88 i nuovi positivi accertati oggi in tutta la Calabria dal dipartimento salute della Regione (ieri erano +93). Tra molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore sono stati processati +969 tamponi. Nella nostra regione, con i nuovi positivi riscontrati oggi, si raggiungono i 70.287 casi totali da inizio pandemia. I casi confermati di oggi sono così suddivisi: Cosenza +2 contagi, Catanzaro +11, Crotone +10, Vibo Valentia +3, Reggio Calabria +74. Altra Regione o Stati esteri +0. Tra tamponi processati e positivi riscontrati, il tasso di positività sale ulteriormente arrivando al 9,08%. 

Decessi in aumento, ma sono dati riconteggiati

Analizzando i dati e i numeri sul contagio in Calabria, compresi i residenti e le persone da fuori regione, continua ad aumentare il numero di persone attualmente positive al covid in tutta la Calabria: sono 2.327 le persone al momento positive, con un aumento d 57  persone rispetto a ieri. Il numero dei guariti sale in totale a 66.707 con un incremento di 22 persone nelle ultime 24 ore. Come detto nelle ultime 24 sono stati registrati 9 decessi non sono sono state vittime, con il numero complessivo dei decessi da inizio pandemia che è di 1.244.

Il lieve aumento i ricoveri

Sale lievemente il dato sui ricoveri con un aumento di un’unità sia nei reparti covid che nelle terapie intensive. Sono complessivamente 56 le persone ricoverate nei nosocomi calabresi. Di queste, 51 si trovano nei reparti di malattie infettive (+1)  e 5 in terapia intensiva (+1). Infine sono 2.127 le persone in isolamento domiciliare, 89  in più rispetto a ieri. Di queste, 181 sono persone residenti fuori regione o in altri Stati esteri.

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro
CASI ATTIVI 90 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 88 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10249 (10105 guariti, 144 deceduti)

Cosenza
ASI ATTIVI 1450 (31 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1416 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22073 (21498 guariti, 575 deceduti)

Crotone
CASI ATTIVI 96 (1 in reparto, 1 in terapia intensiva, 94 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6597 (6496 guariti, 101 deceduti)

Reggio Calabria
CASI ATTIVI 485 (14 in reparto, 1 in terapia intensiva, 470 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23096 (22757 guariti, 339 deceduti)

Vibo Valentia
CASI ATTIVI 25 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 22 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5570 (5478 guariti, 92 deceduti)

 

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Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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