AstraZeneca, a Reggio e Catanzaro sospeso l’uso del vaccino agli under 60 - QuiCosenza.it
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Calabria

AstraZeneca, a Reggio e Catanzaro sospeso l’uso del vaccino agli under 60

Decisione in via “precauzionale” in attesa valutazioni che entro oggi arriveranno da CTS e Ministero della Salute

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CTANZARO – In attesa delle decisioni ufficiali del CTS (che ha comunque pronto il suo parere sullo stop alle somministrazioni agli under 60), In tutta la provincia di Reggio Calabria è stata sospesa in via cautelare la somministrazione del vaccino AstraZeneca alle persone sotto i 60 anni su disposizione del dipartimento di prevenzione e salute dell’Asp reggina. “Si tratta di un provvedimento cautelare e attendiamo disposizioni ministeriali – ha detto il dirigente del dipartimento dell’Asp Sandro Giuffrida – e la nostra decisione è scaturita dagli eventi che si sono registrati in questi giorni in diverse parti d’Italia, e che hanno interessato perlopiù la popolazione giovanile, alla quale si era deciso di somministrare questo tipo di vaccino. Altre regioni hanno già sospeso l’utilizzo di AstraZeneca, come la Sicilia. È una decisione che potrebbe valere solo per oggi, se il Cts nella sua valutazione rischi/benefici deciderà che si può proseguire secondo il programma che già stavamo portando avanti”.

A seguire la decisione della città metropolitana anche quella di Catanzaro, dove l’Azienda sanitaria provinciale ha comunicato alla Regione la decisione di non somministrare in “via del tutto precauzionale” il  vaccino anglo-svedese per la popolazione under 60, garantendo comunque i richiami.

Vaccinazione dai pediatri negli studi medici

Nel frattempo la protezione civile regionale informa che, sulla base dell’intesa siglata tra Governo, Regioni e sindacati dei pediatri di libera scelta, il Piano Regionale di Vaccinazione ANTI-SARS-COV-2 prevede che la somministrazione del vaccino per i soggetti di età tra i 12 e i 16 anni possa essere anche effettuata dai pediatri di libera scelta presso il proprio studio. Per consentire che tali vaccinazioni vengano trasmesse all’anagrafe nazionale vaccini (ANV), ai pediatri sono state attivate le utenze per accedere alla piattaforma di vaccinazione messa a disposizione da Poste Italiane, le cui credenziali possono essere recuperate secondo le modalità riportate di seguito:

1 – Accedere tramite SPID alla piattaforma regionale https://sisr-ap.sisr.regione.calabria.it

2 – Recuperare le credenziali della piattaforma vaccini come indicato nel documento seguente: – Credenziali_Gestione_Vaccinazione_Anti-covid19.pdf

a. Accedere al servizio CEDPRO

b. Consultare Cedolino Stipendiale

c. Recupera Credenziali

3- Accedere alla piattaforma di Poste Italiane http://somministrazioni.vaccinicovid.gov.it

4 – Effettuare il primo accesso seguendo quanto indicato nel documento seguente:
Accesso_Piattaforma_Poste.pdf
a. Al primo accesso verrà chiesto di modificare la password
b. Inserire il numero di cellulare da associare all’utenza e sul quale si riceveranno gli OTP
c. Inserire codice OTP di conferma
d. Accedere nuovamente alla piattaforma (RICORDARSI la nuova password per le future login)

5 –  Completata l’autenticazione scegliendo il centro vaccinale presso cui si opera

Calabria

Violento scontro tra un camion e un’auto, morta una donna di 40 anni

La vittima è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco ma vani sono stati i soccorsi

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MARCELLINARA (CZ) – Ha perso la vita questo pomeriggio Alessandra Paone, 40 anni, a seguito di un violento incidente stradale a Marcellinara, nel catanzarese, sulla strada Provinciale in direzione Tiriolo. L’impatto si è verificato intorno alle 17 ed ha coinvolto due mezzi, un camion Iveco ed una Peugeot 107 sulla quale viaggiava la donna. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno lavorato per estrarla dalle lamiere ma nonostante i soccorsi del personale del 118, la donna si è spenta poco dopo. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’impatto.

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Fuoco incrociato tra Spirlì e Bruni. La scienziata “avete affossato la Regione”

Il governatore della Calabria definisce la candidata del centrosinistra “becchina del Pd”. E lei replica alle invettive

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CATANZARO – Dibattito politico al vetriolo in vista di una campagna elettorale ormai agli sgoccioli. Fuoco incrociato tra Spirlì – che definisce Amalia Bruni “becchina del Pd”- e la candidata di centrosinistra che cerca di schivare i colpi (intrisi della solita ‘ironia’) del governatore ff della Calabria attaccando chi ha “affossato la Regione”.

“Basta con chi guadagnando una barca di soldi, grazie a consistenti indennità e stipendi, ha contribuito ad affossare la Calabria. Nella nuova Regione non c’è posto per Spirli, che ha responsabilità morali e materiali, per Occhiuto e per tutti quelli che non hanno fatto niente per migliorare la situazione”. Lo afferma, in una dichiarazione, Amalia Bruni, candidata per il Centrosinistra alla guida della Regione, “che annuncia la sua volontà – é detto in un comunicato diffuso dal suo ufficio stampa – di rimettere le cose a posto se dovesse essere eletta alla presidenza della Regione”.

“Nessuna ‘lista nera’ – afferma la candidata – ma privilegeremo competenze, professionalità e attenzione alle esigenze dei cittadini. A tutti gli altri troveremo compiti adeguati, ma basta con le lungaggini burocratiche infinite mentre si continua a percepire lo stipendio a fine mese. Deve cambiare la musica. La Regione dovrà essere al servizio dei cittadini, per i quali bisognerà avere rispetto e grande considerazione. È un mio impegno preciso. Metteremo in campo forze nuove e competenti. Il 3 e il 4 ottobre togliamo la Regione dalle mani di Spirlì e Occhiuto e costruiamo insieme la ‘Nuova Calabria’”.

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Calabria

Processo contro i clan Iozzo-Chiefari. 14 condanne, assolto l’ex sindaco Pitaro

Accusati di esercitare nelle Preserre Catanzaresi il monopolio dello spaccio di droga, e le estorsioni, con ingerenze anche negli appalti pubblici

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CATANZARO – Quattordici condanne e 9 assoluzioni, tra cui quella di un ex sindaco. E’ il verdetto emesso dal Gup di Catanzaro a conclusione del processo, con rito abbreviato, contro la cosca Iozzo-Chiefari della ‘ndrangheta, attiva nei territori di Torre di Ruggiero, Chiaravalle Centrale e zone limitrofe. La cosca Iozzo-Chiefari risulta essere federata con i Gallace di Guardavalle e in contrasto con i Procopio-Sia-Tripodi di Soverato. L’ex primo cittadino assolto “perché il fatto non sussiste” é Giuseppe Pitaro, già sindaco di Torre di Ruggiero, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. E’ stato condannato, invece, a 4 mesi l’imprenditore edile Giuseppe Gareri, mentre è stato assolto il fratello Mario Salvatore.

L’inchiesta della Dda di Catanzaro che ha portato al processo, denominata Orthrus, con un richiamo al cane a due teste della mitologia greca, coordinata dalla Dda di Catanzaro, e le relative indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale del capoluogo, risalgono all’ottobre del 2019 e portarono all’arresto di 17 persone tra presunti capi e gregari della cosca, accusata di esercitare nel territorio delle Preserre Catanzaresi, tra Guardavalle e Torre di Ruggiero, il monopolio dello spaccio di droga, e le estorsioni, con ingerenze anche negli appalti pubblici, ed in particolare su quelli riguardanti la “Trasversale delle Serre” la strada di collegamento tra le coste ionica e tirrenica della provincia di Catanzaro.

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